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Addio al terrazziere Marino Del Santo

Con le sue mani e la pala, ha bonificato la Maremma: granitico antifascista, i funerali saranno celebrati in duomo, dove nacque in sacrestia 95 anni fa
Marino Del Santo

GROSSETO. Il 7 gennaio Marino Del Santo, 95 anni, ha salutato la Maremma, la terra che ha bonificato con le mani, la pala, insieme ad un incrollabile amore, insieme a tanti suoi amici. Marino era un terrazziere e granitico antifascista. Immerso nel fango, negli acquitrini densi di zanzare e malaria, tra i fossi, i bischeri di palude, il caldo e il freddo, la pioggia, la nebbia vischiosa delle paludi, Marino ha spalancato la Maremma, l’ha immaginata, guardata, realizzata. Soltanto con le mani, insieme ai suoi amici, con cui ha condiviso questo miracolo. Marino ne era orgoglioso fino alle lacrime.

La cooperativa “Terrazzieri” è stata il suo mondo, la seconda famiglia, il focolare di una vita.

L’immancabile retino per le arselle e le scampagnate con gli amici

Fuori dal lavoro Marino è stato l’amico di tutti, l’artefice di indimenticabili scampagnate dove affettava il prosciutto, il salame, accendeva il fuoco destinato alle bistecche, porgeva barattoli di carciofi sottolio, salsa di pomodoro e tante altre leccornie uscite dalle sue mani e quelle di sua moglie Vera. Amava il mare, quello libero, come la selvaggia Alberese con i suoi tronchi irregolari.

Il retino per le arselle era stabilmente nella sua auto. Conosceva i funghi, raccoglieva asparagi, era goloso di lumache, rispettava il bosco, aiutare il prossimo gli era spontaneo. Aveva un carattere rigido dove non abitava il compromesso, ma riusciva ad essere anche l’alleato giusto, la spalla su cui appoggiarsi.
I funerali sono in programma martedì 9 gennaio (alle 15) al Duomo dove Marino era venuto al mondo nella sacrestia il 6 marzo 1928. Così si chiude il cerchio della sua esistenza di terrazziere, babbo, nonno, bisnonno.
All’intera famiglia Del Santo le più profonde condoglianze dalla redazione di Maremmaoggi.

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