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Ad ArteOlio 7 milioni dalle banche per produrre olio in Maremma

Nuovo finanziamento per la società di via Trento che ha oliveti intensivi in molte zone della Maremma. Obiettivo un milione di litri in 4 anni
La fase di piantumazione di un oliveto intensivo all'uscita di Giuncarico
La fase di piantumazione di un oliveto intensivo all’uscita di Giuncarico

GROSSETO. Avete presente gli oliveti intensivi che si vedono molto bene all’uscita di Giuncarico, ma anche in altre zone della Maremma e non solo? Sono gli impianti di ArteOlio, società nata dal progetto di Riccardo Schiatti e Augusto Lippi per produrre olio extra vergine 100% italiano nella nostra zona.

Con sede a Grosseto in via Trento, ArteOlio è operativa da ottobre 2019 ed è controllata dalla holding di private equity milanese Verteq Capital guidata da Ennio Valerio Boccardi.

Grazie a una filiera cortissima e interamente controllata e a un frantoio di ultima generazione dove si produce con modalità altamente tecnologiche, innovative e sostenibili, con ArteOlio nasce un prodotto esclusivo e pienamente rintracciabile.

Ora ArteOlio ha ottenuto ulteriori linee di finanziamento a medio-lungo termine, portando così a 40 milioni di euro le risorse complessive da destinare al proprio business. Nel dettaglio sono 7 milioni di euro quelli finanziati da Intesa Sanpaolo, Banca Tema e ChiantiBanca.  Si conclude così con successo il terzo round di finanziamenti a sostegno dell’ultima fase di espansione del progetto di valorizzazione di questa eccellenza agroalimentare italiana.

Questi ultimi finanziamenti si aggiungono a quelli già erogati in precedenza da Banco Bpm, Banca Carige (Bper) e dalla stessa Banca Tema per circa 17 milioni di euro, oltre ai 15 milioni di euro di capitale di rischio investiti dai soci. Il tutto a supporto dello sviluppo di oltre 700 ettari di oliveti in Toscana per la produzione e commercializzazione di olio extra vergine di oliva.

Un'altra immagine degli oliveti intensivi all'uscita dell'Aurelia a Giuncarico
Un’altra immagine degli oliveti intensivi all’uscita dell’Aurelia a Giuncarico

Lippi e Schiatti: «Così portiamo il progetto a compimento»

«Siamo grati alle banche che si sono unite ai sostenitori di ArteOlio in questa ultima importante fase del progetto, e a Banca Tema, nostro partner finanziario strategico fin dagli inizi, per aver aumentato il credito a nostra disposizione» commentano Augusto Lippi e Riccardo Schiatti, rispettivamente presidente e amministratore delegato di ArteOlio.

«Con queste ultime linee ci siamo assicurati la possibilità di espandere ulteriormente e portare a pieno compimento il nostro progetto, cresciuto costantemente nell’ambizione in questi anni, di investire risorse ingenti sul territorio toscano per salvaguardare il made-in-Italy nell’olivicoltura di eccellenza».

«Siamo molto soddisfatti di poter collaborare ad un progetto che valorizza il nostro territorio – dichiara il direttore generale di Banca Tema, Fabio Becherini -. La società agricola ArteOlio rappresenta un’esperienza territoriale di eccellenza nel settore dell’olivicoltura, solida e ben strutturata. L’operazione di finanziamento a cui partecipiamo è utile a dare valore alla diversità di approccio nella produzione di olio toscano di qualità e a potenziare le biodiversità del settore agricolo».

«Il compito di una banca di credito cooperativo è rispondere ai bisogni dei territori, stare a fianco delle realtà che lo rappresentano, intervenire con le forme di finanziamento più idonee alle esigenze della controparte che sosteniamo – commenta Maurizio Farnesi, direttore generale di ChiantiBanca -. ArteOlio rappresenta un punto di riferimento per il mondo dell’olivicoltura, un settore che la nostra banca cura con un’attenzione particolare essendo radicati in un territorio che, specie nel settore agricolo, tutto il mondo ci invidia».

«ArteOlio, inoltre, sposa la stessa cura che ChiantiBanca ripone in materia di sostenibilità, un impegno che riteniamo di fondamentale importanza per un futuro fatto di qualità, in termini ambientali, sociali ed etici».

Obiettivo un milione di litri di olio da tavola

L’obiettivo della società agricola è quello di raggiungere entro quattro anni una produzione di un milione di litri di olio d’oliva di qualità, che possa trovare una valorizzazione soprattutto nei mercati evoluti, dall’Europa al Nordamerica all’Asia, dove l’olio non è considerato una commodity.

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