GROSSETO. Il 12 maggio è la giornata internazionale dell’infermiere. In ricordo della nascita di Florence Nightingale, fondatrice delle scienze infermieristiche moderne.
Nicola Draoli, presidente Opi Grosseto, saluta così questa ricorrenza: «Oggi più che mai la nostra giornata deve rivolgersi alla comunità di persone e professionisti che condividono un chiaro modello di salute a cui tendere e da cui non distanziarsi più a partire dalla creazione di consulte allargate».
«Il momento che stiamo vivendo come infermieri e come cittadini – continua Draoli – è di grande fatica e incertezza. Abbiamo vissuto due anni di difficoltà , di promesse irrealizzabili, di notorietà che nella lunga distanza ha fatto forse più male che bene. La tensione non è mai venuta meno anche nel momento di massima gioia con la campagna vaccinale. Oggi chi lavora sulle linee Covid è stremato più psicologicamente che fisicamente, e tutti abbiamo bisogno di guardare con propositività al futuro».

«Servirà una riforma sociosanitaria che metta gambe al Pnrr: una riforma che, sulla carta, molto definisce a livello strutturale e meno a livello professionale. Gli infermieri sono i protagonisti del Pnrr negli standard che si stanno delineando. Ma da soli si va ben poco lontano. Abbiamo l’incognita dei numeri per capire se riusciremo a far fronte a queste sfide visto che le graduatorie sono ad oggi ferme ma ancor prima abbiamo bisogno di fermarci a riflettere su quanto impegno siamo in grado di mettere tutti noi sulla realizzazione di una riforma territoriale importante».
L’infermiere, una professione centrale
La professione degli infermieri e delle infermiere è fondamentale per le attività del sistema sanitario. Antonio D’Urso, direttore Generale Asl conferma: «Gli infermieri, assieme alle altre professioni della sanità , sono la spina dorsale del sistema assistenziale». Vianella Agostinelli direttrice del dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche specifica quanto il loro ruolo sia sempre in evoluzione: «Oggi gli infermieri progettano, sperimentano, costruiscono e danno risposta a nuovi bisogni di cura e assistenza».
«Per celebrare la ricorrenza del 12 maggio la Fnopi, federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, ha promosso una campagna che recita: ‘L’infermiere è relazione, l’infermiere è vita, l’infermiere è futuro’. Frasi che non sono retoriche – prosegue Draoli -, ma che sintetizzano concretamente il ruolo che gli infermieri hanno e, se debitamente valorizzati, possono avere, nella comunità . Per questo dobbiamo capire quanto la politica potrà fare, anche attraverso progetti per le aree interne, e quanto le professioni e le organizzazioni siano pronte, e competenti, per investire in promozione della salute e prese in carico proattive; infine quanto gli indicatori del buon funzionamento delle aziende siano pronti a spostare il loro indirizzo verso progetti socio sanitari tanto difficili da valutare ma oggi più che mai necessari».





