PORTO SANTO STEFANO. Ha visto i carabinieri lungo la strada della Giannella e ha pensato di poter evitare il controllo cambiando direzione. Una manovra improvvisa, che però ha ottenuto esattamente l’effetto contrario: i militari si sono insospettiti e hanno deciso di seguirlo, fino a quando l’uomo non ha parcheggiato la sua auto a Porto Santo Stefano. È stato allora che hanno scoperto cosa stava trasportando: oltre due chili di hashish, suddivisi in 200 ovuli, e due piccoli involucri di cocaina. Ma quella trovata nella vettura era soltanto una parte della droga che il 59enne aveva a disposizione.
La vicenda risale a giovedì 5 novembre. L’uomo, italiano e impiegato nel settore nautico, è stato arrestato dai carabinieri del radiomobile di Orbetello. Il giorno successivo è comparso davanti al giudice Marco Mezzaluna per l’udienza di convalida, assistito dall’avvocato Giulio Parenti.
La manovra sulla Giannella e la scoperta della droga
Il 59enne stava percorrendo la Giannella in direzione Porto Santo Stefano quando si è accorto della presenza di una pattuglia. Anziché proseguire, ha deciso di invertire il senso di marcia, probabilmente nella speranza di allontanarsi senza attirare l’attenzione.
I carabinieri, però, hanno notato quel cambio di direzione e si sono messi sulle sue tracce, seguendolo fino a un parcheggio del paese. Qui hanno fermato l’uomo e controllato la vettura.
Nel cofano erano nascosti 200 ovuli di hashish, per un peso complessivo superiore ai due chilogrammi. Nel portaoggetti di uno sportello c’era anche un grammo di cocaina, mentre un altro involucro, contenente una quantità analoga della stessa sostanza, è stato trovato nella tasca dei pantaloni del conducente.
Una scoperta che ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti, estendendo le perquisizioni anche all’abitazione e al box auto nella disponibilità del 59enne. Ed è proprio nel garage che sono saltati fuori altri 90 grammi di cocaina, mentre nell’appartamento sono stati trovati 10 grammi di hashish e un bilancino di precisione.
Per l’uomo è scattato l’arresto.
Diciottomila euro investiti nella droga da rivendere in paese
Dietro quel quantitativo di stupefacenti ci sarebbe stata un’attività di spaccio destinata soprattutto a una clientela locale. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il 59enne avrebbe investito circa 18mila euro nell’acquisto della droga, con l’intenzione di rivenderla al dettaglio, anche a persone di sua conoscenza a Porto Santo Stefano.
Un’attività che, stando alla ricostruzione investigativa, gli avrebbe consentito di affiancare ai guadagni del lavoro nel settore nautico un’altra fonte di reddito, grazie alla differenza tra il prezzo pagato per acquistare le sostanze e quello richiesto ai consumatori.
Non è escluso che per finanziare l’acquisto abbia utilizzato parte dei propri risparmi. Resta da chiarire, invece, da chi si sia rifornito e quanto fosse estesa la rete di persone alle quali avrebbe venduto hashish e cocaina.
Arresto convalidato, resta in carcere
Venerdì 6 novembre il 59enne è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Mezzaluna, che ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
L’uomo, difeso dall’avvocato Giulio Parenti e che lavora come marinaio su uno yacht di lusso, rimane quindi detenuto. L’avvocato presenterà istanza per il riesame.
Una manovra sulla Giannella, fatta per evitare un controllo, ha così portato alla scoperta di un quantitativo consistente di stupefacenti e all’arresto del 59enne.




