GROSSETO. Stava controllando le trappole utilizzate per studiare i ragni sulla spiaggia di Collelungo, nel Parco della Maremma, quando si è trovato davanti un ospite inatteso: un piccolo tritone punteggiato, anfibio legato agli ambienti umidi che difficilmente ci si aspetterebbe di incontrare sulla sabbia.
La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi da Francesco Bertelli, ricercatore dell’Università di Pisa, impegnato in queste settimane in una ricerca sugli aracnidi all’interno dell’area protetta.
Un ospite inatteso nella trappola per i ragni
Il giovane maschio di tritone, appartenente alla specie Lissotriton vulgaris, è stato trovato in una trappola a caduta, chiamata anche pitfall, collocata per il campionamento dei ragni.
Durante uno dei controlli, Bertelli si è accorto della presenza dell’anfibio: un incontro insolito soprattutto per l’ambiente nel quale è avvenuto.
«Il tritone punteggiato è una specie che vive nelle aree umide ed è piuttosto inusuale trovarla sulla spiaggia», spiega il ricercatore.
Il rilascio nel paduletto di Collelungo
Dopo il ritrovamento, l’esemplare è stato trasferito nel vicino ambiente umido.

«Dopo l’iniziale sorpresa abbiamo deciso di rilasciare il tritone nel “paduletto” di Collelungo, l’area umida più vicina al luogo del ritrovamento», racconta Bertelli.
Il piccolo anfibio ha così lasciato la sabbia per tornare in un ambiente adatto alla sua specie.
Come riconoscere il tritone punteggiato
Il tritone punteggiato appartiene alla famiglia dei Salamandridi e può raggiungere circa 10 centimetri di lunghezza. Presenta una colorazione giallo-bruna chiara, con punteggiature scure.
Frequenta ambienti acquatici naturali e artificiali, comprese pozze poco profonde. Nel tardo inverno e in primavera i maschi possono mostrare una vistosa cresta.
La particolarità del ritrovamento riguarda dunque soprattutto il luogo dell’incontro: un anfibio delle aree umide finito nel sistema di campionamento dei ragni sulla spiaggia.





