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La nuova dimora di Gigi Bernardi adesso è un corbezzolo

Dopo l’iter burocratico le ceneri dell’architetto scomparso ai primi di agosto adesso riposano tra le macchie che circondano Castiglione della Pescaia
L’architetto Gigi Bernardi

GROSSETO. Lui adesso vive nell’universo, cammina nei boschi, abita ai piedi di un corbezzolo, parla col mirto, scherza coi lecci, guarda il timo, accarezza il rosmarino, gioca a nascondino con la ghiandaia, corre insieme alle volpi, imbastisce lunghe discussioni col tasso intorno al tavolo dove siedono anche l’upupa, l’assiolo e la civetta.

Una calda accoglienza

Le ceneri di Gigi Bernardi adesso godono dello stupefacente panorama dipinto dalle colline sopra Castione della Pescaia, la Diaccia Botrona, la pineta e il mare. Squarci d’infinito, perché Gigi era infinito. Il corbezzolo ha accolto il suo arrivo sorridendo, lo aspettava.

Gli ha fatto spazio tra le foglie alzando i rami per abbracciarlo, in silenzio. Gigi si è tolto il cappello bianco colmo di una vita intensa, lo ha rovesciato in terra facendo uscire amici, storie incantate, emozioni, amori, fantasie, disegni, ritratti, risate e lacrime. Anche speranze e sogni rimasti impigliati nelle pieghe del destino.

L’arrivo di un amico

L’arrivo di Gigi ha scosso il bosco, gli abitanti sono accorsi verso l corbezzolo guardando il papillon e i suoi occhi. Potevano fidarsi, era arrivato un amico.
Lontano un brivido ha attraversato la Diaccia Botrona, il mare fino a Cala di Forno ha alzato le onde in segno di saluto. Lui, Gigi, ha risposto con un grande ciao.
Finalmente era a casa.

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