CINIGIANO. Un piccolo borgo della Maremma che guarda al futuro, partendo dalle proprie radici, dalle tradizioni e soprattutto dalle persone che continuano a viverlo e ad amarlo. Sasso d’Ombrone vuole rilanciarsi, valorizzando il suo patrimonio storico e culturale, creando nuove opportunità e coinvolgendo la comunità in progetti capaci di restituire vitalità al paese.
È questo lo spirito del convegno «Verso la rinascita di Sasso d’Ombrone», organizzato dall’associazione Pro Sasso ETS per sabato 24 ottobre, alle 15, al Centro Rurale Sociale di Sasso d’Ombrone, nel comune di Cinigiano.
Un pomeriggio di confronto che metterà insieme amministratori, studiosi, artisti, esperti del territorio e giovani, con un obiettivo comune: trasformare le potenzialità del borgo in progetti concreti di sviluppo e valorizzazione.
Arte, turismo e comunità: le idee per il futuro di Sasso d’Ombrone
Il convegno sarà l’occasione per fare il punto sui primi due anni di attività dell’associazione Pro Sasso ETS, ma soprattutto per discutere delle prospettive future del paese.
Ad aprire l’incontro sarà Marzio Scheggi, presidente dell’associazione, seguito dai saluti istituzionali del sindaco di Cinigiano, Luciano Monaci.
Sarà poi Giulia Piccinelli, tra le anime dell’associazione, a raccontare il lavoro svolto negli ultimi due anni, le iniziative realizzate e il percorso intrapreso per coinvolgere gli abitanti nella valorizzazione del borgo.
Uno dei temi centrali sarà il ruolo delle comunità locali nella tutela del territorio e nella costruzione di nuove opportunità, soprattutto per i piccoli centri delle aree interne.
Sasso d’Artista, il progetto che unisce cultura e rigenerazione
Tra le proposte più interessanti c’è «Sasso d’Artista», il progetto culturale curato dall’artista visivo Paolo William Tamburella, che vive e lavora tra Montalcino e Sasso d’Ombrone.
L’idea è quella di utilizzare l’arte e la creatività come strumenti per valorizzare l’identità del paese, mettendo in relazione il patrimonio locale con esperienze artistiche e culturali anche internazionali.
Il progetto intreccia arte, letteratura, cinema, cucina, laboratori e recupero dei saperi tradizionali, immaginando un percorso di rigenerazione nel quale la cultura diventi un’occasione di incontro e partecipazione.
Tamburella porterà al convegno la propria esperienza artistica internazionale, maturata attraverso mostre e progetti in diversi Paesi, dalle Biennali di Venezia e Singapore fino a New York.
Turismo lento e percorsi in bicicletta: la Maremma da scoprire
Un’altra prospettiva di sviluppo riguarda il turismo sostenibile e la valorizzazione del paesaggio attraverso la mobilità dolce.
A parlarne sarà Luca Bonechi, promotore di iniziative dedicate al cicloturismo e alla riscoperta dei territori meno conosciuti della Toscana.
Al centro del suo intervento ci sarà il progetto «Bike Maremma Adventure», che punta a coinvolgere le comunità ospitali e a valorizzare le risorse paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio.
Un modello di turismo che non si limita ad attraversare i borghi, ma invita a conoscerli, a incontrarne gli abitanti e a scoprirne le tradizioni.
Gli usi civici e il ruolo dei giovani nella rinascita del paese
Il programma affronterà anche un tema strettamente legato alla storia delle comunità rurali: quello degli usi civici, i diritti collettivi che nel corso dei secoli hanno regolato l’utilizzo di terreni e risorse naturali.
Sarà Giuseppe Monaci, agronomo originario di Paganico, a ripercorrerne l’evoluzione, dal passato fino al ruolo che possono avere nella società contemporanea.
Spazio anche alle nuove generazioni, con l’intervento di Riana Andreea Mihaeasa, giovane residente a Sasso d’Ombrone dal 2013 e studentessa del liceo scientifico Pietro Aldi di Grosseto.
Il suo contributo sarà dedicato alle idee e alle proposte dei giovani, una componente fondamentale per immaginare un futuro in cui i piccoli paesi possano continuare a essere luoghi in cui vivere, studiare, lavorare e costruire relazioni.
A concludere il convegno, dopo il dibattito, sarà Rossano Pazzagli, storico e docente dell’Università del Molise, esperto di territorio, paesaggio e aree interne, oltre che direttore della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni».
La sua riflessione offrirà una lettura più ampia delle sfide che interessano i piccoli borghi italiani, tra spopolamento, tutela del patrimonio e nuove possibilità di sviluppo.
Un progetto per dare nuova vita al borgo
L’iniziativa nasce dalla volontà dell’associazione Pro Sasso ETS di fare della partecipazione e della collaborazione le basi di un percorso di rilancio.
Il convegno rappresenta così non soltanto un momento di riflessione, ma anche un’opportunità per mettere in rete competenze, esperienze e idee, coinvolgendo chi vive quotidianamente Sasso d’Ombrone e chi può contribuire alla sua valorizzazione.
L’incontro si svolge con il patrocinio del Comune di Cinigiano e il sostegno di Banca Tema e Terre di Castiglione.
La partecipazione è prevista sabato 24 ottobre alle 15 al Centro Rurale Sociale di Sasso d’Ombrone. Per informazioni è disponibile il numero 353 4679398.



