Valeria Piccini premiata al Senato: la cucina della Maremma tra le grandi eccellenze del mondo | MaremmaOggi Skip to content

Valeria Piccini premiata al Senato: la cucina della Maremma tra le grandi eccellenze del mondo

La chef del ristorante Da Caino di Montemerano, due stelle Michelin, riceve il Premio Luxury Food 2026 insieme a Carlo Cracco, Enrico Crippa, Mauro Uliassi e altri protagonisti della gastronomia internazionale. Un riconoscimento che celebra il valore delle tradizioni, delle materie prime e del territorio
Valeria Piccini premiata al Senato

MONTEMERANO. Dalle cucine di un piccolo paese della Maremma al Senato della Repubblica, insieme ai nomi più importanti dell’alta gastronomia mondiale. È un altro riconoscimento prestigioso per Valeria Piccini, la chef che ha fatto del ristorante Da Caino di Montemerano un punto di riferimento della cucina italiana.

Giovedì 22 ottobre, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a Roma, Piccini è stata tra i protagonisti della prima edizione del Premio Luxury Food 2026, assegnato a 32 grandi interpreti della ristorazione italiana e internazionale.

Un riconoscimento che assume un significato particolare per la cuoca maremmana: il premio celebra infatti non soltanto l’eccellenza gastronomica, ma anche la capacità di custodire le tradizioni, valorizzare i prodotti del territorio e trasformare la cucina in un patrimonio culturale.

Esattamente il percorso che Valeria Piccini ha costruito in decenni di lavoro.

Da Montemerano al Senato, insieme ai grandi chef del mondo

Accanto alla chef di Da Caino figurano nomi che rappresentano l’eccellenza della gastronomia internazionale.

Da Carlo Cracco a Massimiliano Alajmo, da Enrico Crippa a Mauro Uliassi, passando per Davide Oldani, Enrico Bartolini, Cristina Bowerman, Antonia Klugmann, Alessandro Borghese e Iginio Massari.

Tra i premiati anche chef di fama mondiale come Hélène Darroze, Ana Roš e Umberto Bombana.

Il Premio Luxury Food, ideato dalla giornalista e docente universitaria Annalisa Cavaleri, è stato organizzato con il sostegno del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.

L’iniziativa nasce per promuovere una nuova idea di lusso gastronomico, lontana dalla semplice ostentazione e legata invece alla cultura, alla sostenibilità, alla creatività e al valore del lavoro umano.

La figlia di contadini che ha portato la Maremma nell’alta cucina

La storia di Valeria Piccini comincia molto prima delle stelle Michelin e dei riconoscimenti internazionali.

Comincia dalle radici contadine, dalle ricette tramandate nelle famiglie e dalle cucine delle donne di Montemerano.

È lì che ha imparato a conoscere gli ingredienti e a rispettare i sapori della tradizione.

A quattordici anni ha iniziato a frequentare la cucina del ristorante Da Caino, fondato nel 1971 da Carisio Menichetti e dalla moglie Angela.

Proprio Angela è stata una delle figure fondamentali della sua formazione.

Poi l’amore per Maurizio Menichetti, figlio dei fondatori, e la costruzione di un progetto familiare che ha trasformato un locale di paese in uno dei ristoranti più conosciuti d’Italia.

La sua cucina è cresciuta senza rinnegare quelle origini.

Piatti e ingredienti della tradizione contadina sono diventati il punto di partenza per una ricerca capace di coniugare memoria, tecnica e creatività.

Una filosofia che ha portato Da Caino a conquistare due stelle Michelin, facendo conoscere Montemerano ben oltre i confini della Toscana.

Il vero lusso è dare valore alle cose semplici

Il significato del premio ricevuto da Piccini è racchiuso proprio nell’idea che ha ispirato la manifestazione.

Per Annalisa Cavaleri, il lusso contemporaneo non deve essere identificato esclusivamente con prodotti costosi o ambienti esclusivi.

Può essere invece la capacità di trasformare un ingrediente semplice in qualcosa di straordinario attraverso la conoscenza, il lavoro e la creatività.

Un principio che trova una corrispondenza evidente nella cucina della chef maremmana.

Le materie prime, anche quelle considerate più umili, diventano protagoniste di piatti che mantengono un legame riconoscibile con il territorio.

La Maremma, con la sua tradizione agricola e gastronomica, non è soltanto il luogo nel quale si trova il ristorante.

È una parte essenziale dell’identità culinaria di Valeria Piccini.

Un premio che celebra anche il territorio

La cerimonia romana ha voluto riconoscere il ruolo degli chef nella tutela e nella trasmissione del patrimonio gastronomico.

I premiati hanno ricevuto una medaglia artigianale e una pergamena del Premio Luxury Food.

Durante l’incontro si è discusso anche di sostenibilità, formazione delle nuove generazioni, filiere produttive e rapporto tra cucina e cultura.

Per Montemerano e per la Maremma il riconoscimento a Valeria Piccini rappresenta un’ulteriore conferma della visibilità raggiunta da un’esperienza gastronomica profondamente legata al territorio.

Una storia cominciata in una cucina di paese e arrivata, attraverso anni di lavoro, ai vertici della ristorazione.

Perché il successo di Valeria Piccini racconta anche questo: non è necessario allontanarsi dalle proprie radici per arrivare lontano. A volte sono proprio quelle radici a fare la differenza.

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