Lucio Corsi torna con «Napoleone Buonanotte»: la nuova canzone e la sorpresa ai fan | MaremmaOggi Skip to content

Lucio Corsi torna con «Napoleone Buonanotte»: la nuova canzone e la sorpresa ai fan

Il cantautore maremmano annuncia il singolo in uscita il 30 ottobre. Lo ha presentato a sorpresa in un bar di Milano, insieme a un altro inedito. Poi il debutto nei palasport di Firenze, Roma e Milano: un nuovo capitolo dopo il successo di Sanremo e dell’Eurovision
Lucio Corsi

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un uomo che non ha voglia di affrontare la giornata. Gli impegni che si accumulano, la quotidianità che diventa una gabbia, il desiderio di scappare da tutto. Poi arriva una ragazza. E quello che sembrava un giorno uguale a tanti altri si trasforma in una storia completamente diversa.

Lucio Corsi torna con una nuova canzone. Si intitola “Napoleone Buonanotte” e uscirà venerdì 30 ottobre, su tutte le piattaforme digitali e in radio, per Sugar Music.

L’annuncio è arrivato oggi, giovedì 22 ottobre, ma il cantautore maremmano ha già fatto una sorpresa ai suoi fan: ha suonato il brano in anteprima ieri sera, mercoledì 21 ottobre, durante un concerto improvvisato in un bar di Milano.

Una scelta che sembra uscita direttamente da una delle sue canzoni. Perché mentre si prepara a conquistare i palasport di Firenze, Roma e Milano, Corsi ha deciso di tornare a esibirsi a pochi passi dal pubblico, tra i tavolini di un locale.

Come se il ragazzo cresciuto nella campagna maremmana, diventato uno dei protagonisti della musica italiana, volesse ricordare a tutti che le canzoni possono nascere e vivere ovunque.

“Napoleone Buonanotte”, la nuova favola di Lucio Corsi

La canzone porta la firma di Lucio Corsi e Tommaso Ottomano, che l’hanno scritta e prodotta insieme.

Al centro c’è un protagonista che non sopporta più la propria routine. Cerca continuamente di sottrarsi agli impegni, di rimandare quello che deve fare, di sfuggire a una quotidianità nella quale non riesce più a riconoscersi.

Finché l’incontro con una ragazza cambia la prospettiva.

È lei a interrompere quella sorta di immobilità e a spalancare le porte di un mondo diverso.

Il racconto mescola ironia, malinconia, situazioni paradossali e immagini quotidiane, seguendo una delle caratteristiche più riconoscibili della scrittura di Corsi: raccontare sentimenti profondi attraverso personaggi e storie che sembrano appartenere a una favola.

Il titolo, “Napoleone Buonanotte”, è già un piccolo universo narrativo.

Evoca un personaggio dal nome ingombrante, quasi sproporzionato, al quale si affianca un saluto semplice e domestico.

Un contrasto che incuriosisce e che si inserisce nell’immaginario del cantautore, dove l’ordinario convive spesso con il fantastico.

Il significato completo della canzone potrà essere approfondito quando il brano sarà pubblicato ufficialmente, il 30 ottobre.

La sorpresa a Milano: Lucio canta in un bar davanti ai fan

L’anteprima è arrivata durante “Prove aperte”, un appuntamento speciale organizzato mercoledì 21 ottobre al Bar Doria di Milano.

Alle 19, davanti al pubblico raccolto nel locale, Lucio Corsi si è presentato con la sua band per provare dal vivo alcune delle canzoni che accompagneranno il prossimo tour.

Niente distanza tra artista e spettatori, niente grande palcoscenico, soltanto i musicisti, gli strumenti e un locale gremito: è qui che Lucio Corsi ha presentato “Napoleone Buonanotte”.

Ma non è stata l’unica novità della serata. Il pubblico ha potuto ascoltare anche “Figurati un po’”, un altro brano inedito già anticipato nei mesi scorsi attraverso i social.

In scaletta è comparsa inoltre una versione di “20th Century Boy” dei T. Rex, uno dei gruppi simbolo di quel glam rock che ha contribuito a formare l’immaginario musicale di Corsi.

Un piccolo concerto, dunque, che ha permesso di intravedere la direzione del suo nuovo lavoro artistico.

Con Tommaso Ottomano, un sodalizio che continua

Anche per questa nuova canzone Lucio Corsi ha scelto di lavorare con Tommaso Ottomano, collaboratore fondamentale del suo percorso musicale e visivo.

Il loro sodalizio attraversa da anni canzoni, videoclip, progetti artistici e spettacoli. La loro è una collaborazione che ha contribuito a costruire quell’universo nel quale convivono rock, teatro, cinema, poesia e immagini surreali.

In “Napoleone Buonanotte” i due tornano a lavorare insieme sia alla scrittura sia alla produzione.

La nuova uscita arriva dopo un periodo particolarmente intenso per Corsi, che nel 2026 ha portato la propria musica anche sui palchi europei e ha continuato a lavorare a nuove composizioni.

“Napoleone Buonanotte” è quindi un primo tassello ufficiale di questa nuova fase.

Dalla Maremma ai palasport: tre concerti tra novembre e dicembre

L’uscita del singolo anticipa un altro appuntamento importante: il debutto di Lucio Corsi nei palasport italiani. Dopo i concerti nei teatri, nei festival e nei club europei, il cantautore si prepara a esibirsi in tre grandi strutture.

La tournée, prodotta da Magellano Concerti, partirà il 27 novembre dal Nelson Mandela Forum di Firenze. Seguiranno il 5 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma e l’11 dicembre all’Unipol Forum di Milano.

Sul palco ci sarà una formazione ampliata, con la band al completo, fiati, percussioni, cori e Francis Delacroix.

Uno spettacolo pensato per dare nuova forza alle canzoni, senza rinunciare alla dimensione narrativa e teatrale che caratterizza i concerti di Corsi.

Il sogno di Neil Young e quella chitarra nera

Tra le tre date, quella di Firenze ha un significato particolare. Perché proprio al Mandela Forum, nel 2008, Lucio Corsi assistette a un concerto destinato a cambiargli la vita: sul palco c’era nientemeno che Neil Young.

Corsi era ancora un ragazzino e rimase colpito soprattutto dal suono della sua chitarra elettrica nera.

Da quella sera, ha raccontato annunciando il tour, cominciò a desiderare due cose: capelli lunghi e una chitarra elettrica.

Diciotto anni dopo sarà lui a salire sul palco dello stesso palazzetto, con i capelli lunghi e una chitarra nera. E anche questa è una di quelle coincidenze che sembrano scritte apposta per diventare una canzone.

E racconta forse meglio di qualsiasi classifica il percorso di un musicista che, partendo dalla Maremma, ha trasformato una passione adolescenziale in una carriera nazionale e internazionale.

Dopo Sanremo ed Eurovision, Lucio continua a sorprendere

Il 2025 è stato l’anno della consacrazione. Con “Volevo essere un duro”, Lucio Corsi ha conquistato il secondo posto al Festival di Sanremo e il Premio della Critica Mia Martini.

Poi è arrivata l’esperienza all’Eurovision Song Contest di Basilea, dove ha rappresentato l’Italia classificandosi quinto.

Un successo che ha fatto conoscere la sua musica a un pubblico molto più vasto, senza cancellare le caratteristiche che l’avevano resa particolare fin dagli inizi.

Il rock, le suggestioni folk, l’amore per i personaggi stravaganti, le storie raccontate con lo stupore di chi continua a guardare il mondo come un bambino.

Nel frattempo sono arrivati concerti, riconoscimenti e nuovi progetti, tra cui “La chitarra nella roccia”, il lavoro dal vivo legato allo spettacolo nell’Abbazia di San Galgano.

Ma la dimensione più interessante del percorso di Corsi resta probabilmente quella creativa.

Il successo non sembra averlo spinto verso formule più prevedibili.

Anche il nuovo singolo, almeno per quanto emerge dalla presentazione, continua a seguire una strada personale: quella delle storie apparentemente piccole, capaci di parlare di sentimenti universali.

Un nuovo capitolo, senza dimenticare da dove è partito

La Maremma è rimasta un riferimento costante nell’identità artistica di Lucio Corsi. Non soltanto come luogo d’origine, ma come paesaggio dell’immaginazione: una terra di campagna, mare, animali, personaggi e racconti che hanno contribuito a formare il suo modo di scrivere.

Da quel mondo sono nate canzoni capaci di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Adesso arrivano un nuovo singolo e tre concerti nei palasport.

Ma prima delle grandi platee, Lucio ha scelto ancora una volta la dimensione più semplice possibile: un bar, una band e una canzone nuova da far ascoltare a chi gli stava davanti.

“Napoleone Buonanotte” arriverà venerdì 30 ottobre.

E sarà un’altra occasione per scoprire dove sta andando il ragazzo maremmano che sognava una chitarra elettrica nera e che, diciotto anni dopo, continua a trasformare i sogni in musica.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati