A lanciarla è stato Paolo Mastracca, intervenuto durante la trasmissione “Quelli che… il calcio dei dilettanti”, curata da Vittorio Patanè e in onda su GoalMaremma TV: intitolare il campo sportivo di Marsiliana a Luca e Michele, trasformando un luogo della loro gioventù in un segno duraturo della memoria del paese.
Il ricordo nel luogo delle partite e delle amicizie
La proposta nasce dal rapporto che entrambi avevano con il campo sportivo, parte della loro quotidianità e punto d’incontro con i coetanei.
Per chi è cresciuto in paese, un terreno di gioco può custodire molto più delle partite: ci sono le amicizie, il tempo trascorso insieme, le giornate che restano nella memoria anche quando gli anni passano. Nel caso di Luca e Michele, quei ricordi appartengono anche alle persone che li hanno conosciuti e che oggi ne sentono la mancanza.
Dedicare loro il campo significherebbe conservare questo legame, associando i nomi dei due giovani a uno spazio che hanno vissuto e che continua ad accogliere lo sport e la socialità di Marsiliana.
Un’idea da condividere con le famiglie
Quella espressa da Mastracca è, al momento, una proposta, che per diventare concreta dovrà essere sottoposta innanzitutto alle famiglie di Luca e Michele e poi all’amministrazione comunale di Manciano, guidata dal sindaco Mirko Morini.
Il confronto con i familiari è il passaggio dal quale partire per capire se e come dare seguito all’iniziativa, rispettando la sensibilità di chi ha subito le due perdite e costruendo un percorso condiviso.
L’intitolazione non risulta dunque già decisa: l’intervento in trasmissione ha aperto una possibilità sulla quale famiglie, Comune e realtà sportive potranno confrontarsi.
Due nomi da affidare ai ragazzi di domani
Il significato dell’idea sta nella scelta del luogo: ricordare Luca e Michele attraverso uno spazio di vita, dove il loro passato incontra il presente di altri giovani.
Ogni allenamento e ogni partita continuerebbero a svolgersi sul campo di sempre, ma quei nomi potrebbero diventare anche un’occasione per raccontare chi erano i due ragazzi, il loro rapporto con Marsiliana e la passione che li portava a giocare insieme agli amici.
È questo il senso della proposta di Mastracca: affidare il ricordo di Luca Ottaviani e Michele Ballerini a un luogo che ha fatto parte della loro storia, perché rimanga riconoscibile anche per chi verrà dopo.



