All'Argentario arriva Nana III, gigante del mare appena varato: piscina, quattro motori e 54 metri di lusso | MaremmaOggi Skip to content

All’Argentario arriva Nana III, gigante del mare appena varato: piscina, quattro motori e 54 metri di lusso

Il nuovissimo Mangusta GranSport 54, varato a Pisa nel marzo 2026, è arrivato a Porto Santo Stefano. A documentarne la presenza Artemare Club. Lo yacht può ospitare fino a 12 persone, dispone di nove membri d’equipaggio e ha un’autonomia dichiarata di 4.200 miglia nautiche
Il nuovissimo Nana III fotografato da Artemare club

PORTO SANTO STEFANO. Cinquantaquattro metri di lunghezza, quattro potenti motori, linee sportive e una velocità che può sfiorare i 54 chilometri orari. È arrivato all’Argentario Nana III, uno dei superyacht più recenti della produzione italiana, un gigante del mare capace di unire prestazioni da imbarcazione sportiva e comfort da residenza di lusso.

A documentare la presenza della nave a Porto Santo Stefano è stato Artemare Club, che ha raccolto immagini e informazioni destinate al proprio Archivio storico dello yachting e ai media.

A raccontare le caratteristiche del nuovo arrivato è il comandante Daniele Busetto, che descrive Nana III come un superyacht open di 54 metri, consegnato nel 2026 dal cantiere italiano Mangusta.

Ma dietro le dimensioni e l’aspetto imponente c’è una storia industriale tutta italiana, fatta di progettazione, ingegneria e ricerca delle prestazioni.

Varato a Pisa nel marzo 2026: è il quarto Mangusta GranSport 54

Nana III appartiene alla serie Mangusta GranSport 54, sviluppata da Overmarine Group, il gruppo italiano che realizza gli yacht del marchio Mangusta.

È la quarta unità di questo modello, varata il 17 marzo 2026 negli stabilimenti del gruppo a Pisa.

La notizia del varo era stata annunciata ufficialmente dal cantiere il 24 marzo, quando Overmarine aveva presentato l’imbarcazione come un esempio della propria filosofia costruttiva: combinare la velocità di uno yacht sportivo con l’autonomia necessaria per affrontare lunghe traversate.

Il GranSport 54 è infatti uno yacht a carena fast displacement, progettato per mantenere un buon equilibrio tra velocità, consumi e capacità di navigazione.

La costruzione è interamente in alluminio, sia per lo scafo sia per la sovrastruttura, una scelta che permette di contenere il peso rispetto a soluzioni più pesanti.

Il risultato è una nave dalle linee filanti, con una prua lunga, un profilo basso e ampie superfici vetrate scure che alleggeriscono visivamente l’imponente struttura.

Quattro motori da 2.600 cavalli: raggiunge i 29 nodi

Uno degli aspetti più impressionanti di Nana III è l’apparato propulsivo.

Il Mangusta GranSport 54 è equipaggiato con quattro motori Rolls-Royce MTU da 2.600 cavalli ciascuno, collegati a quattro eliche.

La potenza complessiva raggiunge così 10.400 cavalli.

Secondo le specifiche ufficiali del costruttore, la velocità massima è di circa 29 nodi, equivalenti a 53,7 chilometri orari.

Un valore notevole per un’imbarcazione lunga quanto metà di un campo da calcio.

La velocità di crociera dichiarata è invece di circa 20 nodi, pari a 37 chilometri orari.

Ma Nana III non nasce soltanto per navigare rapidamente.

Alla velocità economica di 12 nodi, il modello può raggiungere un’autonomia dichiarata di 4.200 miglia nautiche, quasi 7.800 chilometri.

Una caratteristica che consente di affrontare anche navigazioni oceaniche di lunga percorrenza.

Non a caso, il primo esemplare della serie, El Leon, ha completato un giro del mondo, dimostrando le potenzialità del progetto.

Una villa galleggiante con piscina e terrazza sul mare

Le prestazioni sportive non sono l’unico elemento distintivo di Nana III.

Il progetto porta la firma del designer italiano Alberto Mancini, responsabile dello stile esterno e degli interni, mentre lo sviluppo tecnico è stato curato dal cantiere insieme ai progettisti coinvolti nell’ingegneria navale.

Il risultato è uno yacht che cerca di sfruttare ogni spazio disponibile per garantire comfort e contatto con il mare.

Tra le caratteristiche del modello spicca il beach club a poppa, uno spazio che può aprirsi attraverso elementi mobili per creare una terrazza più ampia a livello dell’acqua.

La configurazione permette di trasformare la parte posteriore della nave in un ambiente dedicato al relax e all’accesso al mare.

A prua trova spazio anche una zona esterna con piscina, mentre le grandi vetrate contribuiscono a portare luce naturale negli ambienti interni.

Le informazioni tecniche disponibili per Nana III indicano inoltre una zona dedicata al benessere.

Cinque cabine per gli ospiti e nove membri dell’equipaggio

Il Mangusta GranSport 54 misura circa 54 metri di lunghezza e 9 metri di larghezza, con un pescaggio di circa 2,30 metri.

La stazza lorda dichiarata per Nana III è di 499 GT, un dato che esprime il volume interno della nave e non il suo peso.

Secondo le specifiche ufficiali del modello, la sistemazione degli ospiti può arrivare fino a 12 persone in cinque cabine, mentre sono previsti nove membri dell’equipaggio, distribuiti in altre cinque cabine.

Le schede specializzate dedicate alla singola imbarcazione riportano però una capacità di dieci ospiti: la configurazione effettiva di Nana III può quindi differire dalla capacità massima prevista dal progetto.

Gli spazi sono concepiti per offrire privacy e servizi di alto livello, mantenendo al tempo stesso l’impostazione sportiva che caratterizza la gamma GranSport.

Un altro superyacht di prestigio nelle acque dell’Argentario

L’arrivo di Nana III aggiunge un nuovo nome all’elenco delle grandi imbarcazioni che scelgono l’Argentario durante le loro navigazioni.

Porto Santo Stefano, con la sua tradizione marinara e la posizione strategica nel Tirreno, rappresenta un punto di riferimento per il passaggio di yacht e grandi unità da diporto.

La presenza di Nana III è stata subito registrata da Artemare Club, che da tempo raccoglie documentazione dedicata alla storia della navigazione e delle imbarcazioni di prestigio.

Il comandante Daniele Busetto ha accompagnato la segnalazione con il tradizionale augurio marinaresco rivolto agli ospiti del nuovo yacht: «Mari calmi e venti favorevoli».

Un saluto a una nave appena entrata in servizio, che porta all’Argentario uno degli esempi più recenti della cantieristica italiana di alta gamma.

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