Livorno-Grosseto 4-4, derby spettacolare: otto gol al Picchi | MaremmaOggi Skip to content

Livorno-Grosseto, derby da infarto: otto gol, spettacolo e un 4-4 che sta stretto al Grifone

Due volte sotto, due volte avanti, alla fine un pareggio che lascia un pizzico di amarezza. Il Grosseto domina a lungo il gioco, segna quattro reti al Picchi e sfiora una vittoria memorabile. Fantacci firma un capolavoro, ma il Livorno trova il pareggio nel finale
L'esultanza di Fantacci dopo la rete del 3-4 (foto Aldo Giuliani per MaremmaOggi)
L’esultanza di Fantacci dopo la rete del 3-4 (foto Aldo Giuliani per MaremmaOggi)

LIVORNO. Otto gol, continui ribaltamenti di risultato, giocate spettacolari, emozioni a raffica e un derby che resterà a lungo nella memoria dei tifosi. Livorno-Grosseto finisce 4-4, al termine di una partita incredibile, nella quale il Grifone avrebbe probabilmente meritato qualcosa di più.

Perché se il risultato racconta di un equilibrio assoluto, il campo racconta anche di un Grosseto capace di comandare il gioco per lunghi tratti, di tenere il pallone, costruire occasioni e imporre il proprio calcio anche su un terreno difficile come quello dell’Armando Picchi.

Il Livorno di Cristiano Lucarelli ha fatto male soprattutto con le ripartenze, sfruttando gli spazi e alcune disattenzioni della retroguardia biancorossa. Il Grosseto di Paolo Indiani, invece, ha giocato con personalità, senza rinunciare mai ad attaccare, neppure quando il risultato sembrava voler prendere una brutta piega.

Alla fine resta un punto prezioso, ma anche la sensazione di aver lasciato per strada una vittoria che avrebbe avuto il sapore dell’impresa.

Un primo quarto d’ora folle: tre gol e il Grosseto che non si arrende

Il derby si accende praticamente subito. Bastano sette minuti al Livorno per trovare il vantaggio: Malagrida sfrutta una situazione favorevole e porta avanti gli amaranto. Il Grosseto, però, non si scompone. Anzi, reagisce immediatamente, alzando il baricentro e cercando di mettere pressione alla difesa avversaria.

All’11’ arriva il pareggio, ed è una rete bellissima. Lorenzo Sabattini trova la giocata giusta e firma l’1-1, riportando subito il Grifone in partita.

L'esultanza dopo la rete di Sabattini (foto Aldo Giuliani)
L’esultanza dopo la rete di Sabattini (foto Aldo Giuliani)

Neppure il tempo di festeggiare e il Livorno colpisce ancora. Al 13′ è nuovamente Malagrida, con la sua doppietta personale, a riportare avanti i padroni di casa.

Tre reti in appena tredici minuti. Un avvio da montagne russe, con le difese in evidente difficoltà e gli attacchi capaci di trovare spazi praticamente a ogni accelerazione. Ma il Grosseto dimostra di avere carattere. E soprattutto idee.

Andreoli firma il 2-2, il Grifone prende in mano la partita

Dopo la partenza travolgente, la squadra di Indiani comincia a trovare continuità nella manovra.

Il pallone circola con maggiore precisione, i biancorossi occupano stabilmente la metà campo avversaria e il Livorno è costretto sempre più spesso ad aspettare per provare a colpire in contropiede. Al 28′ Lorenzo Andreoli trova il gol del 2-2, premiando la pressione del Grosseto.

È il secondo pareggio conquistato dai biancorossi, ma soprattutto è la dimostrazione di una squadra che non perde lucidità neppure dopo essere stata colpita due volte.

Il Grosseto insiste. Al 33′ Gori serve una bella palla a Gaddini, che tenta la conclusione da posizione defilata, trovando la risposta di Martinez.

Il primo tempo si chiude sul 2-2, con quattro reti, occasioni e la netta sensazione che il derby abbia ancora moltissimo da raccontare.

Pitti segna da terra: il Grosseto completa la rimonta

La ripresa si apre con un Grosseto ancora determinato a fare la partita. E al 47′ arriva il primo sorpasso biancorosso. L’azione è confusa, il pallone resta nell’area del Livorno e Enea Pitti trova il guizzo vincente con una giocata tanto astuta quanto efficace.

Da terra, il giocatore del Grosseto riesce a indirizzare il pallone in rete, sorprendendo la difesa amaranto. È il 2-3.

La rete da terra di Enea Pitti (foto Aldo Giuliani)
La rete da terra di Enea Pitti (foto Aldo Giuliani)

Per la prima volta nel derby il Grifone mette la testa avanti. E il vantaggio è il premio per una prestazione costruita con coraggio, qualità e una pressione costante.

Il Livorno, però, non è squadra disposta ad arrendersi. Al 54′ arriva il 3-3: Malotti sfrutta un’azione in area e ristabilisce la parità. Sei gol in meno di un’ora. E ancora non è finita.

Fantacci inventa un capolavoro: un gol da categoria superiore

Il Grosseto potrebbe accusare il colpo. Invece continua a giocare, a cercare la profondità, a portare uomini nella metà campo avversaria.

Indiani vuole vincerla. E la sua squadra lo dimostra. Al 70′ arriva la giocata più bella della serata. Tommaso Fantacci si inventa un gol straordinario, di quelli che da soli valgono il prezzo del biglietto.

Dal limite dell’area lascia partire un tiro a giro magnifico, una conclusione che disegna una traiettoria imprendibile e si infila in rete. È il 3-4.

Un’autentica prodezza tecnica, un gol da categoria superiore, che fa esplodere la gioia dei biancorossi. Il Grosseto è nuovamente avanti. E stavolta la sensazione è che il colpo possa essere quello decisivo.

Due richieste di revisione video, ma niente rigore

La partita continua a regalare episodi e tensione. Il Grosseto prova a gestire il vantaggio senza rinunciare a giocare. Il Livorno, inevitabilmente, si sbilancia alla ricerca del pareggio.

In mezzo alla partita ci sono anche due episodi contestati nell’area amaranto. Paolo Indiani utilizza per due volte la card per chiedere la revisione video, ritenendo che ci siano gli estremi per assegnare un calcio di rigore al Grosseto.

In entrambe le occasioni, però, dopo il controllo al monitor, l’arbitro Riccardo Tropiano conferma la decisione di non concedere il penalty.

Due episodi che lasciano amarezza, in una partita nella quale ogni dettaglio può spostare il risultato.

Mancini gela il Grosseto nel finale: finisce 4-4

Quando il derby sembra ormai indirizzato verso una vittoria biancorossa, arriva l’ennesimo colpo di scena. All’87’ Tommaso Mancini trova il gol del 4-4, riportando il Livorno in parità. Per il Grosseto è una doccia fredda.

Dopo essere riuscito per due volte a recuperare lo svantaggio e per altre due a mettere il muso avanti, il Grifone vede sfumare proprio nel finale una vittoria che avrebbe avuto un significato enorme.

Gli ultimi minuti sono ancora intensi, ma il risultato non cambia. Livorno-Grosseto termina 4-4. Otto gol, quattro per parte, uno spettacolo raro per la serie C.

Il Grosseto diverte, convince e conferma il suo valore

C’è un dato che va oltre il risultato. Il Grosseto esce dal Picchi con la consapevolezza di aver giocato una grande partita, probabilmente migliore di quanto non racconti il punteggio finale.

La squadra di Indiani ha avuto il predominio del possesso, ha costruito gioco, ha attaccato con continuità e ha mostrato una qualità offensiva capace di mettere ripetutamente in difficoltà il Livorno.

Quattro reti in trasferta, in un derby così sentito, sono un segnale importante. Certo, restano le ingenuità difensive. Subire quattro gol significa anche aver concesso troppo, soprattutto nelle situazioni nelle quali sarebbe servita maggiore attenzione.

È questo il rammarico più grande: aver costruito abbastanza per vincere, ma non essere riusciti a proteggere il risultato. Eppure sarebbe profondamente ingeneroso ridurre la serata agli errori.

Il Grosseto ha mostrato coraggio, personalità, organizzazione e una capacità di reagire alle difficoltà che rappresenta uno dei tratti distintivi della squadra di Indiani. Il pareggio di Livorno non toglie nulla alla splendida stagione che stanno disputando i biancorossi.

Anzi, per certi versi la rafforza.

Perché andare a Livorno, segnare quattro gol, comandare a lungo il gioco e uscire dal campo con il rammarico di non aver vinto è la fotografia di una squadra che ha ormai acquisito piena consapevolezza dei propri mezzi. Il Grifone torna a casa con un punto. Ma anche con una certezza: questo Grosseto può giocarsela con tutti.

Il tabellino di Livorno-Grosseto 4-4

Livorno (4-4-3 secondo il tabellino della cronaca, modulo da verificare): Martinez; Gentile, Veseli, Bachini, Rizza; Arrigoni, Haas, Aramu; Malagrida, Malotti, Gabbiani. A disposizione: Tani, Ciobanu, Menarini, Bacciardi, Djidji, Mancini, Morachioli, Marinari, Badoro, Bonassi, Pittino, Mawete, Calabrò. Allenatore: Cristiano Lucarelli.

Grosseto: Marcu; Sabattini, Damiani, Gori, Fiorini; Ampollini, Brenna, Andreoli; Mannelli, Fabri, Pitti. A disposizione: Cabella, Menicucci, Cerretelli, Mastroianni, Fiorani, Montini, Bellini, Gonnelli, Alfani, Fantacci, Gaddini, Ciraudo, Tosi, Lorenzelli, Della Mora. Allenatore: Paolo Indiani.

Marcatori: 7′ Malagrida (L), 11′ Sabattini (G), 13′ Malagrida (L), 28′ Andreoli (G), 47′ Pitti (G), 54′ Aramu (L), 70′ Fantacci (G), 87′ Mancini (L).

Arbitro: Riccardo Tropiano di Bari.

Assistenti: Davide Rignanese di Rimini e Daljit Singh di Macerata.

Quarto ufficiale: Riccardo Dasso di Genova.

Operatore FVS: Roberto Palermo di Pisa.

Ammoniti: Gabbiani, Bachini, Brenna, Veseli, Aramu, Gentile, Arrigoni, Gori, Andreoli, Mannelli, Fiorani, Montini.

Espulsi: nessuno.

Note: recupero 3′ nel primo tempo e 5′ nel secondo. Due richieste di revisione FVS del Grosseto per possibili calci di rigore, entrambe respinte.

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