FOLLONICA. «Alla pensione non ci siamo, ci mancano ancora otto anni di lavoro. Ma siamo stanchi. Dopo tutti questi furti e dopo un lavoro che è cambiato, è arrivato il momento di mettere la parola fine a questa attività che abbiamo portato avanti per tanti anni con il cuore».
È una decisione maturata nel tempo, ma che gli ultimi episodi hanno contribuito a rendere ancora più concreta. Il ristorante pizzeria Da Gastone, storico locale di Follonica, è in vendita. A raccontarlo è la titolare, Teresa Maccioni, dopo l’ennesimo furto subito dall’attività.
«Non sappiamo più quante volte sono entrati»
Nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 settembre i ladri sono entrati nuovamente nel locale, forzando la serranda della sala e portando via numerose bottiglie di vini, amari e grappe. Alcune sono state poi ritrovate gettate nella zona dei garage, vicino all’ingresso del ristorante. Un episodio che si aggiunge a una lunga serie.
«I ladri sono entrati non si sa più quante volte e non si contano le volte che ci hanno fatto danni – racconta Maccioni –. Siamo stanchi di dover combattere tutti i giorni, di dover controllare la notte e fare a turno per cercare di presidiare».
Una situazione che, per i titolari, è diventata difficile da sostenere anche sul piano personale. «Ci sentiamo soli e basta», dice la titolare.
Le notti a turno per controllare il locale
Non è soltanto il valore della merce sottratta a pesare. A esasperare i titolari è soprattutto la necessità di vivere continuamente con il timore di una nuova intrusione, arrivando persino a organizzarsi per controllare il ristorante durante la notte. Il precedente furto aveva lasciato danneggiata la serranda della sala. Adesso, dopo anni di attività, la scelta è arrivata: vendere.
«Questa attività l’abbiamo portata avanti con il cuore»
«Siamo giunti alla fine ed è arrivato il momento di vendere il ristorante Da Gastone», spiega Maccioni.
Una decisione che non nasce soltanto dai furti, ma anche dalla trasformazione del lavoro nella ristorazione e dalla fatica accumulata negli anni. «Il lavoro è cambiato», racconta la titolare, sottolineando quanto sia diventato impegnativo continuare a gestire l’attività nelle condizioni attuali. Eppure, dietro alla scelta di chiudere questa esperienza c’è anche un forte legame affettivo con il locale
La decisione in un momento difficile per i commercianti
La vicenda di Da Gastone si inserisce in un quadro più ampio che nelle ultime settimane ha fatto crescere l’allarme tra i commercianti di Follonica. Una decina di bar e ristoranti sono stati presi di mira in poco più di venti giorni e almeno dodici imprenditori hanno presentato denuncia, secondo quanto riferito da Confcommercio Grosseto.
Le associazioni di categoria hanno chiesto maggiori controlli e un intervento delle istituzioni, mentre tra gli esercenti cresce il timore di dover affrontare nuovi furti e nuovi danni.
Per Teresa Maccioni e i suoi due soci, però, il punto di arrivo sembra ormai segnato. Nonostante manchi ancora qualche anno alla pensione, dopo tanti anni dietro al bancone e in cucina, hanno deciso che è arrivato il momento di fermarsi e lasciare il ristorante a chi vorrà raccogliere la loro eredità.




