FOLLONICA. Bagni chiusi, finestre rotte, aule troppo calde e assenza di acqua potabile: sono queste le principali criticità denunciate dagli studenti del liceo Cattaneo di Follonica, che hanno organizzato spontaneamente una protesta per richiamare l’attenzione sulle condizioni della scuola. A raccontare quanto sta accadendo è una studentessa di 17 anni, che descrive una situazione di disagio quotidiano e la necessità, da parte degli alunni, di ottenere risposte concrete.
La protesta è partita da una classe e si è poi trasformata in una mobilitazione più ampia. Gli studenti si sono riuniti nel giardino della scuola, dove hanno organizzato un’assemblea generale spontanea per confrontarsi sui problemi dell’edificio e sulle iniziative da portare avanti.

«Su dodici bagni, soltanto quattro sono aperti»
Tra le questioni più urgenti c’è quella dei servizi igienici. Secondo quanto riferito dalla studentessa, nell’istituto ci sarebbero dodici bagni per le ragazze, ma soltanto quattro di questi sarebbero accessibili, e per di più in condizioni non ottimali.
Una situazione che, con tanti studenti presenti ogni giorno nell’edificio, può diventare particolarmente problematica. «Siamo tante ragazze e sono successe cose sgradevoli. Ci sono persone che si sono sentite male e hanno avuto difficoltà», spiega la diciassettenne.
La studentessa segnala anche cattivi odori persistenti in alcune aree della scuola, che andrebbero avanti da circa tre settimane. Tra le criticità citate c’è inoltre la presenza di una classe con un ingresso separato e servizi igienici dedicati che non funzionano. Le condizioni dei bagni rappresentano, secondo gli studenti, uno dei problemi più immediati da affrontare, perché incidono direttamente sulla possibilità di frequentare le lezioni in condizioni adeguate.

Finestre rotte, caldo nelle classi e niente acqua potabile
Le segnalazioni non riguardano soltanto i servizi igienici. La studentessa denuncia anche porte danneggiate, finestre rotte e aule in cui, soprattutto nelle giornate più calde, diventa difficile seguire le lezioni.
«Ci sono finestre che non si aprono e in alcune classi mancano le tapparelle. Chi siede vicino alle finestre soffre il caldo tutti i giorni», racconta. Un altro problema riguarda l’acqua. Secondo la testimonianza, le macchinette che distribuivano le bottiglie d’acqua sarebbero state rimosse circa tre anni fa e, da allora, gli studenti non avrebbero più a disposizione un punto per ottenere acqua potabile all’interno della scuola.
Una mancanza che, sommata alle temperature elevate registrate in alcune aule, alimenta la preoccupazione degli alunni per le condizioni in cui sono costretti a trascorrere le giornate scolastiche.
«Da tre anni non riusciamo a fare assemblee d’istituto»
A pesare, secondo la studentessa, è anche la difficoltà di trovare occasioni di confronto collettivo. «Non facciamo assemblee d’istituto da tre anni perché non troviamo collaborazione. Riusciamo a fare soltanto quelle di classe», afferma. La riunione organizzata durante la protesta è stata quindi un’iniziativa spontanea, nata dalla volontà degli studenti di discutere insieme delle condizioni della scuola e delle possibili soluzioni.
Le richieste dei ragazzi
Ultimo ma non meno importante l’orario di apertura della scuola. I ragazzi spiegano che in passato era possibile entrare nell’istituto già dalle 7.30, mentre adesso l’ingresso sarebbe consentito soltanto dalle 8. Una situazione che danneggia sopratutto i ragazzi e le ragazze che raggiungono Follonica con i mezzi pubblici intorno alle 7.30 e che sono quindi costretti ad aspettare fuori dalla scuola.
Al centro della vicenda resta però la richiesta di interventi sulle condizioni dell’edificio. Gli studenti chiedono che le criticità segnalate vengano affrontate e che si apra un confronto capace di portare a risposte concrete. «Vorremmo solo poter frequentare le lezioni in ambienti adeguati, con servizi igienici funzionanti, acqua potabile e aule nelle quali sia possibile studiare senza dover fare i conti ogni giorno con disagi strutturali».



