MONTE ARGENTARIO. Una piscina lunga quasi quanto un appartamento, sei ponti, una palestra di 90 metri quadrati, hammam, beauty salon e persino uno scivolo che precipita verso il mare da dieci metri d’altezza. Per muoverlo servono quattro giganteschi motori diesel e per trascorrervi una settimana, almeno secondo le tariffe pubblicizzate per il charter, si parte da un milione e mezzo di euro.
E da giovedì 1° ottobre questo gigante del mare è alla fonda davanti all’Argentario.
È il Carinthia VII, uno dei superyacht più riconoscibili costruiti dal celebre cantiere tedesco Lürssen: 97,20 metri di lunghezza, comparsi davanti ad Artemare Club e immediatamente documentati dal sodalizio per il proprio Archivio Storico Yachting.
Un’apparizione difficile da ignorare, anche in un tratto di costa abituato durante l’anno a vedere passare alcuni dei panfili più importanti del mondo.
Quasi cento metri e quattro motori MTU
Il Carinthia VII è stato consegnato da Lürssen nel 2002 e ancora oggi viene considerato uno degli yacht simbolo di quell’epoca del cantiere tedesco.
A raccontarne alcune caratteristiche è il comandante Daniele Busetto.
Il nome richiama la Carinzia, regione dell’Austria, mentre le linee esterne portano la firma del celebre designer britannico Tim Heywood.
Lo yacht misura 97,20 metri e ha una stazza lorda di circa 3.643 GT. È spinto da quattro motori MTU e, secondo le diverse schede tecniche disponibili, può raggiungere circa 25-26 nodi di velocità massima.
Ancora più impressionante è l’autonomia dichiarata: circa 5.000 miglia nautiche viaggiando a 15,5 nodi.
Un vero palazzo capace di attraversare il mare.
Fu costruito per la miliardaria Heidi Horten
Dietro Carinthia VII c’è anche una storia lunga oltre vent’anni.
Lo yacht fu costruito per Heidi Horten, miliardaria e collezionista d’arte austriaca, vedova dell’imprenditore tedesco Helmut Horten.
Il progetto durante la costruzione era conosciuto con il nome di Fabergé.
Horten mantenne Carinthia VII per circa due decenni, un periodo insolitamente lungo nel mondo dei grandi yacht. Dopo la sua morte, avvenuta nel giugno 2022, il panfilo passò sul mercato.
E anche in quel caso le cifre furono da capogiro.
La vendita venne annunciata nel 2022 dopo che lo yacht era stato proposto sul mercato con una richiesta che, nelle fasi della commercializzazione, era arrivata a 95 milioni di euro.
Il prezzo effettivamente pagato dal nuovo proprietario non è stato reso pubblico.
Una piscina da 11 metri e una palestra da 90 metri quadrati
Con il cambio di proprietà è cominciata praticamente una seconda vita del Carinthia VII.
Tra il 2022 e il 2023 il superyacht è tornato proprio da Lürssen per un refit durato circa dieci mesi e molto più profondo di una semplice ristrutturazione estetica.
Gli interni originari sono stati reinterpretati dallo studio Bizzozero Cassina Architects, cercando però di conservare alcuni elementi della storia dello yacht.
A bordo sono state aggiunte nuove dotazioni e spazi dedicati al benessere.
Fra questi spicca una grande piscina sul ponte principale, lunga circa 11-12 metri, affiancata da enormi spazi esterni.
Sul bridge deck è stata realizzata anche una palestra climatizzata di circa 90 metri quadrati, con vista panoramica sul mare.
E poi ci sono hammam, area wellness, beauty salon, zone prendisole, bar e spazi per pranzare all’aperto.
Il sundeck da solo occupa circa 124 metri quadrati.
E dal ponte scende uno scivolo alto dieci metri
Per chi ritiene che piscina e palestra non siano sufficienti, a bordo c’è anche qualcosa di decisamente più spettacolare.
Fra i giochi d’acqua disponibili sul Carinthia VII figurano moto d’acqua, Seabob, e-foil e uno scivolo alto circa dieci metri che permette di lanciarsi direttamente verso il mare.
Dopo il grande refit sono stati installati anche nuovi stabilizzatori progettati per ridurre il movimento dello yacht quando è fermo all’ancora.
Un particolare che, proprio mentre il Carinthia VII è alla fonda davanti all’Argentario, assume un significato piuttosto concreto.
Dodici ospiti e un piccolo esercito di equipaggio
A sorprendere è anche il rapporto tra le dimensioni dello yacht e il numero di persone che vi soggiornano.
Carinthia VII viene proposto sul mercato charter per 12 ospiti, distribuiti in otto cabine, comprese le suite dell’armatore e Vip.
Per occuparsi di loro e dell’enorme imbarcazione, invece, le attuali schede charter indicano fino a 33 membri d’equipaggio.
Più persone al lavoro che ospiti in vacanza.
Ed è proprio dopo il refit del 2023 che Carinthia VII è stato riclassificato come yacht commerciale ed è entrato per la prima volta nel mercato del charter.
Una settimana costa da 1,5 milioni di euro
È qui che arriva uno dei numeri più impressionanti.
Fraser, uno dei grandi operatori internazionali dello yachting, propone attualmente Carinthia VII per il noleggio a partire da 1,5 milioni di euro alla settimana.
Una cifra alla quale possono aggiungersi le ulteriori spese previste normalmente dai contratti di charter.
Per sette giorni significa, considerando soltanto la tariffa base, oltre 214mila euro al giorno.
Il prezzo necessario per acquistarlo, invece, viene indicato soltanto su richiesta.
Nel 2025 un’altra trasformazione tecnologica
E la modernizzazione non si è fermata al 2023.
Nel 2025 Carinthia VII è stato sottoposto a un ulteriore intervento sul ponte di comando alla IGY Sète Marina, in Francia.
Tra le novità è arrivato un sistema integrato su un touchscreen da 75 pollici, attraverso il quale possono essere visualizzati dati della nave, posizione, itinerari, condizioni meteorologiche e altre informazioni di bordo.
Quasi cento metri costruiti nel 2002, dunque, ma aggiornati tecnologicamente oltre vent’anni dopo.
Lo yacht attribuito all’argentino Rubén Cherñajovsky
Diverse fonti attribuiscono oggi la proprietà del Carinthia VII all’imprenditore argentino Rubén Cherñajovsky, fondatore di Newsan, importante gruppo argentino nato nel settore dell’elettronica di consumo e successivamente sviluppatosi anche in altri comparti.
È anche il nome indicato da Artemare Club, seppure con una formula prudenziale sulla proprietà.
Di certo c’è che il grande yacht passato di mano nel 2022 è quello che adesso si trova davanti alla costa maremmana.
Con il suo inconfondibile scafo scuro, quasi cento metri di lunghezza e una storia che attraversa oltre vent’anni di grande yachting.





