GROSSETO. La scuola di oggi, le sue contraddizioni, le disuguaglianze che ancora attraversano le aule. E una domanda che arriva da lontano: quanto resta, oltre mezzo secolo dopo, della lezione di don Lorenzo Milani e delle esperienze educative nate nelle periferie italiane?
Parte da qui “La scuola è di tutti”, il nuovo documentario del regista e sceneggiatore grossetano Francesco Falaschi, che sarà presentato oggi, sabato 26 settembre, alle 17 al podere Tonale di Alberese.
L’appuntamento rientra nei “Colloqui del Tonale”, all’interno del ciclo “Ferite – Autunno 2026”, e sarà anche un’occasione particolare per il pubblico: il film verrà infatti proposto in una versione ancora in lavorazione, prima della sua forma definitiva.
Il pubblico entra nella costruzione del documentario
Falaschi, David di Donatello nel 1999 con “Quasi fratelli” e cofondatore della Scuola Storie di Cinema, presenterà personalmente il lavoro e accompagnerà il confronto al termine della proiezione.
La scelta di mostrare “La scuola è di tutti” come work in progress permette agli spettatori di entrare, almeno in parte, nel processo creativo: reazioni, osservazioni e riflessioni potranno infatti diventare materia di confronto con il regista.
Il documentario è stato realizzato nell’ambito del bando “Cinema e immagini per la Scuola” ed è stato sceneggiato da Falaschi insieme a Velio Abati, con la collaborazione del Liceo Cicerone di Frascati.
Dalla Scuola 725 alle periferie di oggi
Al centro del racconto c’è il confronto tra la scuola contemporanea e una delle esperienze educative più significative nate nelle periferie italiane alla fine degli anni Sessanta: quella di don Roberto Sardelli.
Tra il 1968 e il 1973, il sacerdote diede vita alla “Scuola 725” tra le baracche dell’Acquedotto Felice, a Roma, costruendo un percorso rivolto ai ragazzi che vivevano ai margini della città e della società.
Un’esperienza che affondava le proprie radici nella rivoluzione educativa di don Lorenzo Milani e della scuola di Barbiana, mettendo al centro il diritto all’istruzione, la parola e la possibilità di offrire strumenti di emancipazione a chi partiva da condizioni di maggiore difficoltà.
Tre esperienze raccontano la scuola che resiste
Il documentario non si limita però a ricostruire quella stagione. Falaschi porta la telecamera dentro tre realtà contemporanee che continuano, con forme diverse, a muoversi lungo la stessa strada.
Sono la Casa di Pia di Frascati, la Scuola popolare di Tor Bella Monaca a Roma e la Comunità delle Piagge a Firenze.
Il passato e il presente si incontrano attraverso filmati d’archivio in bianco e nero e immagini girate oggi. Alle testimonianze di ex studenti e collaboratori si affiancano le voci degli insegnanti e l’intervento del pedagogista Massimiliano Fiorucci, rettore dell’Università Roma Tre.
A tenere insieme i diversi capitoli del racconto sono però soprattutto gli studenti del Liceo Cicerone, chiamati a confrontarsi direttamente con quella storia e con le domande che pone alla scuola contemporanea.
Una riflessione che dal podere Tonale parte dalla memoria, ma guarda soprattutto al presente: a chi appartiene davvero la scuola e quale ruolo può ancora avere nel ridurre le distanze sociali e culturali.





