CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Si è spento all’ospedale di Grosseto, dove era ricoverato da qualche giorno, Duilio Travison. Aveva 89 anni e a Castiglione della Pescaia erano davvero in pochi a non conoscerlo.
Una vita legata al paese, alla scuola e soprattutto allo sport. Prima da calciatore, arrivando a confrontarsi anche con il calcio professionistico, poi dalla panchina e sui campi dove ha accompagnato nella crescita generazioni di giovani castiglionesi.
Il calcio e quella stagione con la Torres
Il calcio era una delle grandi passioni di Travison. Da giovane aveva iniziato a giocare mettendo subito in mostra le sue qualità: fisico statuario, senso della posizione e carattere.
Alla fine degli anni Cinquanta arrivò anche l’esperienza con la Torres, in una delle stagioni rimaste nella storia del club sardo. Travison era arrivato dal Grosseto insieme a Giacomo Milan.
Nella stagione 1958-59, durante un’amichevole precampionato contro il Cagliari, vinta dalla Torres per 3-2, Travison andò anche a segno, presentandosi subito al pubblico sardo come un giocatore di grande prospettiva. Quella squadra era allenata da Remo Galli.

Una vita a Castiglione della Pescaia
Ma è soprattutto a Castiglione della Pescaia che il nome di Duilio Travison è rimasto legato alla vita della comunità.
Per anni ha lavorato come segretario alle scuole medie e la sua famiglia è una di quelle storiche del paese, profondamente intrecciata alla comunità castiglionese.
Chi lo conosceva bene ricorda anche un altro Duilio, dietro quell’aria che a un primo incontro poteva sembrare burbera. Sapeva ascoltare, aveva una simpatia tutta sua e riusciva a mettere a proprio agio chi aveva davanti. Quasi sempre con il sorriso e con il suo immancabile sigaro.
Con la sua scomparsa Castiglione perde così uno dei personaggi che hanno attraversato una lunga stagione della sua storia sportiva e sociale.
Generazioni di ragazzi cresciute con Duilio
Travison non aveva mai abbandonato il calcio. Era stato a più riprese allenatore della prima squadra della Castiglionese, soprattutto quando c’erano da affrontare situazioni complicate e servivano esperienza, conoscenza dell’ambiente e capacità di tenere unito il gruppo.
Ma una parte importante del suo tempo e della sua passione l’aveva dedicata soprattutto al settore giovanile.
Sul campo aveva visto passare tanti ragazzi del paese. Per loro non era soltanto una questione di imparare a giocare a calcio: lo sport diventava uno strumento per crescere, stare insieme e imparare il rispetto delle regole e degli altri.
Sono proprio quei ragazzi, molti dei quali oggi sono diventati adulti, a conservare il ricordo degli insegnamenti di Duilio. E sono in tanti, in queste ore, a piangerne la scomparsa.
I funerali venerdì in Santa Maria Goretti
La camera ardente sarà allestita nel pomeriggio di giovedì 24 settembre all’obitorio del cimitero comunale di Castiglione della Pescaia.
L’ultimo saluto a Duilio Travison sarà invece venerdì 25 settembre alle 10.30, con i funerali nella chiesa di Santa Maria Goretti.
Castiglione saluta così uno dei suoi volti conosciuti: un uomo che ha attraversato il calcio da giocatore e allenatore e che, soprattutto, ha dedicato tempo, passione ed esperienza ai ragazzi del suo paese.



