GROSSETO. Doveva essere una mappa digitale e interattiva, così almeno l’hanno descritta nella presentazione, facilmente accessibile anche in inglese e pronta a entrare nelle strutture ricettive e nelle attività commerciali. Uno strumento moderno, secondo gli amministratori, per accompagnare i turisti alla scoperta di Grosseto.
Alla prova dei fatti, però, la mappa risulta difficile da trovare online, quasi illeggibile sullo schermo di un cellulare e sostanzialmente utilizzabile soltanto dopo essere stata stampata. Sempre che un turista appena arrivato in città sappia dove trovare una stampante.
A sollevare il caso è Ludmila Deli, componente del direttivo di Azione Grosseto, che ha provato a cercare e ottenere la nuova mappa seguendo lo stesso percorso di un visitatore.
Il risultato è paradossale: nessun collegamento negli articoli e nei post di presentazione, nessuna traccia immediatamente visibile sul sito del Comune (e neppure nella notizia nella sezione apposita c’è il link), nessuna copia cartacea negli alberghi visitati e neppure all’ufficio informazioni turistiche di via del Corso.
Per riceverla è stato necessario lasciare un indirizzo email a un’operatrice comunale, che alcune ore dopo ha inviato le versioni italiana e inglese attraverso un collegamento pubblicato nel sito del Polo universitario grossetano. Probabilmente uno degli ultimi luoghi nei quali un turista penserebbe di cercare una guida della città.
La mappa digitale che sembra pensata per la carta
Il Comune aveva presentato la nuova mappa come un’evoluzione digitale del progetto nato nel 2024, realizzato insieme alla fondazione Polo Universitario Grossetano, al Laboratorio di Geografia dell’Università di Siena e al Centro commerciale naturale Grosseto CentriAmo. La promessa era quella di raccogliere in uno strumento immediato musei, teatri, biblioteche, fondazioni, bellezze naturali e altri luoghi di interesse, rendendoli accessibili anche ai visitatori stranieri.
Durante la presentazione era stata annunciata anche la distribuzione del materiale agli esercenti e nelle strutture ricettive, con l’obiettivo di creare una rete diffusa dell’accoglienza. Nel precedente articolo di MaremmaOggi gli amministratori avevano definito la mappa uno strumento «moderno, immediato e inclusivo».
Ma chiamarla “digitale e interattiva” appare quantomeno generoso. Si tratta di una carta in formato Pdf, che conserva soprattutto la logica di un prodotto destinato alla stampa. Sul telefono, lo strumento richiede di ingrandire e spostare continuamente l’immagine per leggere nomi e indicazioni. E poiché è pensata anche per essere ripiegata, una parte è anche stampata a testa in giù. Insomma, una cosa vintage nell’era dei cellulari.
O forse un formato forse utile solo per chi dispone di una stampante, decisamente meno per un turista che cammina per Grosseto con lo smartphone in mano. E che magari si aspetterebbe di trovare sui principali punti di interesse dei QR code da scannerizzare per avere i dettagli, una spiegazione audio, meglio se in più lingue, magari un itinerario da seguire con Google Maps o Waze. Strumenti da 2026 insomma, senza voler scomodare l’intelligenza artificiale.
Deli prova a cercarla negli alberghi
«“Chi cerca… trova”, recita il titolo di una delle guide della Maremma disponibili nell’ufficio informazioni turistiche del centro. Abbiamo voluto metterlo alla prova», scrive Deli. La ricerca comincia dagli articoli e dai post che annunciavano la realizzazione della nuova mappa. Nessuno conteneva un collegamento diretto alla versione digitale in inglese.
Deli prova quindi sul sito del Comune, senza riuscire a trovarla. Passa alla versione cartacea, immaginando che possa contenere almeno un codice QR capace di indirizzare il turista verso il file online.
In un albergo del centro trova soltanto alcuni fogli A4 in bianco e nero, stampati direttamente dalla struttura per i propri ospiti. In altri due hotel non trova niente.
La tappa successiva è l’ufficio informazioni turistiche di viale Carducci. Anche lì, secondo quanto riferisce l’esponente di Azione, non ci sono copie della nuova mappa.
Il ringraziamento all’operatrice comunale
A risolvere la situazione è un’operatrice dell’ufficio turismo del Comune, che ascolta la richiesta, prende un indirizzo email e invia poche ore dopo la mappa in italiano e in inglese.
Deli la ringrazia pubblicamente: «Gentile e disponibile, dimostra che il Comune può contare su persone di valore». Il collegamento ricevuto rimanda però al sito del Polo universitario. «Forse l’ultimo posto in cui un visitatore avrebbe pensato di cercare», osserva Deli.
Il problema, dunque, non riguarda il lavoro degli operatori. Riguarda il sistema con cui il materiale turistico viene pubblicato, distribuito e reso effettivamente raggiungibile.
«Non è una questione di mappa, ma di accoglienza»
La riflessione arriva pochi giorni dopo l’atterraggio del primo volo diretto dalla Lituania, salutato con soddisfazione dalle istituzioni.
«Un risultato importante – dice Deli – Ma che cosa offriamo concretamente a chi arriva? Lo lasciamo in balia dei suggerimenti di ChatGPT e degli altri strumenti di intelligenza artificiale?».
L’esponente di Azione cita una ricerca della startup italiana dAirect, secondo la quale i sistemi di intelligenza artificiale tenderebbero a ignorare la Maremma quando viene chiesto loro di organizzare un viaggio.
Il problema non si risolve demonizzando questi strumenti, ormai utilizzati da un numero crescente di persone. Bisogna fare in modo che siti e contenuti istituzionali siano aggiornati, completi e tecnicamente costruiti per poter essere trovati dai motori di ricerca e dalle piattaforme di intelligenza artificiale.
Secondo Deli, il portale Qui Maremma necessita proprio per questo di un rinnovamento urgente.
Guide piene di pubblicità e informazioni incomplete
Nel punto informazioni sono disponibili anche guide realizzate da agenzie private con il patrocinio del Comune. Secondo Azione, però, molte dedicano gran parte delle pagine alla pubblicità delle attività commerciali, riservando uno spazio insufficiente a musei, monumenti e luoghi da visitare. Anche la qualità grafica ed editoriale potrebbe essere migliorata: «Grosseto merita una vetrina all’altezza del suo patrimonio».
Deli segnala poi un problema di parità di trattamento. Nelle brochure tematiche compaiono alcune aziende del territorio, mentre altre, anche molto importanti, restano fuori.
«Un’amministrazione pubblica – sottolinea – ha il compito di offrire a tutti le stesse opportunità di esserci». Scarse anche le informazioni sui collegamenti del trasporto pubblico: chi arriva alla stazione o all’aeroporto dovrebbe poter individuare immediatamente orari e mezzi disponibili per raggiungere il centro, il mare e le principali destinazioni della provincia.
Le otto proposte di Azione per il turismo
Azione Grosseto accompagna la critica con otto proposte.
Una guida istituzionale senza pubblicità
La prima richiesta è la realizzazione di una guida semplice, curata e facilmente consultabile, dedicata a musei, centro storico, locali e negozi, ma priva di inserzioni pubblicitarie.
Una vera mappa digitale
La mappa dovrebbe essere collocata in evidenza sul sito del Comune, sul portale Qui Maremma e sui canali social. Ogni copia cartacea dovrebbe contenere un codice QR capace di aprire direttamente la versione online.
Non un Pdf costruito principalmente per la stampa, ma uno strumento realmente fruibile da smartphone.
Distribuzione gratuita nelle strutture
L’ufficio turismo dovrebbe inviare la guida, sia digitale sia cartacea, alle principali strutture ricettive e ai luoghi di attrazione. Tutti gli altri operatori dovrebbero poter ritirare gratuitamente le copie da consegnare ai propri ospiti.
Pari opportunità alle imprese
Per inserire aziende, negozi e attività nei materiali promozionali servono criteri chiari, trasparenti e pubblici, accompagnati da un invito aperto a tutte le realtà interessate.
Il rinnovamento di Qui Maremma
Azione propone un sito moderno, veloce e costantemente aggiornato, progettato per essere facilmente trovato anche dai sistemi di intelligenza artificiale.
Il portale dovrebbe raccogliere tutti gli eventi, suddividendoli per argomento: cultura, arte, esperienze, sport, spettacoli e iniziative per famiglie.
Per alimentarlo servirebbe una collaborazione stabile con associazioni, pro loco e imprese private, chiamate a comunicare direttamente gli appuntamenti. Un operatore dovrebbe poi occuparsi di inserirli con tutte le informazioni necessarie.
Trasporti pubblici a portata di clic
Orari e collegamenti fra stazione, aeroporto e principali destinazioni turistiche dovrebbero essere disponibili online e su carta, in una forma chiara anche per chi non conosce il territorio.
Informazioni in più lingue
Oltre alle versioni in italiano e inglese, Azione chiede materiali nelle lingue maggiormente parlate dai visitatori che arrivano in Maremma.
Itinerari già pronti
L’ultima proposta riguarda la creazione di percorsi di mezza giornata, un giorno o un intero fine settimana, da consultare online, scaricare o stampare.
Itinerari pensati per chi arriva con poco tempo e vuole sapere subito che cosa visitare, dove andare e come spostarsi.
«Le informazioni non devono essere una caccia al tesoro»
Per Azione non servono grandi investimenti o progetti irrealizzabili, ma organizzazione, coordinamento e volontà di mettere davvero gli strumenti nelle mani dei visitatori.
«Accogliere bene un ospite significa fargli trovare le informazioni giuste al momento giusto, senza doverle cercare come un tesoro – conclude Deli – Grosseto ha tutte le carte in regola: basta metterle in tavola».
Una battuta che fotografa perfettamente il problema: la nuova carta esiste, ma per trovarla serve già conoscere molto bene Grosseto.



