ORBETELLO. La Rocca di Talamone potrebbe entrare nel patrimonio del Comune di Orbetello. È uno degli elementi più significativi dell’operazione che coinvolge amministrazione comunale, Agenzia del Demanio e Guardia di Finanza e che, contemporaneamente, dovrebbe portare alla realizzazione della nuova caserma delle Fiamme Gialle.
La giunta ha approvato il protocollo d’intesa che mette insieme due aspetti distinti della stessa operazione: da una parte il Comune mette a disposizione un proprio immobile in via Giovanni da Orbetello, destinato a diventare la nuova sede della Guardia di Finanza; dall’altra l’amministrazione punta ad acquisire alcuni beni oggi appartenenti al patrimonio dello Stato.
Tra questi c’è soprattutto la Rocca di Talamone, insieme ad altri immobili situati anche nella zona di Fonteblanda.
L’accordo non è ancora definitivo: il prossimo passaggio sarà in consiglio comunale, previsto per i primi giorni di ottobre.
Una nuova caserma per la guardia di finanza
Il primo capitolo dell’accordo riguarda la sede della compagnia della guardia di finanza di Orbetello.
Il Comune metterà a disposizione l’immobile di via Giovanni da Orbetello, attualmente inutilizzato e in passato sede dell’ufficio tributi e di altri uffici tecnici comunali.
La struttura sarà destinata alla realizzazione della nuova caserma delle fiamme gialle.
«Abbiamo approvato un protocollo d’intesa – spiega il sindaco Andrea Casamenti – che prevede la cessione dello stabile alla Guardia di Finanza».
Il primo cittadino ringrazia anche l’ufficio Patrimonio e l’assessore Luca Teglia per il lavoro svolto per arrivare alla definizione dell’operazione.
Il Comune vuole la Rocca di Talamone
La parte destinata probabilmente a suscitare maggiore interesse riguarda però ciò che Orbetello punta a ottenere nell’ambito dell’operazione con il Demanio.
Il Comune ha infatti inserito tra gli immobili che intende acquisire la Rocca di Talamone, uno dei monumenti più riconoscibili dell’intero territorio comunale.
L’obiettivo è farla entrare definitivamente nel patrimonio dell’ente per poter successivamente avviare un progetto di valorizzazione culturale e turistica.
«In permuta l’ente chiederà, tra gli altri immobili, un luogo magico come la Rocca di Talamone, che entrerà a far parte del patrimonio del Comune», dice Casamenti.
Nell’operazione rientrano anche altri immobili nella zona di Fonteblanda.
Ottali: «Un grande traguardo per Talamone»
A guardare già alle possibilità offerte dall’acquisizione della Rocca è l’assessora alla Cultura, Turismo e Commercio Maddalena Ottali.
«Siamo vicini a un grande traguardo – dice –. Con la disponibilità della Rocca di Talamone avremmo la possibilità di valorizzare un luogo meraviglioso e ricco di storia attraverso investimenti mirati».
Una struttura che, secondo l’assessora, può avere una funzione molto più ampia rispetto a quella esclusivamente monumentale.
«La Rocca di Talamone è rilevante dal punto di vista archeologico e culturale, ma è anche una location versatile per tanti eventi che contribuiranno a dare maggiore visibilità e vitalità a Talamone».
Il passaggio decisivo a ottobre
La delibera di giunta rappresenta un passaggio importante, ma l’operazione non è ancora conclusa. Il protocollo dovrà infatti arrivare all’esame del consiglio comunale, con la seduta prevista per i primi giorni di ottobre.
Solo dopo il passaggio consiliare potrà proseguire l’iter previsto dall’intesa con il Demanio e la Guardia di Finanza.
L’operazione arriva inoltre in un momento particolare per Talamone e Fonteblanda, dopo il dibattito delle ultime settimane sul rapporto delle due frazioni con il Comune di Orbetello e sulla proposta di separazione amministrativa.
Il messaggio che arriva dall’amministrazione è diametralmente opposto a quello di una separazione: investire sulle frazioni e acquisire beni strategici per valorizzarle.
E la Rocca, se l’operazione arriverà definitivamente in porto, potrebbe diventare il simbolo più evidente di questa strategia.




