PORTO ERCOLE. Caravaggio torna a Porto Ercole, nel luogo al quale è indissolubilmente legato l’ultimo capitolo della sua vita. E questa volta lo fa con un’opera che il pubblico normalmente non può vedere.
Dal 27 settembre al 25 ottobre 2026, nella chiesa di Sant’Erasmo, sarà infatti esposto “Ragazzo morso da un ramarro”, olio su tela databile intorno al 1595 e proveniente da una collezione privata romana.
Un appuntamento culturale di grande rilievo per Monte Argentario, proprio perché offre la possibilità di ammirare un’opera solitamente sottratta alla fruizione pubblica nel borgo dove Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, morì nel luglio del 1610.
L’inaugurazione è in programma domenica 27 settembre alle 14.30, alla presenza delle autorità e della stampa. Nella giornata inaugurale l’esposizione resterà aperta fino alle 23.
Il ragazzo sorpreso dal morso del ramarro
L’opera, delle dimensioni di 65,5 per 50 centimetri, appartiene alla produzione giovanile del Merisi e risale alla prima fase del suo soggiorno romano.
Caravaggio immortala un adolescente nell’istante esatto in cui viene sorpreso dal morso di un ramarro, nascosto tra fiori e frutti. Il dolore attraversa il volto del giovane e si trasmette al movimento improvviso del corpo e della mano.
Dietro l’immediatezza della scena si nasconde una più complessa lettura allegorica, costruita sul contrasto tra giovinezza e morte, piacere e dolore, amore e inganno. La rosa bianca, i gelsomini e la frutta richiamano i piaceri dei sensi, ma anche la fragilità di una bellezza destinata inevitabilmente a sfiorire.
L’esemplare che arriverà a Porto Ercole è stato studiato e riportato all’attenzione storico-critica da studiosi come Roberto Longhi, Maurizio Marini, Sergio Rossi ed Emilio Negro.
Le lacrime e quei particolari che lo distinguono dalle altre versioni
Particolarmente interessanti sono alcune caratteristiche tecniche dell’opera.
Nella tela sono visibili pentimenti nelle dita della mano sinistra e soprattutto le lacrime provocate dal dolore, distinguibili sulla palpebra inferiore dell’occhio destro del ragazzo.
Un dettaglio indicato come uno degli elementi che differenziano questo esemplare dalle altre versioni note del soggetto, conservate alla National Gallery di Londra e alla Fondazione Roberto Longhi di Firenze.
La mostra consentirà dunque di osservare da vicino un’opera normalmente custodita in una collezione privata e quindi difficilmente accessibile al grande pubblico.
Un mese per vedere Caravaggio a Porto Ercole
Dopo l’apertura straordinaria di domenica 27 settembre, dalle 14.30 alle 23, la mostra seguirà due diversi orari.
Da domenica a giovedì sarà visitabile dalle 10 alle 19, mentre venerdì e sabato l’apertura sarà prolungata fino alle 23, sempre a partire dalle 10.
L’esposizione terminerà domenica 25 ottobre.
L’obiettivo è trasformare la presenza del dipinto anche in un’occasione per conoscere Porto Ercole e il suo centro storico.
Visite guidate gratuite all’opera e al borgo
Per tutta la durata della mostra saranno infatti organizzate visite guidate gratuite, dedicate sia al dipinto sia al borgo antico di Porto Ercole.
Per le scuole gli appuntamenti sono previsti dal lunedì al venerdì alle 10, con una calendarizzazione concordata direttamente con gli istituti.
Per tutti gli altri visitatori le visite saranno invece organizzate dal lunedì al venerdì alle 16 e, il sabato e la domenica, alle 10 e alle 16.
Le visite individuali potranno essere prenotate attraverso il modulo online messo a disposizione dal Comune, mentre per i gruppi è prevista la prenotazione tramite messaggio WhatsApp al 388 3515983.
Navetta gratuita per raggiungere la mostra
Per facilitare l’arrivo dei visitatori nel centro storico sarà attivato anche un servizio navetta gratuito tra il parcheggio Cavallaro e piazza Ricasoli, sia all’andata sia al ritorno.
Il servizio seguirà sostanzialmente gli orari dell’esposizione: dalla domenica al giovedì dalle 10 alle 19 e il venerdì e il sabato dalle 10 alle 23.
Una soluzione pensata per alleggerire il traffico nel borgo antico e consentire ai visitatori di lasciare l’auto fuori dal centro storico.
Caravaggio e Porto Ercole, un legame che attraversa i secoli
L’evento è organizzato dal Comune di Monte Argentario insieme all’Associazione Metamorfosi e alla Fondazione Guglielmo Giordano, con il contributo di Marina Cala Galera e Listone Giordano.
Alla realizzazione dell’iniziativa collaborano inoltre la Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, il vescovo Bernardino Giordano e il parroco don Adorno Della Monaca, della parrocchia di Sant’Erasmo e San Paolo della Croce.
Per Porto Ercole, però, l’arrivo della tela assume un significato che va oltre l’esposizione di un’opera d’arte.
Il nome di Caravaggio è legato per sempre al borgo dell’Argentario, dove si concluse nel 1610 la vita tormentata di uno dei più grandi pittori della storia dell’arte.
Ora, per quasi un mese, un suo dipinto tornerà proprio qui.
E sarà un’opera che, una volta terminata la mostra, tornerà nella collezione privata dalla quale proviene. Un’occasione dunque particolarmente rara per poterla osservare dal vivo.





