MONTE ARGENTARIO. Oltre 144mila euro raccolti soltanto quest’anno e un traguardo che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la forza di questa iniziativa: più di 900mila euro donati complessivamente in nove anni.
Sono i numeri straordinari della Da Porto a Porto, la manifestazione sportiva a scopo benefico ideata da Lorenzo Massai, che ancora una volta ha trasformato il mare dell’Argentario, lo sport e la partecipazione di decine di persone in un grande progetto di solidarietà a favore dell’Associazione Tumori Toscana (ATT).
Oltre 144mila euro raccolti in un anno
La Da Porto a Porto nasce con un obiettivo preciso: raccogliere fondi per sostenere le attività dell’ATT e, in particolare, l’assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici.
Il risultato raggiunto dall’edizione 2026 è eccezionale: oltre 144mila euro destinati all’Associazione Tumori Toscana, che fanno salire a più di 900mila euro il totale raccolto nelle nove edizioni della manifestazione.

Quest’anno i fondi contribuiranno anche alla realizzazione del nuovo Centro di Riabilitazione Oncologica dell’ATT a Firenze, una struttura destinata a offrire gratuitamente percorsi e servizi ai pazienti oncologici e alle loro famiglie.
Da Porto Ercole a Porto Santo Stefano per solidarietà
La nona edizione della manifestazione si è svolta il 10 agosto all’Argentario, lungo il percorso che unisce Porto Ercole a Porto Santo Stefano.
Una nuotata che ormai è diventata molto più di un appuntamento sportivo. Dietro la Da Porto a Porto c’è infatti una grande macchina organizzativa, che richiede mesi di lavoro e coinvolge volontari, sostenitori, associazioni, istituzioni e sponsor.
Quest’anno sono stati 70 i nuotatori che hanno affrontato il percorso in mare.
Fondamentale anche il contributo dell’Associazione Amici del Guzzo, guidata da Nazzareno Bausani, conosciuto da tutti come “Cappuccella”: sono state messe a disposizione 48 imbarcazioni con i relativi piloti, una presenza indispensabile soprattutto per garantire la sicurezza dei partecipanti durante la traversata.
Una grande squadra in mare per la Da Porto a Porto
Un’organizzazione complessa resa possibile anche dalla collaborazione delle autorità marittime dell’Argentario.
Alla manifestazione hanno infatti dato il loro contributo Guardia costiera, Guardia di finanza e carabinieri, insieme agli equipaggi delle rispettive motovedette.
A loro si aggiungono gli sponsor, il Comune di Monte Argentario e tutte le persone che, a diverso titolo, hanno contribuito alla riuscita dell’evento e soprattutto alla raccolta fondi.
Perché dietro quei 900mila euro ci sono nove anni di donazioni, chilometri nuotati in mare, barche messe a disposizione, volontariato e persone che hanno deciso di sostenere concretamente chi sta affrontando una malattia oncologica.
Nel 2027 la decima edizione
Adesso lo sguardo è già rivolto al 2027, quando la Da Porto a Porto taglierà un altro traguardo importante: la decima edizione.
Dopo aver superato quota 900mila euro, l’obiettivo del milione complessivo non appare più così lontano.
Sarebbe un altro risultato straordinario per una manifestazione nata all’Argentario da un’idea di Lorenzo Massai e diventata, anno dopo anno, un enorme lavoro di squadra nel quale sport, mare e solidarietà viaggiano nella stessa direzione.
Perché, come ricorda lo spirito che accompagna da sempre la Da Porto a Porto, con il cuore si vince.



