Mattarella arriva a Grosseto, l’attesa è finita: il presidente al Misericordia - IL VIDEO | MaremmaOggi Skip to content

Mattarella arriva a Grosseto, l’attesa è finita: il presidente al Misericordia – IL VIDEO

Il presidente della Repubblica è arrivato all’ospedale alle 17.07. Circa 180 persone ad attenderlo per la visita al luogo simbolo dove nel 2009 nacque l’esperienza del Codice Rosa
L’arrivo del presidente Sergio Mattarella all’ospedale Misericordia

GROSSETO. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Grosseto per rendere omaggio a un progetto nato al Misericordia e diventato negli anni un modello per la tutela delle vittime di violenza: il Codice Rosa.

Nel pomeriggio di giovedì 17 settembre il Capo dello Stato ha raggiunto l’ospedale grossetano per visitare la Stanza Rosa del pronto soccorso, il luogo simbolo di un’esperienza cominciata proprio a Grosseto nel 2009 e successivamente cresciuta fino a diventare una rete regionale.

Ad attenderlo c’erano rappresentanti delle istituzioni civili e militari, del mondo sanitario e delle associazioni impegnate ogni giorno nell’assistenza e nella tutela delle vittime di violenza.

Nell’auditorium del Misericordia erano presenti circa 180 persone, riunite per uno degli appuntamenti istituzionali più importanti vissuti negli ultimi anni dalla città.

LE FOTO

L’arrivo di Mattarella a Grosseto

Il presidente della Repubblica è arrivato all’aeroporto di Grosseto intorno alle 16.45, dove ad accoglierlo c’era la prefetta Paola Berardino.

Da lì il corteo presidenziale, accompagnato dalla scorta della Polizia Stradale di Grosseto, ha attraversato la città diretto verso l’ospedale Misericordia.

Mattarella è arrivato all’ospedale alle 17.07, dove era atteso per la visita alla Stanza Rosa e per l’incontro nell’auditorium. L’agenda ufficiale della Presidenza della Repubblica aveva fissato alle 17 la visita al pronto soccorso grossetano.

Perché Mattarella ha scelto Grosseto

Non è stata una visita casuale. È proprio al Misericordia che nel 2009 ha preso forma il Codice Rosa, nato dall’esigenza di riconoscere e assistere in maniera diversa le persone che arrivavano al pronto soccorso dopo aver subito violenze e abusi.

Il percorso è stato costruito per garantire alle vittime un accesso protetto e una presa in carico che non si esaurisca nell’intervento sanitario, mettendo in rete medici, infermieri, servizi territoriali, forze dell’ordine, magistratura e centri antiviolenza.

Da quella prima esperienza grossetana il progetto ha progressivamente allargato i propri confini: nel 2011 è diventato progetto regionale della Toscana e nel 2016 si è strutturato come rete clinica regionale. L’esperienza maturata in Toscana ha inoltre contribuito alla definizione delle successive linee guida nazionali per l’assistenza alle vittime di violenza.

Alle spalle del presidente, durante l’incontro, sono scorse anche le immagini dei medici e degli operatori che negli anni hanno contribuito alla nascita e alla crescita di un progetto capace di accompagnare migliaia di persone.

Le istituzioni e le associazioni al Misericordia

Numerose le autorità presenti all’ospedale per accogliere Mattarella.

Tra loro il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale Leonardo Marras, il vescovo Bernardino Giordano, il questore di Grosseto Claudio Ciccimarra, il comandante provinciale della Guardia di finanza Diego Patriarca e il consigliere regionale Luca Minucci e, ovviamente, Vittoria Doretti che ha portato il Codice rosa a modello nazionale. 

In auditorium anche rappresentanti dell’ospedale e delle tante associazioni impegnate sul territorio nel contrasto alla violenza e nell’assistenza alle persone più fragili.

Una presenza che racconta anche la filosofia sulla quale il Codice Rosa è stato costruito: una rete nella quale l’ospedale rappresenta una delle porte d’ingresso, ma nella quale la protezione della vittima prosegue anche dopo l’emergenza.

Dal Misericordia un modello contro la violenza

La visita di Mattarella assume così un significato che va ben oltre la presenza del presidente della Repubblica a Grosseto.

Il Capo dello Stato ha scelto di raggiungere personalmente quella piccola stanza del pronto soccorso dalla quale, quasi vent’anni fa, cominciò un percorso destinato a cambiare il modo di riconoscere e prendere in carico le vittime di violenza.

Un’esperienza nata a Grosseto e diventata patrimonio della sanità toscana e un riferimento anche a livello nazionale.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati