Bollo auto 2027, quante auto e moto ci sono in Maremma | MaremmaOggi Skip to content

Bollo auto, in Maremma 154mila vetture e 38mila moto: ecco chi non pagherà nel 2027

In provincia di Grosseto risultano 154.224 autovetture e 38.268 motocicli. L’esenzione approvata dal Governo riguarda nel 2027 le auto entro 80 kW con i requisiti previsti e tutti i motocicli, ma vale per un solo veicolo a cittadino
Veicoli in uscita dalla Cittadella dello studente, a Grosseto
Veicoli in uscita dalla Cittadella dello studente, a Grosseto

GROSSETO. Sono 154.224 le autovetture e 38.268 i motocicli che compongono una parte enorme del parco veicoli della provincia di Grosseto. Ed è proprio tra questi mezzi che si trova la platea maremmana potenzialmente interessata dalla novità approvata mercoledì 16 settembre dal Governo: nel 2027 niente bollo per le auto fino a 80 kW che rispettano i requisiti previsti e per i motocicli, anche se ogni cittadino potrà beneficiare dell’esenzione per un solo veicolo.

Una misura che a livello nazionale dovrebbe interessare circa 14,5 milioni di veicoli e oltre il 70% delle auto di piccola e media potenza. Ma tradurre quella percentuale direttamente sulla Maremma sarebbe sbagliato: sappiamo quante auto sono registrate in provincia di Grosseto, ma non quante di quelle 154.224 abbiano una potenza fino a 80 kW e rispettino gli altri requisiti della norma.

Un numero locale molto significativo, invece, c’è già: in provincia risultano 38.268 motocicli, categoria per la quale il provvedimento non prevede il tetto degli 80 kW stabilito per le automobili. Anche qui, però, 38.268 moto non significano automaticamente altrettanti bolli cancellati: l’agevolazione è riconosciuta una sola volta per ciascun cittadino.

In provincia oltre 220mila veicoli

I dati dell’Automobile Club d’Italia permettono di fotografare le dimensioni del fenomeno.

Il parco veicolare della provincia di Grosseto conta complessivamente 220.331 mezzi registrati al Pra, secondo i dati riferiti al 31 dicembre 2024. All’interno di questa enorme platea ci sono 154.224 autovetture e 38.268 motocicli.

Aci produce queste statistiche partendo proprio dal Pubblico Registro Automobilistico e mette a disposizione dati territoriali fino al livello comunale.

È una fotografia che fa capire immediatamente quanto la decisione presa dal Governo possa avere effetti anche in Maremma.

Quali auto non pagheranno il bollo

Per le automobili il punto di riferimento è la potenza.

La bozza del decreto approvato dal Consiglio dei ministri prevede l’esenzione nel 2027 per le persone fisiche soggette al bollo su autovetture a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Ottanta kilowatt corrispondono a circa 109 cavalli.

Per controllare la propria automobile non servono calcoli particolari. La potenza in kilowatt è indicata sulla carta di circolazione; Aci conferma che il bollo viene calcolato sulla potenza effettiva espressa in kW riportata nei documenti del veicolo.

Quindi un’automobile da 80 kW rientra nella soglia prevista; una da 81 kW no.

Quante sono in Maremma? Il numero esatto ancora non c’è

È probabilmente la domanda più interessante per chi vive in provincia di Grosseto: quante delle 154.224 automobili registrate in Maremma rientrano effettivamente nella nuova esenzione?

Per ora non è possibile dare un numero esatto sulla base delle tabelle provinciali Aci pubblicate.

A livello nazionale il Governo indica una quota superiore al 70% delle automobili, ma applicare semplicemente quella percentuale alle 154.224 vetture grossetane produrrebbe soltanto una stima, non un dato reale della provincia.

MaremmaOggi ha quindi scelto di non trasformare una percentuale nazionale in un dato locale che potrebbe essere diverso.

Per le moto non vale il limite degli 80 kW

Diverso è il discorso per le moto. Il provvedimento approvato dal Governo riguarda tutti i motocicli: per questa categoria non viene indicato il limite massimo di 80 kW previsto per le autovetture. Questo significa che non stiamo parlando soltanto di piccoli scooter o motociclette di bassa cilindrata, ma anche di moto di grossa cilindrata e potenza.

E in Maremma il numero è consistente: 38.268 motocicli registrati al Pra.

È però essenziale distinguere il numero dei mezzi dalla platea effettiva delle esenzioni. Chi possiede più motocicli non potrà evitare il bollo su ciascuno di essi e chi possiede contemporaneamente un’auto agevolabile e una moto dovrà comunque fare i conti con la regola che limita il beneficio a un solo veicolo per cittadino.

Chi ha due auto non avrà due esenzioni

Il limite di un veicolo per cittadino è infatti uno degli aspetti più importanti della misura. Se una persona possiede più automobili che soddisfano i requisiti, secondo la bozza l’esenzione viene riconosciuta su una sola vettura, individuata in quella con la potenza più bassa.

Facciamo un esempio: un automobilista possiede una vettura da 55 kW e un’altra da 75 kW. Entrambe sono sotto la soglia degli 80 kW, ma il beneficio non si moltiplica per due: l’esenzione viene applicata alla vettura di potenza inferiore.

Lo stesso principio generale impedisce di sommare liberamente l’agevolazione di un’automobile a quella di una motocicletta intestata alla stessa persona.

Attenzione ai cinquantini

Un’altra distinzione è importante. I ciclomotori non devono essere confusi con i motocicli iscritti al Pra. Aci spiega che per i ciclomotori fino a 50 cc e per i quadricicli leggeri entro i requisiti previsti si applica normalmente una tassa di circolazione, dovuta se il mezzo viene utilizzato sulla strada pubblica.

Di conseguenza, i ciclomotori non sono compresi nel numero dei 38.268 motocicli registrati al PRA in provincia e la loro posizione va tenuta distinta finché il testo definitivo del decreto non consentirà di chiarire senza ambiguità l’applicazione della misura a questa categoria.

L’esenzione vale per il 2027

C’è infine una precisazione fondamentale: il bollo non viene cancellato definitivamente. La bozza approvata prevede l’esenzione per i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Reuters indica per la misura un costo stimato di circa 2,36 miliardi di euro.

Per il momento, quindi, si tratta di un’esenzione relativa al 2027. Per sapere cosa accadrà negli anni successivi serviranno eventuali ulteriori provvedimenti.

E proprio perché il decreto è stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri, sarà necessario verificare il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale per avere il quadro definitivo delle condizioni e delle modalità con cui verrà applicata l’agevolazione.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati