Ippodromo Caprilli, una ditta di Follonica salva le corse 2026 | MaremmaOggi Skip to content

Lo storico ippodromo rischia di fermarsi, da Follonica arriva l’uomo che salva le corse

Lo storico ippodromo Caprilli di Livorno rischiava di non avere in tempo le attrezzature indispensabili per la stagione 2026. A sbloccare la situazione è stata la ditta di Edoardo Bertocci di Follonica, che ha fornito gratuitamente in comodato bilance per i fantini, attrezzature per la sala pesi e tecnologia per la regia televisiva. Il sindaco di Livorno lo ha ricevuto in Comune per ringraziarlo.
L'ippodromo Caprilli di Livorno
L’ippodromo Caprilli di Livorno

FOLLONICA. Le bilance per pesare i fantini, gli arredi tecnici della sala pesi, le apparecchiature necessarie alla regia televisiva. Sono pezzi molto diversi tra loro, ma tutti indispensabili per mettere in moto quella macchina complessa che sta dietro a una giornata di corse, e quando a Livorno ci si accorge che quelle attrezzature non ci sono e che i tempi delle procedure pubbliche rischiano di non consentire di acquistarle prima dell’inizio della stagione, il futuro delle corse 2026 all’ippodromo Caprilli torna improvvisamente in bilico.

A sbloccare la situazione arriva una soluzione dalla Maremma. Da Follonica. È qui che opera Edoardo Bertocci, imprenditore che il mondo dei cavalli e delle corse lo conosce da vicino e che, attraverso la propria ditta, decide di mettere gratuitamente a disposizione del Comune di Livorno, in comodato d’uso, le attrezzature necessarie per consentire al Caprilli di tornare a correre.

Un intervento arrivato al termine di mesi complicatissimi per uno degli ippodromi storici della Toscana e che, a stagione ormai conclusa, ha portato il sindaco di Livorno Luca Salvetti a ricevere personalmente Bertocci a Palazzo Comunale per ringraziarlo.

Il Caprilli e quella corsa contro il tempo

Per capire quanto sia stato importante l’intervento della ditta follonichese bisogna però tornare indietro di qualche mese, perché la stagione 2026 del Caprilli nasce dopo una lunga serie di difficoltà.

La precedente gestione dell’impianto faceva capo a Sistema Cavallo Srl, società che nel 2024 si era aggiudicata una concessione ventennale dello storico ippodromo livornese e che successivamente è finita in liquidazione giudiziale.

Il Comune di Livorno si è così trovato davanti alla necessità di rimettere in piedi la gestione del Caprilli e, quando nel gennaio 2026 la nuova procedura per affidare l’impianto è andata deserta, la strada scelta è stata quella di assumere direttamente la gestione, affidando ad Alfea, la società che gestisce anche l’ippodromo di San Rossore a Pisa, gli aspetti tecnici legati alle giornate di galoppo.

Una scelta necessaria per evitare che Livorno perdesse ancora una volta le proprie corse, ma che ha fatto partire una vera e propria corsa contro il tempo.

Dentro all’ippodromo mancavano le attrezzature

Il problema, infatti, non era soltanto organizzare il calendario e sistemare la struttura. Serviva recuperare tutto quello che materialmente permette a un ippodromo di funzionare.

Già nei mesi precedenti l’avvio della stagione era emersa la questione delle attrezzature e dei macchinari presenti al Caprilli e coinvolti nelle vicende della precedente gestione. Il Comune doveva capire quali beni fosse possibile acquisire e quali, invece, dovessero essere reperiti altrove.

Ed è proprio qui che la vicenda incrocia Follonica.

Secondo quanto ricostruito nella nota diffusa dopo la conclusione della stagione, il Comune aveva già investito risorse per rendere possibile la riapertura dell’ippodromo, ma a ridosso dell’avvio delle corse si era trovato davanti a un ostacolo difficilmente superabile: mancavano alcune attrezzature fondamentali e i tempi necessari per acquistarle attraverso le procedure pubbliche non erano compatibili con quelli del calendario ippico.

Senza una soluzione immediata, il rischio era quello di vedere saltare la stagione.

Da Follonica arrivano bilance, sala pesi e tecnologia per la tv

È in quel momento che interviene Bertocci Edoardo di Follonica.

La ditta mette a disposizione in comodato d’uso gratuito un intero pacchetto di dotazioni, a partire dall’infrastruttura tecnologica necessaria alla regia televisiva delle corse, passando per gli arredi tecnici della sala pesi fino ad arrivare alle bilance di precisione utilizzate per i fantini.

Non si tratta quindi di un contributo economico generico o di una sponsorizzazione, ma della disponibilità concreta di materiale tecnico senza il quale una giornata di corse non può essere organizzata normalmente.

E soprattutto arriva nel momento in cui il tempo è diventato il vero avversario da battere.

Bertocci, un imprenditore che conosce l’ippica

C’è poi un elemento che rende il collegamento con Follonica ancora più significativo: Bertocci non arriva per caso nel mondo delle corse.

L’imprenditore follonichese ha infatti esperienza nel settore ippico e proprio questo bagaglio di conoscenze ha permesso, secondo la ricostruzione fornita, di affiancare alla disponibilità delle attrezzature anche quel know-how necessario per individuare rapidamente ciò che serviva davvero al Caprilli.

La vicenda diventa così qualcosa di più del semplice prestito di alcuni strumenti: è l’incontro tra una necessità pubblica urgente e un’impresa privata che conosce il settore ed è nelle condizioni di intervenire. Una collaborazione che il Comune di Livorno ha voluto riconoscere pubblicamente.

Il sindaco Salvetti riceve Bertocci in Comune

Conclusa la stagione estiva delle corse, il sindaco Luca Salvetti ha incontrato personalmente Edoardo Bertocci a Palazzo Comunale, manifestandogli la gratitudine della città per il contributo dato alla ripartenza del Caprilli.

Al ringraziamento si è unito anche Michele Bianchi, consigliere delegato all’ippodromo, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra pubblico e privato nella tutela di un impianto che rappresenta una parte importante della storia sportiva e sociale di Livorno.

E alla fine, dopo mesi trascorsi tra procedure amministrative, problemi gestionali e una riapertura costruita pezzo dopo pezzo, i cavalli al Caprilli hanno corso davvero. Con un pezzo importante di quella stagione arrivato direttamente da Follonica.

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