SCANSANO. Ha aperto gli occhi, è uscita dal coma farmacologico e ora è cosciente. La quindicenne rimasta gravemente ferita nel terribile incidente sulla Scansanese sta lentamente migliorando.
È la notizia che familiari e amici aspettavano da quella drammatica notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre, quando l’auto sulla quale viaggiava insieme ad altre due minorenni e ad Abdelwahid Haichami, 29 anni, era uscita di strada in località Preselle.
Per Abdelwahid non c’era stato niente da fare. La quindicenne, invece, era stata soccorsa in condizioni gravissime e trasferita con Pegaso al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.
Da allora sono trascorsi giorni di paura e di attesa.
Adesso è arrivato il primo, importante cambiamento: la ragazza è uscita dal coma farmacologico, è cosciente e ha cominciato a muovere le braccia.
Segnali incoraggianti dopo il gravissimo trauma subito nell’incidente, anche se il percorso resta delicato e saranno i prossimi giorni a permettere ai medici di valutare l’evoluzione delle sue condizioni.
I primi segnali dopo giorni con il fiato sospeso
Dal momento del suo arrivo a Siena, le condizioni della quindicenne erano apparse molto serie. Era stata ricoverata e sottoposta alle cure necessarie, mentre a Scansano familiari, amici e un’intera comunità aspettavano notizie.
Ora qualcosa è cambiato: il coma farmacologico è terminato e la quindicenne ha ripreso conoscenza. Riesce anche a muovere gli arti superiori.
È ancora presto per stabilire quale potrà essere il suo recupero e servirà tempo prima di avere un quadro completo delle conseguenze dell’incidente. Ma rispetto alle ore immediatamente successive allo schianto, la situazione ha fatto registrare un’evoluzione positiva.
Anche le altre due ragazze che si trovavano sull’auto, una quindicenne e una diciassettenne, erano sopravvissute all’incidente. Le loro condizioni erano risultate meno gravi ed erano state trasportate all’ospedale Misericordia di Grosseto.
Lo schianto nel cuore della notte
Erano le 3.39 di domenica 6 settembre quando l’auto con a bordo i quattro giovani stava percorrendo la provinciale 159 Scansanese, in località Preselle, in direzione di Scansano.
Per cause sulle quali sono stati effettuati gli accertamenti, la vettura è uscita dalla carreggiata, si è ribaltata ed è finita in una vigna.
Uno schianto violentissimo.
Alla guida c’era Abdelwahid Haichami, 29 anni, nato in Marocco, residente a Scansano e operaio edile. Per lui i soccorsi si erano rivelati inutili.
La situazione più grave tra le tre passeggere era apparsa subito quella della quindicenne. Per lei era stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso, che l’aveva trasferita d’urgenza a Siena.
Sul luogo dell’incidente erano intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, automedica e Croce Rossa di Pitigliano.
Il dolore per Abdelwahid e la speranza per la ragazza
Mentre da Siena arrivano le prime notizie positive sulla quindicenne, Scansano continua a fare i conti con la morte di Abdelwahid.
Il ventinovenne viveva e lavorava nel territorio e la sua scomparsa ha lasciato sgomenta la comunità. Sono state avviate le procedure per riportare la sua salma in Marocco, dove sarà sepolto.
Quella notte sulla Scansanese ha così lasciato dietro di sé un dolore enorme e tre giovanissime ferite.
Ma, a distanza di alcuni giorni, dal letto d’ospedale di Siena arriva finalmente una notizia capace di riaccendere la speranza.
La quindicenne ha aperto gli occhi. È cosciente, e la sua battaglia, adesso, continua.



