ORBETELLO. Sono già più di 500 le firme raccolte per chiedere che Talamone e Fonteblanda si stacchino dal Comune di Orbetello e passino sotto quello di Magliano in Toscana. La raccolta è partita il 10 agosto e il comitato “Fonteblanda e Talamone per Magliano” punta adesso all’obiettivo necessario per arrivare al referendum consultivo: 2.000 firme a Orbetello e 700 a Magliano in Toscana entro 180 giorni.
Dietro alla richiesta di cambiare Comune c’è un malcontento che, secondo il comitato, non nasce da un singolo problema. Spiagge, parcheggi, viabilità, manutenzione, patrimonio storico e spazi pubblici sono alcune delle criticità che negli anni residenti e operatori avrebbero segnalato nelle due frazioni.
Ed è proprio dalla convinzione che serva una gestione più vicina al territorio che nasce la proposta di guardare verso Magliano in Toscana.

Perché Talamone e Fonteblanda guardano Magliano
Il comitato è nato dall’iniziativa di residenti e villeggianti storici delle due frazioni. L’obiettivo dichiarato è avere un’amministrazione più vicina, tempi di risposta più rapidi e maggiori investimenti sul territorio.
I promotori guardano al cosiddetto “modello Magliano”, indicando come esempi la riqualificazione dei borghi, la cura del decoro urbano e la promozione turistica portate avanti dal Comune negli ultimi anni. Secondo il comitato, il passaggio potrebbe permettere di reinvestire sul territorio le risorse generate dalle due frazioni e accelerare interventi attesi da tempo.
A Talamone, per esempio, ci sono problemi di accessibilità e manutenzione alle spiagge degli Uomini, del Leone e del Cannone. Proprio alla spiaggia del Cannone il dissesto del versante del febbraio 2025 avrebbe evidenziato, secondo i promotori, la necessità di intervenire sulla sicurezza del litorale.
C’è poi il problema dei parcheggi durante la stagione turistica. La proposta è quella di portare le aree di sosta fuori dal centro storico e collegarle con un servizio navetta, riducendo così il traffico nel paese.
Ma il progetto guarda anche al patrimonio di Talamone: dalla Rocca Aldobrandesca alle mura, fino alle ex scuole e all’ex acquario, che il comitato vorrebbe vedere recuperato e trasformato in uno spazio culturale. A questi si aggiungono il porto, l’accesso al Parco e le testimonianze archeologiche, comprese le cisterne romane.
A Fonteblanda mancano collegamenti e spazi
Le criticità indicate riguardano anche Fonteblanda. Una delle richieste è la realizzazione di un collegamento ciclabile sicuro tra Fonteblanda, Talamone e l’Aurelia, insieme al recupero dell’argine e della spiaggia della Puntata.
Tra le occasioni che, secondo il comitato, non sono ancora state sfruttate ci sono poi le Terme dell’Osa, considerate una possibile risorsa turistica ed economica ma oggi in stato di abbandono.
A unire Talamone e Fonteblanda c’è infine il tema della manutenzione quotidiana: pulizia, verde pubblico, strade, illuminazione, pavimentazioni e decoro. Interventi che, nella visione dei promotori, dovrebbero essere programmati con maggiore continuità per evitare che piccoli problemi finiscano per trasformarsi in lavori più complessi e costosi.
Un’amministrazione a chilometro zero
La scelta di Magliano non viene motivata soltanto con la vicinanza amministrativa. Il comitato richiama anche legami storici, geografici ed economici fra i territori, dalla Rocca Aldobrandesca di Talamone al Torrione di Magliano, fino al fiume Osa e alla comune vocazione legata all’agricoltura e al turismo. E va anche considerato che nell’amministrazione comunale di Orbetello non ci sono consiglieri né di Fonteblanda né di Talamone.
L’idea è quella di costruire un territorio nel quale Talamone possa rappresentare lo sbocco sul mare di Magliano, mentre Fonteblanda sviluppi un turismo capace di dialogare maggiormente con l’entroterra e di andare oltre la sola stagione estiva. Prima, però, bisogna arrivare al referendum.
Finora la raccolta firme si è svolta con due appuntamenti a Talamone e due a Fonteblanda. Il comitato segnala anche alcune difficoltà, dalla mancanza di un fondo dedicato al costo degli spazi pubblici, fino alla carenza di persone disponibili ad autenticare le sottoscrizioni. Nonostante questo, il comitato ha raggiunto il traguardo delle 500 firme.
La raccolta proseguirà adesso nel territorio di Orbetello, mentre a Magliano in Toscana dovrebbe iniziare in autunno. L’obiettivo finale è arrivare alle firme necessarie per chiedere ai cittadini di pronunciarsi direttamente sul futuro delle due frazioni: restare con Orbetello oppure passare sotto Magliano in Toscana.



