Roselle, sospeso l'ordine di rilascio: nuova fideiussione Us Grosseto | MaremmaOggi Skip to content

Roselle, il Grosseto non deve più lasciare il centro: c’è un’altra possibilità

La mediazione slitta al 5 ottobre. Il Comune sospende il provvedimento di rilascio dell’impianto: l’Us Grosseto ha pagato settembre e vuole presentare una nuova garanzia
Il centro sportivo di Roselle
Il centro sportivo di Roselle

GROSSETO. L’Us Grosseto non dovrà lasciare il centro sportivo di Roselle. Almeno non per ora. Il Comune ha sospeso l’efficacia dell’ordine di rilascio dell’impianto e ha concesso alla società un’altra possibilità: la mediazione proseguirà fino al 5 ottobre e il club biancorosso tenterà di presentare una nuova fideiussione. La terza, dopo quella risultata falsa a fine luglio e quella successivamente respinta dall’amministrazione.

È il Comune di Grosseto a mettere nero su bianco il nuovo scenario, spiegando le ragioni che hanno portato la giunta a concedere un’ulteriore finestra di confronto nella lunga controversia sul centro sportivo comunale. Una decisione che cambia, almeno per le prossime settimane, quanto stabilito durante il mese di agosto.

Sospeso l’ordine di lasciare Roselle

Il passaggio più importante del comunicato riguarda infatti il destino immediato dell’impianto. Il Comune aveva adottato, con la determinazione dirigenziale numero 2011 del 26 agosto 2026, il provvedimento per il rilascio del centro sportivo. Ora l’efficacia di quell’atto viene sospesa fino al prossimo incontro della mediazione, fissato per il 5 ottobre.

In sostanza, l’Us Grosseto può rimanere a Roselle almeno fino a quella data, mentre prosegue il tentativo di raggiungere una soluzione stragiudiziale.

Palazzo comunale precisa però che la sospensione non significa cancellare quanto accaduto finora. «Senza rinunciare alle garanzie già acquisite, dopo la richiesta dell’Us Grosseto abbiamo accordato un breve rinvio», spiega l’amministrazione.

Il Grosseto vuole presentare una nuova fideiussione

Adesso è chiara anche la ragione ufficiale che ha convinto la giunta a non chiudere la mediazione. Sono stati i legali dell’Us Grosseto a comunicare al Comune la volontà della società di presentare una nuova e adeguata polizza fideiussoria, destinata a garantire gli impegni nei confronti dell’amministrazione.

Non solo. Il club ha versato anche il canone relativo al mese di settembre, dopo aver già pagato quello di agosto in esecuzione dell’intesa raggiunta durante la precedente fase della mediazione e poi superata dagli eventi successivi.

Due pagamenti che il Comune considera nel valutare l’opportunità di tenere aperto ancora per qualche settimana il tavolo.

L’amministrazione precisa comunque che l’incasso delle mensilità di agosto e settembre non pregiudica le ragioni sostenute dal Comune nel contenzioso giudiziario.

Sarebbe la terza garanzia

Se la società presenterà effettivamente il nuovo documento, sarà il terzo tentativo nell’arco di poco più di due mesi. Alla fine di luglio Comune e Us Grosseto sembravano essere arrivati a un passo dall’accordo. La garanzia presentata nell’ambito della mediazione era però risultata falsa, facendo saltare l’intesa.

Sul caso sono state presentate denunce sia dal Comune sia dall’Us Grosseto. La società biancorossa ha sostenuto di essere stata a sua volta vittima del broker al quale si era affidata per ottenere il documento.

Nonostante quanto accaduto, il Comune aveva concesso tempo fino al 12 agosto per produrre una nuova garanzia. Anche quella era arrivata, ma dopo le verifiche l’amministrazione aveva deciso di non accettarla perché ritenuta non adeguata alle condizioni richieste. Sembrava la conclusione definitiva della trattativa. Ora arriva un’ultima finestra.

La fideiussione dovrà arrivare entro il 25 settembre

Questa volta, però, il Comune vuole avere tutto il tempo necessario per verificare il documento. L’amministrazione ha chiesto espressamente che l’eventuale nuova polizza venga consegnata almeno dieci giorni prima della scadenza fissata per il nuovo incontro.

Considerando la mediazione del 5 ottobre, significa che la garanzia dovrà essere nelle mani del Comune entro il 25 settembre, salvo diverse indicazioni formali sul computo del termine.

La richiesta serve a evitare che il documento arrivi a ridosso della mediazione e a consentire agli uffici di controllarne con attenzione autenticità, validità e adeguatezza rispetto agli impegni assunti. Una precauzione che assume un significato particolare dopo quanto accaduto con le due precedenti garanzie.

Il Comune: «Non è un passo indietro»

Palazzo comunale tiene però a mettere un punto fermo: la proroga non cancella gli atti già adottati. «La nuova finestra di confronto non rappresenta un passo indietro sulle decisioni già assunte o deliberate – spiega il Comune –. Al contrario, ci permette di verificare concretamente se esistano le condizioni per una soluzione stragiudiziale adeguatamente garantita».

La scelta avrebbe anche una motivazione economica. Mantenere aperta la mediazione per qualche altra settimana consente all’amministrazione di verificare la possibilità di chiudere senza ulteriori spese un contenzioso davanti al Tribunale di Grosseto definito dallo stesso Comune di elevato valore economico, mentre nel frattempo l’ente continua a incassare i canoni.

Revoca e contenzioso restano in piedi

Il punto giuridicamente e politicamente più delicato è proprio questo. La sospensione riguarda l’efficacia del provvedimento di rilascio del 26 agosto. Non equivale, secondo quanto specifica l’amministrazione, a una rinuncia alle posizioni già assunte dal Comune né modifica automaticamente gli effetti degli altri atti adottati nella vicenda.

Resta quindi aperto il contenzioso nato dopo la crisi del mutuo contratto per il centro sportivo e la successiva revoca della concessione decisa dal Comune alla fine del 2025.

Adesso tutto dipenderà soprattutto dal documento che l’Us Grosseto riuscirà eventualmente a presentare.

Il 5 ottobre può diventare il giorno decisivo

La mediazione fissata per l’8 settembre, che fino a pochi giorni fa avrebbe dovuto certificare la mancata intesa, è dunque rinviata al 5 ottobre. Fino ad allora il provvedimento di rilascio resta sospeso.

Ma questa volta il percorso indicato dal Comune è molto preciso: nuova fideiussione, consegna con almeno dieci giorni d’anticipo, verifiche degli uffici e poi decisione finale.

Soltanto all’esito della documentazione presentata e del nuovo incontro l’amministrazione deciderà quale strada prendere. Dopo mesi di scontri, ricorsi, garanzie contestate e tentativi di accordo, la partita per il centro sportivo di Roselle ha dunque un’altra scadenza. Il 5 ottobre.

Resta sullo sfondo l’interesse di un privato: ecco cosa prevede la convenzione

Sul tavolo resta anche un’altra novità emersa nelle ultime ore: l’interesse di un soggetto privato per il centro sportivo di Roselle o per alcune delle attività che vi vengono svolte. Un elemento sul quale, al momento, non sono stati forniti dettagli ufficiali e che va tenuto distinto dalla ragione indicata dal Comune per il rinvio della mediazione: la volontà dell’Us Grosseto di presentare una nuova fideiussione.

La convenzione che disciplina la gestione dell’impianto contiene però un passaggio importante proprio sull’eventuale ingresso di altri soggetti.

Il testo stabilisce innanzitutto che il concessionario ha l’obbligo della gestione diretta dell’impianto di calcio e polivalente di via dei Laghi a Roselle. Prevede tuttavia la possibilità di sub-concederne una parte, ma soltanto con l’espressa approvazione del Comune di Grosseto.

La convenzione indica anche espressamente le attività che possono essere oggetto di sub-concessione: la gestione della somministrazione di alimenti e bevande, il centro medico e di riabilitazione e la pubblicità interna.

Questo significa che l’eventuale interesse manifestato da un privato non comporterebbe necessariamente il trasferimento della concessione del centro sportivo, né potrebbe tradursi automaticamente nell’affidamento della gestione complessiva dell’impianto.

Potrebbe invece riguardare una delle attività che la stessa convenzione consente di affidare in sub-concessione, sempre subordinatamente al via libera del Comune.

È quindi anche sulla natura dell’eventuale proposta privata che servirà fare chiarezza nelle prossime settimane: se riguardi una delle attività espressamente sub-concedibili, un diverso rapporto economico con l’Us Grosseto oppure un progetto più ampio. In quest’ultimo caso entrerebbero inevitabilmente in gioco le regole previste per l’affidamento di un bene pubblico.

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