GROSSETO. Trentantasette rate non pagate e un conto da 208mila euro che passa al Comune di Grosseto. A nove anni dall’accensione del mutuo per i lavori al PalaBombonera, Banca Tema chiede a Palazzo civico di onorare la fideiussione prestata nel 2017 a garanzia del finanziamento dell’Asd Atlante Grosseto Calcio a 5.
La lettera della banca è partita questa mattina, lunedì 7 settembre. L’Asd Atlante ha lasciato insolute 37 rate e l’istituto di credito si rivolge al Comune, che del finanziamento era garante.
A fronte dell’estinzione in un’unica soluzione e di una riduzione concessa dalla banca, Palazzo civico dovrà versare 208mila euro.
Successivamente il Comune dovrà rivalersi sull’Asd Atlante Grosseto per recuperare quanto pagato.
Il mutuo da 231mila euro per ristrutturare la Bombonera
Per ricostruire la vicenda bisogna tornare all’estate del 2017.
Il Comune aveva affidato l’uso e la gestione del “Palazzetto Polivalente Pallamano e Calcio a 5” di via Lago di Varano all’Asd Atlante Grosseto, capofila di un raggruppamento costituito insieme alla Grosseto Handball. L’affidamento aveva una durata di 15 anni.
La proposta presentata dalle due società prevedeva una serie di interventi strutturali sull’impianto a carico dei gestori: sostituzione delle porte esterne, ripristino del bagno per disabili e degli altri servizi igienici, messa a norma delle tribune interne, rifacimento della pavimentazione del campo, interventi sul sistema di raccolta delle acque piovane e sulle infiltrazioni dalla copertura.
Il progetto approvato dalla giunta comunale aveva un valore complessivo di 231mila euro.
Per finanziarlo l’Atlante decise di accendere con Banca Tema un mutuo dello stesso importo, della durata di 14 anni e sei mesi, oltre a sei mesi di preammortamento, con un tasso fisso nominale del 4,6%. Il contratto prevedeva il rimborso attraverso 174 rate mensili, con scadenza finale fissata al 5 ottobre 2032. Le rate cominciavano il 5 maggio 2018.
Il Comune garantì il finanziamento
Per ottenere il finanziamento, l’Asd Atlante chiese al Comune una fideiussione. Già il 2 agosto 2017, rispondendo alla società, il dirigente comunale del servizio finanziario Giulio Balocchi aveva indicato le condizioni necessarie per poter concedere la garanzia.
L’investimento doveva essere realizzato su un impianto di proprietà comunale; il progetto doveva essere approvato preventivamente dalla giunta e riconosciuto di interesse pubblico; una convenzione doveva garantire l’utilizzo della struttura in funzione delle esigenze della collettività e, al termine della stessa, il patrimonio sarebbe tornato nella piena disponibilità del Comune insieme agli investimenti effettuati.
Il successivo 29 settembre 2017, il consiglio comunale approvò la fideiussione richiesta dall’Asd Atlante per il mutuo da 231mila euro.
Negli atti veniva anche dato conto delle valutazioni economiche alla base della decisione. I bilanci degli anni precedenti dell’Asd Atlante e le previsioni presentate sulla gestione del nuovo impianto, si legge nella delibera, facevano ritenere il raggruppamento autosufficiente e capace di sostenere gli oneri finanziari del prestito, grazie ai minori costi e ai maggiori ricavi previsti dalla gestione.
La fideiussione: pagamento «a semplice richiesta»
Il Comune assunse una garanzia precisa. Nella lettera di fideiussione del 5 ottobre 2017 Palazzo civico si costituisce garante dell’Atlante per le obbligazioni derivanti dal mutuo fino alla concorrenza massima di 231mila euro. La garanzia comprende capitale, interessi, compresi quelli moratori, spese e altri accessori.
Lo stesso documento stabilisce che, in caso di inadempimento, il fideiussore è tenuto a pagare alla banca «immediatamente» e «a semplice richiesta» quanto dovuto.
Anche la determina comunale che approvò gli atti della fideiussione specificava che, qualora l’Asd Atlante fosse venuta meno al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni, il Comune si impegnava a corrispondere alla banca capitale, interessi, spese e accessori.
È questa garanzia che adesso viene chiamata in causa.
Trentantasette rate non pagate, il conto arriva al Comune
A distanza di nove anni dalla stipula del finanziamento, le rate rimaste insolute sono 37.
Banca Tema chiede quindi al Comune di intervenire come garante. L’importo da chiudere supera i 200mila euro ma, sulla base della proposta formulata dalla banca per l’estinzione in un’unica soluzione, la somma che Palazzo civico dovrà versare è di 208mila euro.
Una volta effettuato il pagamento, si aprirà per l’amministrazione la partita del recupero della somma nei confronti dell’Asd Atlante. Ed è a questo punto che la vicenda finanziaria della Bombonera si incrocia con quella sportiva della società.
L’Asd Atlante ha rinunciato alla Serie A2 Elite
L’estate 2026 ha infatti segnato una svolta storica per il calcio a 5 grossetano.
Dopo 24 stagioni consecutive nei campionati nazionali, l’Asd Atlante Grosseto ha deciso di non proseguire in Serie A2 Elite.
La situazione è stata poi formalizzata dagli atti federali. Nel Comunicato ufficiale numero 19 del 7 agosto, la Divisione Calcio a Cinque prende atto della rinuncia dell’Atlante al campionato di Serie A2 Elite e specifica che la società non ha presentato istanza al presidente federale. È stato quindi disposto lo svincolo dei giocatori tesserati.
Non si tratta dunque di una retrocessione sul campo: l’Asd Atlante ha rinunciato al campionato nazionale al quale aveva diritto.
Il nuovo progetto con Futsal Maremma
Parallelamente, nel luglio scorso è stato annunciato un progetto di collaborazione con la Futsal Maremma, realtà già presente nel calcio a 5 grossetano e impegnata nel campionato regionale di Serie C2. Alcuni dirigenti provenienti dall’Asd Atlante sono confluiti nel progetto sportivo della Futsal Maremma.
Le due società restano però realtà distinte e, sulla base dei documenti finora disponibili, non ci sono elementi per attribuire alla Futsal Maremma le obbligazioni economiche assunte dall’Asd Atlante con il mutuo del 2017.
Nel frattempo il PalaBombonera continua a essere utilizzato. Per tutto settembre è prevista attività nell’impianto, anche con iniziative ricreative, musica e attività di somministrazione.

Due vicende, quella finanziaria e quella sportiva, che si incrociano in questa estate senza che, sulla base degli atti disponibili, sia possibile stabilire un rapporto diretto di causa ed effetto.
Gli atti del 2017 fissavano regole precise anche per la gestione futura della Bombonera. Il concessionario aveva l’obbligo della gestione diretta dell’impianto e il bando escludeva la possibilità di subconcedere la struttura o cedere il contratto a terzi.
La convenzione prevedeva inoltre la possibilità di revoca in caso di cessazione dell’attività sportiva di pallamano e calcio a 5, salvo un diverso accordo «esplicito e formale» con il Comune.
La convenzione, invece, non indica espressamente il mancato pagamento delle rate del mutuo tra le cause automatiche di revoca della concessione. Prevede però la revoca in presenza di gravi inadempienze contrattuali e stabilisce che il gestore debba sostenere con proprie risorse gli oneri finanziari e le spese legate alla gestione, compreso il pagamento delle utenze.
Questo non significa che quelle condizioni si siano verificate oggi. Dai documenti finora disponibili non è possibile stabilirlo. Allo stesso modo, la presenza della Futsal Maremma nell’impianto non dimostra di per sé né una cessione né una subconcessione.
Gli atti chiariscono però quali fossero le regole originarie della concessione. E mentre il Comune viene chiamato a versare 208mila euro per le 37 rate del mutuo rimaste insolute, sarà anche questo uno degli aspetti amministrativi da chiarire nella nuova fase della Bombonera.



