Dopo 17 anni Mirko abbassa la serranda: «L’edicola non mi dava più uno stipendio dignitoso» | MaremmaOggi Skip to content

Dopo 17 anni Mirko abbassa la serranda: «L’edicola non mi dava più uno stipendio dignitoso»

Aveva rilevato il chiosco nel 2009 e ogni mattina apriva alle 6. Ha provato anche a cederlo senza riuscirci: sulla serranda lascia una lettera per salutare clienti e amici
L'edicola di via Giulio Cesare e Mirko Corridori
L’edicola di via Giulio Cesare e Mirko Corridori

GROSSETO. Aveva rilevato l’edicola nel 2009 e per 17 anni Mirko Corridori ha lavorato nel suo chiosco, aprendo ogni mattina alle 6 per accogliere anche chi si alzava presto e passava a comprare il giornale prima di correre al lavoro. Ma alla fine di agosto ha abbassato definitivamente la serranda.

«Ho 38 anni e da tempo il guadagno dell’attività non era più sufficiente per avere uno stipendio dignitoso. Mi dispiace moltissimo, ma ho avuto un’altra occasione e ho deciso di cambiare lavoro – dice Corridori – Sento già la mancanza dell’edicola, di tutti i clienti e di chi passava a salutarmi ogni giorno. Anni fa le edicole erano uno dei punti di riferimento dei quartieri, ma oggi non è più così».

«Non riuscivo più a stare aperto»

Mirko ha scelto di chiudere perché i ricavi dell’edicola erano diventati troppo bassi per permettergli di continuare.

«Le persone hanno smesso di leggere e di comprare e tutte le attività ne risentono. Ho avuto l’edicola per 17 anni e mi dispiace molto chiuderla. Ho avuto un’altra opportunità e l’ho colta subito – dice Corridori – Tutto è iniziato con l’avvento dei social network. Ho provato a vendere l’attività, ma nessuno ha voluto comprarla, neanche quando ero disposto a regalarla. Ora dovrò smantellare il chiosco e, a mie spese, sistemare la pavimentazione della ciclabile».

Il 38enne aveva deciso di intraprendere questo lavoro proprio perché amava il contatto quotidiano con le persone.

«Prima lavoravo come meccanico e nel 2009 ho deciso di cimentarmi in una nuova impresa e rilevare l’attività, proprio perché mi piace molto stare a contatto con le persone – racconta – Ho imparato tanto da questo lavoro, anche a rapportarmi con gli altri, e per questo l’edicola mi mancherà molto. Non è stata una scelta presa a cuor leggero».

La lettera sulla serranda: «Siete stati voi a dare anima all’edicola»

Mirko ha voluto salutare le persone che lo hanno accompagnato in questi 17 anni. Lo ha fatto con una lettera affissa sulla serranda dell’edicola.

«Cari clienti, amici e concittadini, dal 2009 a oggi questa edicola non è stata solo un luogo dove comprare un giornale, una rivista o scambiare quattro chiacchiere al mattino. È stata una casa aperta, un punto di riferimento e, soprattutto, un’occasione quotidiana per incontrare voi», scrive.

Poi il momento dell’addio. «Oggi, con il cuore pieno di gratitudine e un po’ di inevitabile commozione, è arrivato il momento di abbassare questa serranda definitivamente. Voglio dire grazie a tutti voi».

Un grazie rivolto a chi entrava ogni mattina, con il sole o con la pioggia, ma anche a chi si fermava soltanto per un saluto, un consiglio o un sorriso.

«Siete stati voi, con il vostro calore e la vostra compagnia, a dare anima a questa edicola per tutti questi anni – conclude Mirko – Porto con me un bagaglio immenso di ricordi preziosi, volti, storie e momenti condivisi che non dimenticherò mai».

La lettera scritta da Mirko
La lettera scritta da Mirko

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