FOLLONICA. Nessuna offerta per l’Ippodromo dei Pini. La gara indetta dal Comune di Follonica per individuare il nuovo gestore dell’impianto è andata deserta e, almeno per il momento, non c’è quindi un soggetto a cui affidare la struttura per i prossimi cinque anni.
Una situazione che lascia ancora in sospeso il futuro dell’ippodromo, fermo dall’inizio dell’anno dopo la decadenza della precedente concessione. Adesso l’amministrazione comunale dovrà decidere come procedere per provare a rimettere in funzione l’impianto e capire se e come riproporre l’affidamento. Nel frattempo, però, l’Ippodromo dei Pini deve continuare a essere sorvegliato. E questo significa che il Comune dovrà sostenere ancora i costi della guardiania.
Altri 15mila euro per la sorveglianza
Il Comune ha infatti deciso di proseguire anche per settembre il servizio di guardiania affidato alla Master Security Service Srl di Roccastrada, esercitando l’opzione prevista dal contratto.
La spesa per il mese ammonta a quasi 15mila euro, per un massimo di 720 ore di servizio. Le guardie giurate dovranno garantire il controllo dell’area e impedire accessi non autorizzati all’interno della struttura. La necessità della sorveglianza è legata al fatto che l’impianto è tornato nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale. Il Comune aveva infatti ripreso possesso delle aree sportive il 13 agosto, comprendenti le piste di trotto e galoppo, quelle di allenamento, le scuderie ospiti, le tribune e gli uffici amministrativi. In attesa di un nuovo gestore, l’amministrazione ha ritenuto necessario mantenere il presidio, anche perché il personale comunale non è in grado di garantire direttamente il servizio di custodia.
La gara prevedeva cinque anni di gestione
Il bando pubblicato ad agosto prevedeva una concessione della durata di cinque anni, con un valore stimato superiore ai 4,1 milioni di euro e un canone annuo a partire da 60mila euro. Il futuro concessionario avrebbe dovuto occuparsi della gestione complessiva dell’impianto, dalla custodia alla sorveglianza, passando per pulizia, utenze e manutenzione ordinaria. La procedura prevedeva inoltre il riassorbimento del personale attualmente impegnato nella struttura.
L’amministrazione aveva costruito il nuovo affidamento anche alla luce della variante urbanistica approvata dal consiglio comunale a luglio, che ha ampliato le possibilità di utilizzo degli spazi dell’ippodromo, mantenendo comunque l’attività ippica come funzione principale. Tra le possibilità previste ci sono anche attività sportive, sociali e culturali, eventi e spettacoli, oltre all’utilizzo di alcuni spazi sottoutilizzati, come club house, ristorante e parte delle foresterie.
L’impianto è fermo dal primo gennaio
La mancata presentazione di offerte aggiunge quindi un nuovo capitolo alla lunga fase di stallo dell’Ippodromo dei Pini. L’impianto è fermo dal 1° gennaio 2026, dopo la decadenza della precedente concessione, una vicenda che ha portato anche a un contenzioso. Nel frattempo il Comune ha lavorato alla definizione delle nuove regole urbanistiche e alla predisposizione della gara per individuare il concessionario.
Il primo tentativo, però, non ha prodotto offerte. Ora l’amministrazione dovrà stabilire come procedere. Il nodo è infatti duplice: da una parte c’è la necessità di trovare una soluzione per riportare in attività una struttura importante per la città, dall’altra quella di evitare che l’impianto continui a generare costi senza essere utilizzato.



