CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Fratelli d’Italia vuole provare davvero a prendersi Castiglione della Pescaia. E per costruire la sfida alle prossime amministrative ha deciso di mettere in campo la sua figura politicamente più forte in Maremma: la senatrice Simona Petrucci.
Non per candidarla a sindaca. Nonostante il suo nome sia circolato più volte negli ambienti politici, appare infatti difficilmente immaginabile che Petrucci, parlamentare in piena attività e con un percorso politico nazionale in crescita, possa lasciare il Senato per guidare il Comune di Castiglione.
La sua nomina a commissaria del circolo comunale di Fratelli d’Italia sembra raccontare piuttosto un’altra strategia: affidare direttamente alla senatrice la costruzione del progetto, della squadra e, alla fine, anche della candidatura con cui il centrodestra proverà a conquistare il municipio.
In altre parole, Petrucci difficilmente sarà la candidata. Ma sarà una delle persone decisive nella scelta del candidato.
E le prime parole pronunciate dopo la nomina fanno capire che la senatrice ha già un’idea piuttosto precisa della Castiglione che vorrebbe.
«Ho un’idea differente di Castiglione»
«Vorrei vedere Castiglione sotto un altro profilo. Ho un’idea differente rispetto a quella dell’attuale amministrazione».
Petrucci non parla ancora di nomi. Parla invece di progetto. E tiene immediatamente a separare la battaglia politica dai rapporti personali, a cominciare da quello con la sindaca Elena Nappi.
«Con Elena sono amica», dice. Il rapporto personale, però, non impedisce di avere una visione diversa sul futuro del territorio.
L’obiettivo della nuova commissaria sarà quello di costruire un’opposizione «seguendo la linea del partito e il progetto», ma senza impostare la campagna elettorale semplicemente contro qualcuno.
Il traguardo, naturalmente, resta conquistare il Comune. «Ovviamente ci piacerebbe vincere – dice – ma se non succederà, non faremo un’opposizione solo “contro” qualcuno», dice Petrucci.
«Voglio una costa che non sia Rimini»
Ed è soprattutto quando parla di sviluppo che emerge il taglio che la senatrice vuole dare al progetto. «Voglio una costa che non sia Rimini – spiega – ma che attragga ricchezza».
Una frase che contiene già uno dei possibili temi della futura campagna elettorale.
Per Petrucci Castiglione non deve inseguire un modello fondato esclusivamente sui grandi numeri e sul turismo di massa. La sfida è capire invece come aumentare la qualità e il valore economico generato da un territorio che ha caratteristiche uniche.
«Dobbiamo trovare cosa si può migliorare», spiega.
Non demolire tutto ciò che esiste perché appartiene a un’amministrazione di colore diverso, dunque, ma individuare quello che funziona e intervenire su ciò che può funzionare meglio.
«È quello che feci quando arrivai a Grosseto»
Petrucci mette in parallelo la nuova esperienza con quella vissuta a Grosseto, quando entrò nella giunta comunale come assessora all’Ambiente.
«Sia a Grosseto che a Castiglione, cambiamo e miglioriamo. È lo stesso che feci quando arrivai a Grosseto come assessore all’Ambiente». Un approccio che adesso la senatrice vuole trasferire nella costruzione dell’alternativa castiglionese.
E non parte da zero.
Petrucci ricorda che circa un anno fa Fratelli d’Italia ha riaperto il proprio circolo a Castiglione e assicura che il progetto costruito fino ad oggi proseguirà.
Lei stessa scherza sul proprio rapporto con il paese, definendosi una «castiglionese di seconda razza», per sottolineare un legame con Castiglione che precede l’incarico politico appena ricevuto.
Biancalani lascia il circolo e si prepara a candidarsi
Nel frattempo FdI ha già cominciato a sistemare le prime caselle. Sebastiano Biancalani lascia il ruolo di coordinatore del circolo, ma non abbandona la partita.
Al contrario, la stessa Petrucci annuncia che la sua scelta nasce dalla volontà di impegnarsi direttamente come candidato al consiglio comunale.
«Saluto e ringrazio il coordinatore uscente Sebastiano Biancalani – dice la senatrice – per le splendide parole che mi ha riservato e soprattutto per il lavoro che ha svolto in questi anni».
Il passaggio di consegne, dunque, non rappresenta una bocciatura della precedente gestione. Serve piuttosto a liberare Biancalani per la futura lista e ad affidare la regia politica dell’operazione a Petrucci.
La senatrice che dovrà trovare il candidato
Ed è qui che la nomina assume il suo significato politico più interessante. Fratelli d’Italia avrebbe potuto scegliere un nuovo coordinatore locale. Invece il provinciale guidato da Luca Minucci ha deciso di mettere direttamente una senatrice alla testa del circolo.
Una scelta difficilmente leggibile come semplice amministrazione interna del partito.
Petrucci avrà il compito di tenere insieme il gruppo, costruire il programma, confrontarsi con gli alleati e contribuire alla scelta delle persone da mettere in campo.
Lo dice lei stessa nel comunicato con il quale accetta l’incarico. «Oggi comincia un percorso che ci accompagnerà fino alle prossime elezioni amministrative ed è proprio lì che non vediamo l’ora di misurarci – spiega – sui programmi, sulle idee e sulle persone che avremo la responsabilità di mettere in campo».
Ed è probabilmente proprio su quell’ultima parola, persone, che si giocherà la parte più delicata del lavoro.
Perché il centrodestra dovrà trovare un candidato capace di trasformare il progetto in una proposta elettorale competitiva.
FdI cala la carta più importante, ma per guidare la partita
Il nome di Petrucci come possibile candidata sindaca è circolato. Ma oggi lo scenario appare diverso.
Nonostante sia Castiglione un Comune sopra i 5mila abitanti, un’eventuale elezione a sindaca sarebbe compatibile con il mandato parlamentare. Una candidatura portata fino alla vittoria imporrebbe dunque a Petrucci una scelta tra Palazzo Madama e il Municipio.
Uno scenario difficilmente conciliabile con il percorso politico nazionale che la senatrice sta portando avanti.
La vera notizia della nomina, allora, è forse proprio questa.
FdI non cala il suo asso per farlo correre. Lo mette al tavolo per guidare la partita.
Petrucci arriva a Castiglione con un’idea già abbozzata: niente guerra personale all’amministrazione Nappi, un progetto alternativo, un modello turistico lontano da quello della costa di massa e la ricerca di una maggiore capacità di attrarre ricchezza.
Adesso dovrà trasformare queste idee in programma, costruire la squadra e, insieme al centrodestra, trovare il volto della sfida.
Perché se una cosa emerge chiaramente dalla scelta fatta da Fratelli d’Italia è che questa volta il partito vuole giocare la partita di Castiglione al massimo livello.



