CAMPAGNATICO. È il sindaco di Campagnatico Elismo Pesucci a dare un nome alla sagra finita al centro dei controlli dell’Asl dopo una sospetta intossicazione alimentare: si tratta della sagra di Marrucheti.
Una circostanza che MaremmaOggi, nel dare la notizia nei giorni scorsi, non aveva indicato, limitandosi a riferire quanto emerso dagli accertamenti sanitari senza identificare la manifestazione.
Adesso è lo stesso primo cittadino a intervenire pubblicamente sulla vicenda, prendendo le difese della sagra, dei volontari e, più in generale, di tutte le feste paesane organizzate nel territorio comunale.
Resta fermo quanto accaduto in seguito alla segnalazione sanitaria: dopo una sospetta intossicazione alimentare era intervenuta l’Asl e, nel corso dei controlli, erano emerse criticità nella conservazione degli alimenti. Migliaia di tortelli erano quindi stati sequestrati e successivamente distrutti, in via precauzionale.
Il sindaco attribuisce quanto accaduto al malfunzionamento di una cella frigorifera provocato dall’eccezionale caldo e sottolinea che la manifestazione ha potuto proseguire regolarmente.
Pesucci: «La sagra era quella di Marrucheti»
«Da qualche giorno – dice Pesucci – si parla di una sagra della nostra zona per una vicenda che è ancora tutta da chiarire. E, come spesso accade, il caso singolo è bastato a far ripartire il solito ritornello: le sagre sono improvvisate, i controlli non ci sono, tanto vale farne a meno».
Una ricostruzione contro la quale il sindaco prende posizione. «Da sindaco non posso lasciarlo dire, perché conosco il lavoro che c’è dietro».
Poi Pesucci entra direttamente nel merito di quanto accaduto e, per la prima volta, indica pubblicamente la manifestazione coinvolta.
«Sulla vicenda specifica, a causa dell’eccezionale caldo, c’è stato il malfunzionamento di una cella frigorifera e giustamente, per precauzione, quella parte di tortelli è stata distrutta. Ma la sagra è andata avanti regolarmente, nel rispetto delle norme sanitarie. Sono stato a mangiare alla sagra di Marrucheti e ho potuto gustare degli ottimi tortelli: tutta la cena è stata meravigliosa».
La sospetta intossicazione e l’intervento dell’Asl
La presa di posizione del sindaco arriva dopo quanto accaduto nei giorni scorsi. La vicenda era partita dalla segnalazione di una sospetta tossinfezione alimentare, che aveva fatto scattare gli accertamenti dell’azienda sanitaria.
Durante il sopralluogo erano state riscontrate irregolarità nella conservazione degli alimenti, legate in particolare a un’apparecchiatura frigorifera che non funzionava correttamente.
Da qui il provvedimento precauzionale che aveva interessato una grande quantità di prodotti, fra i quali circa 11mila tortelli, poi destinati alla distruzione.
Un punto resta fondamentale: il provvedimento sui tortelli e sugli altri alimenti è conseguenza delle condizioni riscontrate durante il controllo, mentre resta da chiarire il nesso tra gli alimenti consumati alla festa e la sospetta intossicazione che aveva dato origine agli accertamenti.
«Le sagre non sono attività lasciate al caso»
Pesucci allarga quindi il ragionamento a tutte le feste che si svolgono nel Comune di Campagnatico. «Ogni anno, nel nostro Comune, sono le associazioni a tenere in piedi buona parte di quello che succede fuori dai mesi estivi. Molte attività sociali, culturali, sportive e ricreative si finanziano con questi eventi».
Il sindaco cita Pro loco, contrade, associazioni festeggiamenti, società sportive e squadre di cacciatori, realtà che attraverso le sagre riescono a raccogliere risorse per finanziare le proprie attività durante l’anno.
E rivendica la qualità delle manifestazioni del territorio: dalla sagra della Lumaca di Campagnatico alla zuppa di funghi di Marrucheti, passando per il Porcino di Arcille e la Castagna di Montorsaio.
«Sono per qualità e organizzazione tra le migliori della provincia di Grosseto – sostiene Pesucci – e anche quest’anno hanno avuto tutte un grande successo».
«Cucine con attrezzature per oltre 200mila euro»
Il sindaco insiste anche sugli investimenti fatti negli anni dalle associazioni. Secondo Pesucci, le strutture utilizzate per le cucine delle sagre sono dotate di attrezzature di alto livello e ogni manifestazione avrebbe investito negli anni oltre 200mila euro per dotarsi di cucine e arredi efficienti e conformi alle norme.
«Quando un’amministrazione autorizza una manifestazione – sottolinea – sa bene cosa comporta: verifiche sanitarie, occupazione del suolo pubblico, sicurezza e viabilità. Non sono attività lasciate al caso ed è sbagliato far credere il contrario».
E aggiunge: «I controlli esistono e vengono fatti regolarmente, come devono essere fatti su qualsiasi attività che serve alimenti al pubblico, sagra o ristorante che sia».
«Migliaia di persone vengono qui per le nostre feste»
C’è poi l’aspetto turistico ed economico. Per Pesucci le sagre rappresentano uno dei principali strumenti attraverso i quali Campagnatico e le sue frazioni riescono ad attirare visitatori.
Il sindaco parla di persone che arrivano dall’Argentario, da Orbetello, Talamone, Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia, disposte anche a percorrere decine di chilometri per partecipare alle feste.
Una presenza che, sostiene, produce benefici anche per ristoranti e altre attività del territorio.
«Niente processi sommari contro i volontari»
Ed è proprio sulla difesa del volontariato che Pesucci chiude il suo intervento. «Un episodio non può diventare il pretesto per smontare un intero sistema di volontariato che tiene in vita i nostri paesi. Chi si è trovato coinvolto in questi giorni merita rispetto, non processi sommari fatti sui social prima ancora di sapere cosa sia realmente successo».
«Alle associazioni e ai volontari del nostro territorio – conclude il sindaco – e in particolare a chi sta attraversando questo momento, va la vicinanza mia e di tutta l’amministrazione».




