Aspetta la visita neurochirurgica, ma la data non c’è. «I 10 giorni sono già passati» | MaremmaOggi Skip to content

Aspetta la visita neurochirurgica, ma la data non c’è. «I 10 giorni sono già passati»

La cittadina con disabilità ha una prescrizione con priorità B. Montani: «Chiediamo che i meccanismi di tutela funzionino realmente»
L'ingresso del distretto Asl in via Don Minzoni a Grosseto
L’ingresso del distretto Asl in via Don Minzoni a Grosseto

GROSSETO. Una visita neurochirurgica prescritta con priorità B, quindi da effettuare entro 10 giorni, ma al 19 agosto ancora nessun appuntamento. È la situazione segnalata dal garante della disabilità del Comune di Grosseto, Diego Montani, che ha chiesto un intervento urgente all’Asl Toscana sud est per una cittadina portatrice di handicap.

«Non possiamo considerare risolta una situazione semplicemente inserendo una persona in una lista o inviando un ulteriore sollecito – dice Diego Montani – Qui c’è una persona con disabilità, che da settimane convive con dolore importante e che necessita di una valutazione specialistica prescritta con una precisa priorità. È necessario che il percorso di tutela previsto dalla Regione Toscana produca una risposta concreta e tempestiva».

Dal pronto soccorso alla richiesta della visita

La vicenda comincia il 22 luglio, quando la donna si rivolge al pronto soccorso per forti e persistenti dolori alla schiena e all’arto inferiore sinistro. Dopo gli accertamenti vengono disposti ulteriori approfondimenti, tra cui una risonanza magnetica.

Il 4 agosto arriva quindi la prescrizione per una visita neurochirurgica con priorità B. Il giorno successivo la cittadina si rivolge al Cup, ma non risultano disponibilità entro i tempi indicati e la richiesta viene inserita nel sistema Help Desk.

Al 19 agosto, trascorsi i 10 giorni previsti dalla prescrizione, una data per la visita non era stata ancora individuata. Alla donna sarebbe stato prospettato un ulteriore sollecito, senza però la garanzia di ottenere la prestazione in tempi brevi.

Montani: «Serve una risposta concreta»

La normativa regionale sui tempi di attesa prevede infatti per la priorità B l’erogazione della prestazione entro 10 giorni e specifici percorsi di tutela quando il servizio non riesce a rispettare le tempistiche previste.

Il garante richiama anche i principi della legge regionale Toscana 60/2017, dedicata alla tutela dei diritti delle persone con disabilità e all’accesso ai percorsi assistenziali.

«Il nostro intervento – conclude Montani – non vuole attribuire responsabilità ai singoli operatori, ma chiedere che i meccanismi di tutela funzionino realmente. Quando una prestazione è stata prescritta con una determinata priorità, il cittadino deve poter ricevere una risposta chiara, una data certa e, soprattutto, una cura accessibile senza ulteriori e ingiustificati ritardi».

Montani ha quindi chiesto all’Asl Toscana sud est di verificare con urgenza la richiesta e individuare una data certa per la visita neurochirurgica, tenendo conto sia della priorità prescritta sia della condizione di disabilità della cittadina.

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