Il caldo porta tutti alla stessa pozza. Gli incontri catturati dalle fototrappole | MaremmaOggi Skip to content

Il caldo porta tutti alla stessa pozza. Gli incontri catturati dalle fototrappole

Daini, garzette, cinghiali e lupi condividono le fonti d’acqua del Parco della Maremma. Le immagini mostrano la strategia usata da prede e predatori
Un daino vicino alla fonte d'acqua al Parco della Maremma
Un daino vicino alla fonte d’acqua al Parco della Maremma

ALBERESE. Cinghiali, daini, caprioli, tassi, volpi, garzette e persino lupi. Con le alte temperature, nel Parco della Maremma specie molto diverse tra loro si ritrovano a condividere gli stessi punti d’acqua. Non necessariamente, però, nello stesso momento.

A raccontare questi curiosi incontri sono le fototrappole posizionate in diversi punti del Parco, che in questi giorni stanno registrando il passaggio di numerosi animali intorno a pozze, insogli e sorgenti. Luoghi che durante l’estate diventano fondamentali per la fauna e dove può capitare che prede e predatori si alternino per bere.

Gli incontri intorno alle pozze d’acqua

Alcune specie non hanno problemi a condividere la stessa fonte contemporaneamente. È il caso, per esempio, di garzette e daini, ripresi insieme mentre si abbeverano.

Diverso il comportamento di animali tra i quali esiste un rapporto tra preda e predatore. Le immagini mostrano infatti che cinghiali e lupi utilizzano gli stessi punti d’acqua, ma tendono a farlo in momenti diversi della giornata.

Una strategia che permette alle diverse specie di sfruttare una risorsa preziosa, soprattutto durante i periodi più caldi, limitando però il rischio di incontri pericolosi.

La strategia dell’evitamento temporale

A studiare le immagini raccolte dalle fototrappole sono i ricercatori dell’Università di Siena, impegnati durante tutto l’anno nelle attività scientifiche all’interno del Parco.

«Dai video raccolti e analizzati dai ricercatori dell’Università di Siena che svolgono attività scientifica nel Parco durante tutto l’anno – spiega il presidente Simone Rusci – emerge come specie diverse utilizzino strategie che potremmo definire di “evitamento temporale”: frequentano lo stesso punto d’acqua, sia le prede sia i predatori, ma in momenti diversi. Uno stesso luogo, quindi, può essere utilizzato e frequentato da specie anche tra loro in concorrenza, in maniera “pacifica”».

Una sorta di convivenza regolata dai ritmi della natura: gli animali, stanziali o di passaggio nell’area protetta, riescono così a soddisfare il bisogno di acqua, diventato ancora più frequente con il caldo delle ultime settimane, riducendo il rischio di scontri e incontri tra predatori e prede.

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