MASSA MARITTIMA. Il recente trasferimento dei cani dalla struttura La Botte al canile di Ribolla finisce al centro di una nota urgente inviata dall’associazione volontaria “La Casa di Margot” ai sindaci di Massa Marittima e Scarlino, oltre che alla Cooperativa Il Melograno.
A lanciare l’allarme è la presidente dell’associazione, Maria Cristina Biagini, a seguito di un sopralluogo effettuato insieme ad altre due volontarie scarlinesi per verificare lo stato di salute e l’adattamento dei 12 esemplari trasferiti.
La situazione dei cani e il caso di “Dylan”
Dalla visita sul campo è emerso un quadro eterogeneo: se da un lato i cuccioli sembrano essersi ambientati senza particolari problemi, diversi altri esemplari appaiono invece frastornati o depressi. A preoccupare maggiormente è la situazione di Dylan, un cane che sta manifestando sintomi di stress estremo.
Maria Cristina Biagini ha precisato nel comunicato di non imputare tale stato al gestore o alla struttura di Ribolla, bensì al trauma del trasferimento stesso, dal momento che l’animale era ambientato da tempo a Scarlino.
«Non imputo il suo stato al gestore o alla struttura, ma al trasferimento stesso» precisa Biagini nel comunicato, sottolineando come l’animale fosse ormai perfettamente integrato nella realtà in cui viveva.
Forte della propria esperienza quarantennale nel settore, la presidente ha richiesto con estrema urgenza una visita comportamentale per certificare l’estrema sofferenza del cane e consentirne il rientro quanto prima nella struttura di provenienza.
Nell’attesa di un intervento, è stato chiesto al gestore di collocare accanto a Dylan un esemplare di cane femmina calma e competente per tentare di placarne l’ansia, sebbene l’efficacia di tale misura rimanga incerta.
Il punto sulla capienza de “La Botte”
Oltre alla tutela del singolo animale, la nota solleva alcuni interrogativi sulla capienza e sulla gestione degli spazi de La Botte.
Secondo i dati riportati dalle volontarie al 12 agosto 2026, la struttura conta un totale di cinquantadue box, di cui quindici interdetti e trentasette utilizzabili.
A fronte di una capienza massima di ottanta cani e di sessantacinque presenze effettive, risultano comunque quindici posti ancora disponibili. L’associazione si chiede se, con semplici interventi di manutenzione e nel rispetto delle prescrizioni della ASL, non sia possibile riaprire i box attualmente chiusi, suggerendo eventuali spostamenti che la Cooperativa Il Melograno ha tutte le competenze per attuare.
L’associazione “La Casa di Margot” attende ora una risposta urgente da parte del sindaco di Massa Marittima, ponendo come priorità assoluta la risoluzione del caso del cane Dylan.




