Tavoli e sedie sul suolo pubblico senza autorizzazione: chiuso un noto ristorante in centro | MaremmaOggi Skip to content

Tavoli e sedie sul suolo pubblico senza autorizzazione: chiuso un noto ristorante in centro

Il provvedimento del Comune dopo una serie di sopralluoghi della municipale e le richieste di rimozione rimaste senza esito. Stop di almeno cinque giorni per il locale di via Roma, ma la chiusura potrà proseguire fino al completo ripristino degli spazi
Una veduta di via Roma

FOLLONICA. La chiusura di un noto ristorante di via Roma, a Follonica, arriva proprio a metà agosto, nel pieno della stagione estiva. Con un’ordinanza dirigenziale firmata il 6 agosto, il Comune ha infatti disposto l’immediato ripristino dello stato dei luoghi e la chiusura dell’esercizio per un periodo non inferiore a cinque giorni.

Alla base del provvedimento ci sono una serie di accertamenti effettuati dalla municipale sulla presenza di tavoli, sedie e fioriere collocati sul suolo pubblico senza autorizzazione, oltre a un totem pubblicitario privo di Scia. Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza del Settore Suap-Commercio, le strutture risultavano funzionali all’attività di somministrazione e determinavano un’occupazione di suolo pubblico in assenza dei necessari titoli abilitativi.

Le tante richieste di rimuovere le strutture

Prima di arrivare all’ordinanza di chiusura, sono stati fatti numerosi sopralluoghi da parte delle municipale. La prima contestazione risale al 3 giugno scorso, quando la municipale aveva accertato le violazioni relative alla collocazione di tavoli, sedie e fioriere e all’impianto pubblicitario. I verbali erano poi stati trasmessi agli uffici comunali il 25 giugno.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, nonostante le richieste, le strutture non sarebbero però state rimosse. Un secondo sopralluogo, effettuato il 18 giugno, aveva infatti accertato l’inottemperanza all’ordine. E la situazione sarebbe rimasta invariata anche nei successivi controlli. La municipale era infatti tornata a verificare il rispetto dell’ordine il 15 luglio, riscontrando nuovamente la presenza delle strutture. Un ulteriore accertamento del 27 luglio ha poi confermato l’inosservanza dell’ordine, rilevando anche la presenza di un numero maggiore di tavoli e sedie

La richiesta di occupazione del suolo pubblico

Nel frattempo, il 6 maggio scorso, il titolare dell’attività aveva presentato al Comune una richiesta di concessione per l’occupazione di suolo pubblico a fini commerciali. L’istanza, però, non era stata accolta per motivi ostativi, ed era quindi stata notificata una diffida a rimuovere le strutture

Scatta la chiusura

Per il Comune sussistono quindi i presupposti per imporre la chiusura dell’esercizio fino al completo adempimento dell’ordine di ripristino. L’amministrazione richiama inoltre la necessità di ristabilire la situazione di legalità degli spazi pubblici e della pubblicità, anche «a tutela della legittima concorrenza tra attività». La chiusura dovrà durare almeno cinque giorni dalla notifica dell’ordinanza, inviata il 6 agosto, ma potrà protrarsi fino a quando non saranno completamente rimosse le strutture contestate e adempiuti gli altri obblighi previsti dal provvedimento.

In caso di mancata ottemperanza 

Il Comune avverte inoltre che, in caso di mancato rispetto dell’ordinanza, potrà procedere con la chiusura prevista dalla normativa regionale e con la rimozione coattiva dell’occupazione abusiva, con oneri a carico del responsabile. A vigilare sull’esecuzione del provvedimento sarà la municipale. 

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