GROSSETO. Si chiude nelle qualificazioni l’avventura mondiale di Mattia Bartolini. Il giovane portacolori dell’Atletica Grosseto Banca Tema ha concluso al 23° posto complessivo la gara di lancio del disco ai Campionati Mondiali Under 20 di Eugene, negli Stati Uniti.
Sulla pedana dell’Oregon Bartolini ha ottenuto come migliore misura 55,30 metri, chiudendo all’11° posto nel gruppo B. Un risultato che non gli ha permesso di conquistare un posto nella finale, al termine di una qualificazione dal livello tecnico altissimo.
Bartolini arriva a 55,30 metri
Il lanciatore grossetano ha aperto la gara con un lancio da 54,96 metri. Al secondo tentativo è arrivato un nullo, mentre nell’ultima prova è riuscito a migliorarsi, facendo atterrare il disco a 55,30 metri.
Non è bastato per entrare tra i dodici finalisti. La qualificazione diretta era fissata a 60,50 metri, ma il livello della gara ha superato ogni aspettativa: 13 atleti sono andati oltre la misura prevista per l’accesso diretto alla finale e ben 17 hanno superato i 59 metri. Nel corso della qualificazione sono arrivati anche due record nazionali.
Numeri che raccontano quanto fosse difficile riuscire a conquistare un posto tra i migliori dodici al mondo.
Il primo Mondiale Under 20
Per Bartolini quello di Eugene è stato il primo confronto iridato nella categoria Under 20, con il disco da 1,750 chilogrammi, l’attrezzo utilizzato nella categoria juniores.
Un appuntamento importante nel percorso di crescita del giovane atleta maremmano, arrivato negli Stati Uniti dopo essersi già messo in evidenza a livello nazionale e internazionale.
Nel 2025 Bartolini aveva stabilito il record italiano Under 18 nel lancio del disco da 1,5 chilogrammi, portando il primato a 63,60 metri. Nella stessa stagione aveva inoltre conquistato la medaglia d’argento all’EYOF, il Festival olimpico della gioventù europea.
Il Mondiale americano rappresenta quindi un altro tassello di un percorso che lo ha già portato a confrontarsi con alcuni dei migliori giovani lanciatori internazionali.
Angius: «La tensione si è fatta sentire»
A seguire Bartolini nella trasferta in Oregon c’erano il tecnico Francesco Angius, responsabile del settore lanci e allenatore personale dell’atleta, e Andrea Presacane, collaboratore del settore velocità dell’Atletica Grosseto Banca Tema.
«La tensione si è fatta sentire e la tecnica ne ha risentito – ha commentato Angius al termine della gara –. È comunque una competizione da mettere nel bagaglio delle esperienze, perché obiettivamente oggi la finale era fuori dalla portata».
Si chiude così, nella notte italiana tra venerdì 7 e sabato 8 agosto, il primo Mondiale Under 20 di Mattia Bartolini: 55,30 metri e 23° posto al mondo. Un risultato che non vale la finale, ma che consegna al giovane discobolo grossetano un’esperienza importante sulla pedana di uno dei più prestigiosi appuntamenti dell’atletica giovanile internazionale.





