Minaccia un'infermiera e ferisce un carabiniere al Serd. Arrestato | MaremmaOggi Skip to content

Minaccia un’infermiera e ferisce un carabiniere al Serd. Arrestato

Spacca il vetro della porta gridando alla donna: «So dove lavora tuo figlio, spacco tutto spacco anche te». Uno dei militari è rimasto ferito durante l’arresto: il 25enne ha ora l’obbligo di firma
I carabinieri di Arcidosso
Una foto dei carabinieri di Arcidosso (foto d’archivio)

CASTEL DEL PIANO. Era uscito da poco dal tribunale di Grosseto quando si è fermato di nuovo sulla scalinata. Ha aperto la busta di cartone con dentro i suoi effetti personali, si è messo l’anello e si è spruzzato del profumo, con tutta la calma del mondo.

Il giorno prima, il 7 agosto, stava entrando al Serd di Castel del Piano quando ha iniziato a minacciare un’infermiera. «Spacco tutto e spacco anche te», «So dove lavora tuo figlio». Sono queste le parole che il 25enne avrebbe rivolto all’infermiera. La donna ha subito chiamato i carabinieri che, una volta sul posto, hanno provato a calmare la situazione.

Ma l’uomo, difeso dall’avvocato Alessandro Bartolozzi, ha continuato a dare in escandescenze, ferendo anche uno dei militari e rompendo il vetro della porta. Questa condotta lo ha portato, nella mattina dell’8 agosto, davanti al vice procuratore onorario Leonardo Brogi e al giudice Sergio Compagnucci.

La tensione al Serd

L’uomo è in cura al Serd e, appena entrato nella struttura, ha iniziato a minacciare un’infermiera. All’arrivo dei carabinieri di Arcidosso la tensione è aumentata: l’uomo si è opposto ai carabinieri, ferendone uno, e ha spaccato anche il vetro della porta. Il militare ha riportato 3 giorni di prognosi.

L’accusa nei suoi confronti è di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, minacce e danneggiamento. Sull’uomo pende già una misura cautelare emessa dal tribunale di Grosseto, ovvero l’obbligo di dimora. Per l’aggressione, le minacce e il danneggiamento, il giudice Compagnucci ha disposto l’obbligo di presentazione nella caserma dei carabinieri di Castel del Piano.

L’avvocato della difesa, Alessandro Bartolozzi, ha chiesto il rito abbreviato condizionato alle diverse perizie psichiatriche consegnate alla corte, insieme ad altre sentenze dei tribunali di Grosseto e Siena.

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