FOLLONICA. La discoteca aveva già chiuso da più di mezz’ora, ma la notte era tutt’altro che finita. È nel deflusso dei ragazzi verso casa, lungo la strada che conduce al porto, che si è verificato uno degli episodi più inquietanti del fine settimana, immortalato in un video girato da una residente.
Le immagini, riprese tra sabato e domenica nella zona delle nuove costruzioni del porto di Scarlino, mostrano un gruppo di giovani visibilmente alterati mentre prende di mira una Fiat Doblò che sta effettuando una manovra in retromarcia.
Il video: calci, pugni e offese contro il mezzo
Nel filmato si vedono ragazzi e ragazze con in mano alcune luci rosse avvicinarsi al veicolo. In pochi secondi iniziano a colpirlo con pugni e calci, cercando perfino di sfondarne i vetri, mentre dalla strada si alzano urla e insulti rivolti a chi si trova all’interno.
Il Doblò riesce quindi a ripartire, ma si ferma quasi subito. A quel punto, nel caos generale, si sente una voce gridare ripetutamente: «Mi sta uscendo il sangue dalla testa! Mi sta uscendo il sangue dalla testa!»
Dal video non è possibile ricostruire con certezza cosa sia accaduto né comprendere chi sia la persona ferita e in quali circostanze abbia riportato la lesione.
Il racconto della residente
A riprendere la scena è stata una residente della zona del porto, svegliata ancora una volta dal rumore proveniente dalla strada.
Nel filmato, oltre all’episodio di vandalismo, si vedono decine di ragazzi che continuano a camminare verso il porto, mentre scooter e motorini sfrecciano lungo la carreggiata, in un flusso continuo che prosegue anche dopo la chiusura del locale. Secondo chi vive nella zona, non si tratta di un episodio isolato ma dell’ennesima notte caratterizzata da schiamazzi, urla e situazioni di forte confusione durante il rientro dei giovani.
«Il problema non è il rumore, è la paura»
Chi vive nelle abitazioni affacciate sulla strada che porta al porto racconta una situazione che, a suo dire, va avanti da tempo e che ogni fine settimana si ripresenta con le stesse modalità.
«Qui è un problema importante – racconta un residente del complesso davanti al quale è avvenuto l’episodio – La sera i ragazzi sono scatenatissimi e non c’è un minimo di sorveglianza, né da parte delle forze dell’ordine né di personale di vigilanza. Dalle 23 alle 6 del mattino è il Far West».
Il residente descrive notti segnate da episodi continui di degrado e vandalismo. «Ci sono atti osceni, bisogni fatti contro i muri delle case, bottiglie spaccate ovunque, risse e persone che buttano all’aria qualsiasi cosa trovino. L’altra sera hanno lasciato delle biciclette in mezzo alla strada: un’auto le ha investite e il pullman non riusciva più a passare».
Secondo il residente, uno dei punti critici sarebbe anche un vecchio bagno pubblico inutilizzato da molti anni. «Qui davanti c’è un bagno pubblico abbandonato da circa trent’anni. I ragazzi lo usano per nascondersi, bere e fare i bisogni. È diventato un richiamo e da lì poi si avvicinano alle abitazioni. Sarebbe il caso che il Comune lo facesse rimuovere. Ci sono anche lamiere abbandonate e la sera si ritrovano lì».
Ma l’aspetto che più preoccupa chi vive nella zona è il senso di insicurezza. «Il problema non è dormire poco, il problema è la paura. La sera questa zona è diventata invivibile. Se la situazione continuerà così, venderò casa. Più di una volta ho dovuto allontanare gruppi di ragazzi dal cancello della mia abitazione. Mi hanno fatto i bisogni sul muro di casa e ho trovato perfino un paio di mutande abbandonate per terra. Non è accettabile».
Il residente racconta anche di aver provato, in alcune occasioni, a richiamare i giovani.
«Ho cercato di dirgli qualcosa, ma quando ti trovi davanti venti o trenta persone capisci subito che non è il caso. Rischi soltanto di metterti in pericolo».

Un problema che si ripresenta ogni fine settimana
L’episodio riporta al centro il tema della gestione della movida, soprattutto nelle ore successive alla chiusura delle discoteche, quando centinaia di ragazzi si riversano contemporaneamente lungo le strade dirette verso la stazione, il lungomare e le aree di sosta. anche al Capannino la domenica mattina vengono spesso ritrovate bottiglie e sporco a terra e le foto vengono scattate dai residenti per poi fare il giro dei social.
Negli ultimi giorni numerosi residenti hanno segnalato notti insonni, atti vandalici e comportamenti pericolosi, chiedendo un rafforzamento dei controlli nelle fasce orarie più critiche.
Le immagini circolate nelle ultime ore riaccendono il dibattito sulla necessità di garantire, insieme al diritto al divertimento, anche la sicurezza e la tranquillità di chi vive nelle zone più frequentate della movida.




