CAPALBIO. Una serata che resterà nella storia del calcio capalbiese. Ieri sera, a Borgo Carige, dirigenti, giocatori, tecnici, tifosi e tanti cittadini si sono ritrovati per festeggiare il ritorno del Capalbio in seconda categoria. Un momento di grande emozione che ha coinvolto l’intera comunità, pronta a celebrare un traguardo atteso e inseguito per settimane.
La promozione è arrivata grazie al ripescaggio, ufficializzato nei giorni scorsi al termine di un’attesa durata quasi due mesi. Un periodo vissuto con speranza dalla società del presidente Mirko Tarquini, che ha sempre creduto nella possibilità di vedere premiato il lavoro svolto durante la passata stagione.
L’orgoglio di un paese
Alla festa era presente anche il sindaco Gianfranco Chelini, che si è complimentato con la società, lo staff, i giocatori e tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo. Nel suo intervento ha sottolineato come il Capalbio sia riuscito a riportare entusiasmo e un forte senso di appartenenza, non solo attorno alla squadra, ma in tutta la comunità.
Un riconoscimento importante per un gruppo che, con sacrificio e passione, ha riportato il nome di Capalbio in Seconda Categoria.
Gli Sconvolts, il dodicesimo uomo in campo
Tra i protagonisti della serata non potevano mancare gli Sconvolts, il gruppo organizzato che per tutta la stagione ha rappresentato un valore aggiunto per la squadra. Hanno percorso centinaia di chilometri per seguire il Capalbio in ogni trasferta, sostenendolo nelle tante vittorie, ma anche nei momenti più difficili e nella delusione della sconfitta di Firenze.
Sempre al fianco della squadra, gli Sconvolts non hanno mai fatto mancare il loro sostegno ai giocatori, alla dirigenza e ai colori biancorossi, dimostrando un forte attaccamento alla maglia. La loro passione ha contribuito a creare quel senso di appartenenza che oggi unisce tutta la comunità.
Una nuova sfida all’orizzonte
Archiviati i festeggiamenti, per il Capalbio è già tempo di guardare al futuro. La società è al lavoro per completare l’organico e costruire una squadra competitiva in vista del prossimo campionato di seconda categoria.
La promozione arriva al termine di una stagione da protagonista, impreziosita dalla conquista della Coppa Toscana provinciale e da un percorso che ha confermato la crescita della società. Il ripescaggio ha così premiato il lavoro svolto sul campo.
Per il Capalbio si apre ora un nuovo capitolo. Una cosa, però, è certa: la serata di Borgo Carige resterà impressa nella memoria dei tifosi come il giorno in cui un sogno è diventato realtà.





