Da sessant'anni cerca il ritratto della mamma: «Vorrei regalarglielo per i suoi 80 anni» | MaremmaOggi Skip to content

Da sessant’anni cerca il ritratto della mamma: «Vorrei regalarglielo per i suoi 80 anni»

L’opera fu dipinta negli anni Sessanta dall’artista grossetana Lea Monetti e venduta a una famiglia fiorentina. Il figlio lancia un appello: «Se qualcuno sa dov’è, vorrei ricomprarla»
Il dipinto di Lea Monetti

GROSSETO. C’è un regalo che non si compra in un negozio. È fatto di ricordi, di affetti e di un desiderio che dura da anni.

È quello che Raffaele Liaci Pessina vorrebbe fare alla madre, Maria Maddalena Pessina, che quest’anno compirà 80 anni: ritrovare il ritratto che le dedicò, circa sessant’anni fa, la pittrice grossetana Lea Monetti.

Di quel dipinto oggi sembrano essere rimaste soltanto alcune riproduzioni. L’originale è sparito da decenni e nessuno sa più dove si trovi.

Per questo Raffaele ha deciso di lanciare un appello, nella speranza che qualcuno riconosca quel volto e possa aiutarlo a riportare il quadro a Grosseto.

Un ritratto nato negli anni Sessanta

Il dipinto raffigura una giovanissima Maria Maddalena Pessina, immortalata da Lea Monetti, una delle artiste più conosciute della città.

L’opera fu realizzata circa sessant’anni fa e, poco tempo dopo, venne esposta in una mostra della pittrice. Proprio per pubblicizzare quell’esposizione furono stampati alcuni manifesti con la riproduzione del quadro.

Oggi una copia di quel manifesto è conservata dalla stessa Lea Monetti e un’altra dalla donna ritratta.

Dell’originale, invece, si sono perse completamente le tracce.

Venduto a una famiglia fiorentina

Il quadro non appartenne mai alla modella. All’epoca fu acquistato da una famiglia fiorentina, proprietaria di un’azienda di trasformazione agroalimentare in Maremma.

Da allora il dipinto è scomparso.

Potrebbe essere stato rivenduto, regalato, ereditato oppure semplicemente dimenticato in qualche casa. Nessuno, fino a oggi, è riuscito a ricostruirne il percorso.

Un appello per il compleanno della mamma

Prima di rivolgersi alla stampa, Raffaele ha tentato ogni strada.

Ha contattato una degli eredi della famiglia che acquistò il dipinto, ha chiesto aiuto alla stessa Lea Monetti e ha pubblicato appelli sui social network.

Finora, però, nessuno è riuscito a fornire indicazioni utili. Ora spera che sia proprio la memoria di qualche lettore a fare la differenza.

«Vorrei ritrovare quel quadro – racconta – per poterlo ricomprare e regalarlo a mia madre in occasione dei suoi ottant’anni. Sarebbe il regalo più bello».

L’appello ai lettori

Chiunque riconosca il dipinto o abbia informazioni sulla sua attuale collocazione può contattare Raffaele Liaci Pessina al numero 389 1485305.

A volte un quadro è molto più di un’opera d’arte. Può diventare un pezzo di storia familiare che aspetta soltanto di tornare a casa.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati