di ROSSANO MARZOCCHI
GROSSETO. Tra i tanti intellettuali innamorati della nostra terra e, in particolare, di quel tratto di costa che va da Castiglione della Pescaia a Riva del Sole, ce n’è uno che nel tempo ha arricchito le menti e i ricordi di moltissimi studenti universitari grossetani. Il suo nome è Giovanni Buccianti, ospite fisso di questo fazzoletto di Maremma.
Nato a Siena il 13 maggio 1933, da Marcello e Maria Bizzarri, Giovanni si laurea nella sua città nel 1957 in Scienze Politiche con 110 e lode e dignità di stampa.
Sposato con Maddalena, nel 1962 diventa assistente universitario e in pochi anni si afferma come professore ordinario di Storia dei Trattati e Politica Internazionale nel Corso di Laurea in Scienze Politiche, di cui poi sarà anche preside.
Le lezioni che nessuno voleva perdere
Nonostante non ci sia l’obbligo di frequenza, le sue lezioni sono seguite da centinaia di studenti, perché lui è “il Professore”, capace di scaldare gli animi con la sua oratoria e di attrarre conferenzieri di altissimo profilo internazionale.
Questo perché tiene moltissimo all’allievo, tanto che in sede d’esame ricorda perfino dove lo studente fosse solito sedersi in aula durante le sue lezioni.
Impossibile non ricordare la sua oratoria, le sue massime sul “check and balance” o le sue frasi come “con i se non si fa la storia”, ma soprattutto la sua apprezzata benevolenza, quando vedeva l’impegno indiscusso dello studente.
Studioso, autore e protagonista della vita culturale
Buccianti è anche autore di numerosi saggi, come “Enrico Mattei. Assalto al potere petrolifero mondiale”, o quelli sulla Libia, su Gorbaciov o, più recentemente, “Il sonno della ragione”, “La nave dei folli” e “Il ritorno degli imperi”, opere che scandagliano la storia, la contemporaneità e le relazioni internazionali, di cui è uno dei massimi esperti.
Il Professore riesce anche ad organizzare e curare tantissimi incontri culturali, partecipa a programmi televisivi come esperto di politica internazionale, fornisce contributi a letture politico-giuridiche e prefazioni per libri di altri autori, come quella al saggio di chi scrive, “Vite nel vento”, sui personaggi che hanno segnato la Maremma nel Novecento.
Non ultimo, il professor Buccianti ha scelto di ripercorrere la sua vita nell’autobiografia “La mia vita”, pubblicata nel 2025.
Una vita di riconoscimenti e di passione per lo studio
Nel tempo è stato insignito delle più alte onorificenze dello Stato e ha ricoperto incarichi di rappresentanza in primari gruppi bancari e prestigiose accademie.
La sua passione per lo studio l’ha infine trasmessa alla figlia Cinzia, professoressa di Demografia, e al nipote Giovanni, anch’egli docente universitario.
La Maremma e quell’“esercito” che ogni estate torna a salutarlo
Come molti senesi, infine, il Professore ama la Maremma, ma non solo per il mare, anche per altri due motivi.
Il primo è l’amore ereditato dal babbo, che fin da piccolo gli parla di uomini e luoghi che all’inizio del Novecento frequenta per lavoro.
Il secondo è che Buccianti considera Grosseto la sua seconda città: qui ha tanti amici fraterni e l’esercito più bello e pacifico che possa desiderare, quello degli studenti laureatisi con lui e che ancora oggi, dopo tanti anni, lo vanno a trovare per salutarlo con ammirazione e grande affetto nella sua casa sul lungomare di Castiglione della Pescaia, dove trascorre l’estate con gli affetti più cari.
Rossano Marzocchi, nota biografica
Rossano Marzocchi è nato e vive a Grosseto. Giornalista pubblicista, già direttore di banca, è un attento studioso e cultore di storia locale, tematica che da molti anni tratta su quotidiani e periodici legati al territorio.
In particolare, dal 2011 al 2025, su La Nazione Grosseto ha ripercorso ogni domenica le vite di uomini e donne che hanno segnato la Maremma, raccontando negli anni le storie di oltre seicento personaggi.
È membro delle redazioni del settimanale Toscana Oggi/Rinnovamento e del mensile Maremma Magazine, del consiglio di amministrazione della Fondazione Luciano Bianciardi e dell’Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto.
Ha ricoperto in passato incarichi pubblici e istituzionali, tra i quali membro della Commissione Toponomastica del Comune di Grosseto, della Commissione consultiva del Teatro Comunale degli Industri e commissario dell’Azienda Farmaceutica Comunale. Per il suo impegno per il territorio, nel 2005 è stato insignito anche dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica.
È autore, inoltre, di numerosi saggi che affondano la penna nella Maremma e nella sua gente. Tra questi, Vite nel vento – Storie e persone che hanno segnato l’ultimo secolo in Maremma” (Polistampa, 2009), acquisito anche dalle biblioteche statunitensi delle Università di Princeton, Harvard e Yale, nonché dalla Library of Congress e dalla New York Public Library; Maremma voce dell’anima – Il linguaggio della nostra terra (Innocenti Editore, 2017); La storia dei Grifoni – Sessant’anni del premio della Proloco di Grosseto, scritto insieme a Umberto Carini (Innocenti Editore, 2018).
Nel 2025, La Nazione ha pubblicato il libro da lui curato “Storie di Maremma – Grosseto e la sua terra nei volti dei protagonisti”, che raccoglie una selezione di articoli dell’autore tra quelli pubblicati nel tempo per il giornale.






