Libreria Mondadori Grosseto, 32 anni di libri e passione nel centro storico | MaremmaOggi Skip to content

A 21 anni aprì una libreria nel centro storico: 32 anni dopo è ancora il cuore di corso Carducci

Federica Falconi festeggia i 32 anni della libreria Mondadori di corso Carducci: una scommessa iniziata a 21 anni, diventata un punto di riferimento per generazioni di lettori e un presidio culturale del centro storico di Grosseto
Cristina, Federica ed Eleonora e la libreria Mondadori in corso Carducci, nel centro storico di Grosseto
Cristina, Federica ed Eleonora e la libreria Mondadori in corso Carducci, nel centro storico di Grosseto

GROSSETO. Ci sono negozi che vendono prodotti. E poi ci sono luoghi che, con il passare del tempo, diventano parte della memoria di una città.

La libreria Mondadori di corso Carducci, nel cuore del centro storico di Grosseto, è uno di questi.

Il 27 luglio festeggia 32 anni di attività sotto la guida di Federica Falconi, una storia iniziata quando aveva appena 21 anni. Una scommessa condivisa con i suoi genitori, che decisero di investire sul futuro della figlia credendo nelle sue capacità, nella sua serietà e in quella determinazione che già allora lasciava intuire come quel lavoro non sarebbe stato un’avventura passeggera, ma il progetto di una vita.

Prima, nello stesso locale del centro storico, c’era la libreria Signorelli. 

La libreria Signorelli in Corso Carducci, con i proprietari
La libreria Signorelli in Corso Carducci, con i proprietari

Da quella scelta è nata una realtà che, negli anni, è cresciuta insieme alla città, trasformandosi in un punto di riferimento per migliaia di lettori e in uno dei volti più riconoscibili del centro storico.

In oltre tre decenni la libreria ha visto passare intere generazioni di grossetani: bambini che oggi sono diventati genitori e che tornano accompagnando i propri figli nella scelta del primo libro. Un rapporto costruito giorno dopo giorno, fatto di ascolto, consigli e fiducia.

«Ricordo ancora perfettamente il primo giorno – racconta Federica Falconi –. C’erano l’emozione, la voglia di fare bene, la paura di non essere all’altezza e quella timidezza che, con il tempo, ho imparato a trasformare in determinazione. Ma soprattutto c’era la sensazione di aver trovato il lavoro che avrebbe accompagnato tutta la mia vita».

Federica Falconi
Federica Falconi

Da Gulliver alla Mondadori: una crescita continua

L’avventura era iniziata sotto il marchio del primo franchising Gulliver, poi trasformato nel tempo. Agli inizi, la gestione era divisa tra tre soci che curavano due diverse librerie, compresa la realtà indipendente della Popolare.

Poi, come spesso accade, il tempo ha fatto il suo corso.

«Le società son belle dispari, e tre son troppi», ironizza Falconi ripensando ai cambiamenti che l’hanno portata a guidare l’attività in prima persona.

Una crescita costante che l’ha resa oggi la libraia con la maggiore anzianità di servizio del gruppo Mondadori, un riconoscimento che racconta non soltanto la durata del suo percorso professionale, ma la solidità di un’esperienza costruita giorno dopo giorno.

Innovare senza perdere la propria identità

In questi trentadue anni è cambiato il mondo del libro.

Sono arrivati l’e-commerce, le grandi catene e nuove abitudini di acquisto. Per continuare a crescere non è bastato aspettare i clienti dietro il banco: è stato necessario innovare, mettersi continuamente in discussione e cogliere ogni cambiamento come un’opportunità.

È proprio questa capacità di evolversi, senza perdere la propria identità, che ha permesso alla libreria di restare un punto di riferimento per la città.

Oggi la libreria Mondadori di corso Carducci è molto più di una libreria. Accanto ai libri trovano spazio musica in cd, dvd e vinili, cartoleria, giochi da tavolo per adulti e bambini, promozioni dedicate e numerosi servizi pensati per chi la sceglie ogni giorno.

Durante l’anno organizza presentazioni di libri, firmacopie, conferenze, laboratori per bambini, corsi serali di scrittura creativa e fotografia, gruppi di lettura, oltre a partecipare con il proprio banco vendita a eventi e manifestazioni del territorio, collaborando con associazioni, enti e realtà locali.

Un laboratorio per bambini
Un laboratorio per bambini

Ogni anno, inoltre, la libreria segue anche la gestione dei libri scolastici, un servizio molto atteso dalle famiglie e particolarmente impegnativo nei mesi che precedono l’inizio dell’anno scolastico.

Nel corso degli anni ha ospitato numerosi eventi di rilievo, dagli instore musicali agli incontri con autori di fama nazionale. Un’attività costante, sostenuta anche da una comunicazione quotidiana attraverso i social, che ha contribuito a far conoscere la libreria ben oltre i confini della provincia.

L'iniziativa Instore con Benji e Fede
L’iniziativa Instore con Benji e Fede

Oggi capita sempre più spesso che siano gli stessi autori o le case editrici a contattare direttamente la libreria per organizzare un evento.

Tra le iniziative più significative c’è la partecipazione a #ioleggoperché, la più grande iniziativa nazionale di raccolta di libri per le biblioteche, nella quale la libreria ha registrato il primato per il maggior numero di libri donati.

La professionalità maturata negli anni è riconosciuta anche all’interno della rete Mondadori. Federica Falconi viene frequentemente coinvolta da colleghi di tutta Italia per confrontarsi su strategie, iniziative ed esperienze professionali, un riconoscimento conquistato attraverso il lavoro quotidiano.

Settanta metri quadrati che raccontano una storia

La libreria misura appena 70 metri quadrati, eppure registra uno dei migliori risultati dell’intero circuito Mondadori in rapporto alle dimensioni del punto vendita.

L'interno della libreria Mondadori di corso Carducci
L’interno della libreria Mondadori di corso Carducci

Un dato che dimostra come il successo non dipenda dalla metratura di un negozio, ma dalla qualità del servizio, dalla capacità di creare relazioni e dalla fiducia costruita nel tempo.

Dietro questi risultati c’è un metodo di lavoro preciso. Ogni evento, ogni allestimento, ogni iniziativa e ogni dettaglio vengono programmati con largo anticipo. Federica affronta il proprio lavoro con metodo, attenzione e cura, convinta che l’organizzazione sia uno degli strumenti più importanti per offrire un servizio di qualità e far sentire ogni cliente accolto.

Accanto a lei lavorano Cristina ed Eleonora, collaboratrici storiche che ogni giorno contribuiscono a trasformare nuove idee in realtà, condividendo la stessa attenzione verso i clienti e mettendo a disposizione preparazione, competenza ed empatia.

Per Federica Falconi lavorare in libreria significa prima di tutto ascoltare le persone, comprenderne i gusti, accompagnarle nella scelta del libro giusto e costruire rapporti destinati a durare nel tempo.

«Una libreria non vende soltanto libri. Accompagna la vita delle persone. C’è chi entra per acquistare il primo libro di scuola, chi cerca un regalo per un compleanno, chi un romanzo da leggere in vacanza o un testo capace di offrire conforto in un momento difficile. In oltre trent’anni, tra questi scaffali, sono passati migliaia di frammenti di vita. Ed è forse questo il privilegio più grande del mio mestiere».

Servizi, innovazione e cultura che guarda al futuro

Negli anni i servizi si sono ampliati con la consegna a domicilio, l’orario continuato, le aperture serali durante l’estate, il servizio Fermopoint, che permette di spedire e ricevere pacchi direttamente in libreria, e il Pick Up Point Mondadori, grazie al quale i clienti possono acquistare libri e altri prodotti sullo store online e ritirarli gratuitamente nella libreria di corso Carducci. A questo si affianca anche il servizio “Prenota e ritira”, che consente di riservare un prodotto online e pagarlo direttamente in negozio al momento del ritiro.

La libreria aderisce inoltre a Zeercle, il progetto dedicato all’economia circolare che permette di dare una seconda vita a libri, cd e vinili usati. Attraverso la scansione del codice a barre è possibile conoscere il valore degli articoli e consegnarli in libreria ricevendo un buono acquisto da utilizzare per nuovi prodotti culturali. Un modo per favorire il riuso, ridurre gli sprechi e far continuare a circolare libri e musica.

La libreria è diventata anche un luogo dove molte persone entrano semplicemente per chiedere un’informazione, un consiglio o scambiare due parole. Una presenza quotidiana che contribuisce a mantenere vivo il centro storico.

Credere nel centro storico significa credere nella città

In un’epoca in cui molte attività hanno scelto di spostarsi altrove, Federica Falconi continua a credere che il cuore di Grosseto batta ancora tra le vie del centro storico. Una scelta che non è soltanto imprenditoriale, ma anche culturale e civile: ogni negozio aperto significa una luce accesa, una vetrina curata, persone che passeggiano e una città che continua a vivere.

«Ho sempre creduto nel valore delle attività del centro storico, ma soprattutto nel centro storico come cuore pulsante della città: è lì che si concentrano la vita quotidiana, l’identità di una comunità, i monumenti, la memoria e la bellezza di Grosseto. Aprire un’attività in centro significa scegliere di investire in un luogo che appartiene a tutti. Per questo incoraggio chi ha un’idea e il desiderio di fare impresa a credere in questo spazio: ogni nuova attività non solo arricchisce il tessuto commerciale, ma contribuisce a rendere la città più viva, accogliente e riconoscibile».

La collaborazione con il Caffè Carducci
La collaborazione con il Caffè Carducci

La prova della pandemia e lo sguardo al futuro

Tra le prove più difficili affrontate in questi anni resta la pandemia. In quel periodo la libreria riuscì a mantenere il contatto con i propri lettori grazie alla collaborazione con l’edicola di Porta Corsica, continuando a distribuire libri anche nei mesi più complessi. Una scelta nata dalla convinzione che, proprio allora, la lettura potesse rappresentare un sostegno importante per tante persone.

Falconi rivendica con convinzione anche la scelta del franchising Mondadori.

«Spesso si pensa che solo una libreria indipendente possa avere un’anima. La mia esperienza racconta qualcosa di diverso. Il marchio offre solidità e opportunità, ma il cuore della libreria resta il libraio, con la sua autonomia, le sue idee e il rapporto costruito ogni giorno con il territorio».

Essere libraia significa però anche essere imprenditrice. Dietro il banco ci sono bilanci, organizzazione, responsabilità amministrative, gestione del personale e una presenza costante che richiede sacrificio, precisione e competenza. È il lavoro meno visibile, ma è quello che permette a un’attività di continuare a guardare al futuro.

«Se oggi mi chiedessero quale sia il segreto di questo percorso – conclude Federica Falconi – risponderei senza esitazione che è l’amore. L’amore per il proprio lavoro, per i libri, per i clienti e per le persone. Mi considero una donna fortunata perché, dopo tanti anni, provo ancora l’entusiasmo del primo giorno. Ma se c’è una cosa che questa esperienza mi ha insegnato è che non bisogna mai smettere di guardare avanti. Ogni traguardo raggiunto è stato un nuovo punto di partenza. Mi piace mettermi in gioco, immaginare nuovi progetti, affrontare nuove sfide e continuare a crescere, senza perdere la curiosità e l’entusiasmo che mi accompagnano da sempre. È con questo spirito che ogni mattina apro la porta della mia libreria: con la voglia di costruire qualcosa di bello, insieme alle persone».

Trentadue anni dopo quel primo giorno, quella porta continua ad aprirsi ogni mattina su corso Carducci. Cambiano i libri sugli scaffali, cambiano i lettori, cambiano le abitudini. Resta la stessa idea che ha accompagnato Federica Falconi fin dall’inizio: una libreria non è soltanto un negozio, ma un luogo dove le storie si incontrano, crescono e continuano a tenere vivo il cuore della città.

Cristina, Federica ed Eleonora
Cristina, Federica ed Eleonora

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati