Tonnellate di tufo scaricati in un terreno agricolo, imprenditore esasperato | MaremmaOggi Skip to content

Tonnellate di tufo scaricati in un terreno agricolo, imprenditore esasperato

L’ennesimo episodio in un podere a Piagge del Maiano. L’imprenditore: «Succede in continuazione, non ho i mezzi per rimuoverle. Servono provvedimenti»
Il tufo trovato nel campo
Il tufo trovato nel campo

GROSSETO. Sono diverse le tonnellate di rifiuti edili che un agricoltore ha trovato nel suo campo a Piagge del Maiano. Non è la prima volta che nel terreno dell’imprenditore vengono abbandonati rifiuti, ma questa volta il cumulo è particolarmente imponente: si tratta di tufo, probabilmente proveniente dalla demolizione di un muro.

L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle discariche abusive, che da anni interessano anche le campagne verdi maremmane. In questo caso, a essere scaricate sono state diverse tonnellate di materiale edile.

Per rimuoverlo servono mezzi specifici, che devono essere noleggiati. «Si tratta di molto tufo e io non ho i mezzi per spostarlo – dice l’imprenditore -. È ora che vengano presi provvedimenti seri nei confronti di chi ha così poco rispetto per l’ambiente».

Il nodo della rimozione

Quando vengono abbandonati rifiuti di questo tipo, la situazione diventa particolarmente complessa. Per rimuoverli servono infatti escavatori, mezzi di trasporto adeguati e uno smaltimento autorizzato. Costi che, in molti casi, ricadono sul proprietario del terreno oppure sul Comune.

Non solo. Per conferire questo tipo di materiale sono necessari specifici requisiti e autorizzazioni, motivo per cui non sempre un’azienda che non si occupa di questo può procedere autonomamente allo smaltimento.

«Credo che il tufo provenga da un muro interno di qualche abitazione – aggiunge l’imprenditore – Devono essere presi seri provvedimenti contro chi compie questi gesti. Non è solo una mancanza di rispetto verso l’ambiente, ma anche verso i cittadini che poi devono affrontarne le conseguenze. Le discariche abusive dovrebbero essere punite con sanzioni molto pesanti».

L’imprenditore ha già contattato i carabinieri e nel pomeriggio di giovedì 23 luglio formalizzerà la denuncia.

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