La pala del Molino torna a Orbetello: ecco tutta la verità sulla vicenda che ha fatto discutere | MaremmaOggi Skip to content

La pala del Molino torna a Orbetello: ecco tutta la verità sulla vicenda che ha fatto discutere

Dopo l’annuncio di vendita sui social e la bufera politica, la pala è stata riportata nel cantiere comunale. Il Comune chiarisce: non era un reperto storico ma una riproduzione destinata allo smaltimento. Casamenti replica alle accuse: «Gli uffici hanno fatto ciò che dovevano fare»
La pala del Molino di Orbetello

ORBETELLO. Ora è certificato: la pala del Molino è tornata a Orbetello. Si trova infatti nuovamente nel cantiere comunale da dove era stata prelevata. Un tassello importante che va a ricomporre una vicenda che negli ultimi giorni ha acceso il dibattito pubblico, tra polemiche, interrogativi e prese di posizione. Una storia partita da un annuncio comparso sui social e che ha portato alla necessità di ricostruire ogni passaggio, rimettendo tutti i tasselli al proprio posto.

Oggi però sappiamo che quella finita al centro della vicenda non era una pala storica del Molino, ma una riproduzione realizzata nei primi anni Duemila, già danneggiata e destinata alla dismissione.

Dall’annuncio sui social alla bufera

Tutto nasce da un’inserzione pubblicata su Facebook: una pala del Molino di Orbetello viene messa in vendita al prezzo di 2.000 euro. Un episodio che ha subito attirato l’attenzione anche per un particolare: nel profilo dell’inserzionista compariva il riferimento a un’attività lavorativa del Comune di Orbetello. Da quel momento è partita una lunga serie di reazioni, polemiche e interventi politici, con la necessità di fare chiarezza su quanto accaduto.

La foto, la ricostruzione r il ritorno della Pala 

 Nel corso delle verifiche sono emersi nuovi elementi. La fotografia utilizzata per l’annuncio sarebbe stata scattata all’interno di un condominio di Grosseto, un dettaglio che avrebbe contribuito a ricostruire la vicenda. Poi il colpo di scena: la pala è stata riportata nel cantiere comunale da dove era stata prelevata.

Un ritorno che apre però un nuovo interrogativo: è stata restituita spontaneamente dalla stessa persona che l’aveva portata via oppure qualcuno, dopo essersi reso conto della delicatezza della situazione, ha deciso di intervenire per evitare ulteriori conseguenze? Al momento non ci sono certezze su questo passaggio, ma resta il fatto che la pala è tornata al suo posto, mentre saranno gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire definitivamente ogni aspetto della vicenda.

Il chiarimento tecnico sulle vecchie pale

A completare il quadro arriva anche la spiegazione degli uffici comunali. Le vecchie pale del Molino, ormai deteriorate e non più recuperabili, erano state affidate a una ditta per lo smaltimento. Quella finita al centro della vicenda non era quindi una pala storica, ma una riproduzione realizzata nei primi anni Duemila, già danneggiata e destinata alla dismissione.

Un chiarimento importante per distinguere il valore simbolico del Molino, patrimonio della comunità, dalla reale situazione del materiale custodito nel cantiere. Rimane il fatto che qualcuno se ne sia appropriato, che abbia cercato di venderla, e che la pala oggi sia tornata al suo posto. E l’amministrazione comunale oggi è impegnata a fare chiarezza.

 

Casamenti replica a Covitto: «Gli uffici hanno fatto ciò che dovevano fare».

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Andrea Casamenti, rispondendo alle dichiarazioni dell’ex funzionario comunale Domenico Covitto: «il sindaco Casamenti ancora una volta ha dimostrato di gestire con superficialità e disinteresse  la cosa pubblica. Non sapeva nulla delle pale del molino ed è venuto a saperlo da queste triste vicenda perché alcuni cittadini attenti l’hanno evidenziata su Facebook.  Il sindaco e l’amministrazione pongono poca attenzione sui lavori, beni e servizi».

Casamenti replica seccamente, respingendo in maniera netta le accuse rivolte all’amministrazione. Il primo cittadino ha definito le polemiche sollevate «prive di qualsiasi reale consistenza», ricordando che la macchina comunale funziona attraverso una precisa divisione delle competenze. «Fa sorridere – ha spiegato Casamenti – che si pensi che il sindaco debba controllare ogni singolo materiale presente nei cantieri. Le verifiche tecniche e gestionali spettano agli uffici competenti».

La denuncia e la posizione dell’amministrazione comunale

 Casamenti ha ribadito che, una volta venuta a conoscenza dell’annuncio online, l’amministrazione si è attivata attraverso gli uffici, che hanno effettuato tutti gli accertamenti necessari e presentato denuncia alle autorità competenti.

«Chi dovrà rispondere di eventuali comportamenti irregolari lo farà nelle sedi opportune – ha sottolineato il sindaco – L’amministrazione ha fatto ciò che doveva fare».

Una vicenda che ora vede diversi tasselli ricomposti: dall’annuncio sui social al ritorno della pala al cantiere, passando per i chiarimenti tecnici e la posizione del Comune. Sarà finita qui? staremo a vedere. Presto lo sapremo. In ogni caso, ci troviamo di fronte a una vicenda surreale.

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