Senzuno, la pedonalizzazione sbarca in consiglio: l'opposizione chiede di cambiare orario, il Comune dice no | MaremmaOggi Skip to content

Senzuno, la pedonalizzazione sbarca in consiglio: l’opposizione chiede di cambiare orario, il Comune dice no

Domanda di attualità dei consiglieri di minoranza sulla pedonalizzazione di via della Repubblica. Marrini difende la scelta delle 18: «Serve per la sicurezza e per consentire i controlli della polizia locale»
Senzuno, Andrea Pecorini e Sandro Marrini

FOLLONICA. La pedonalizzazione di via della Repubblica, nel quartiere Senzuno, approda in consiglio comunale. Dopo le proteste di una parte dei commercianti e il dibattito delle ultime settimane, i consiglieri di opposizione hanno presentato una domanda di attualità chiedendo alla giunta di rivedere gli orari della pedonalizzazione estiva e di aprire un nuovo confronto con operatori economici e associazioni di categoria.

La risposta dell’amministrazione, affidata all’assessore Sandro Marrini, è stata però netta: l’orario di inizio della pedonalizzazione, fissato alle 18, non è una scelta ragionata.

L’opposizione: «Dalle 18 alle 20 la strada è quasi vuota»

Nel documento firmato dai consiglieri Emanuele Betti, Francesco Ciompi, Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella, la minoranza evidenzia come numerosi commercianti abbiano chiesto di posticipare la chiusura al traffico, sostenendo che tra le 18 e le 20, soprattutto nelle giornate più calde, la presenza di pedoni sia limitata mentre i clienti incontrerebbero maggiori difficoltà nel raggiungere le attività.

Per questo i consiglieri hanno chiesto se il Comune intenda spostare l’inizio della pedonalizzazione alle 20, riaprendo la strada alle 5 del mattino, e valutare l’installazione di sistemi automatizzati, come pilomat o dissuasori mobili, per la gestione degli accessi.

Marrini: «Le 18 sono fondamentali»

Nella replica in aula, l’assessore Sandro Marrini ha spiegato che l’amministrazione è perfettamente a conoscenza delle richieste avanzate dai commercianti. «Abbiamo svolto diversi incontri, sia nella sala consiliare sia in altre sedi, durante l’inverno e la primavera, arrivando a una sintesi tra interessi pubblici e privati», ha affermato.

Secondo Marrini, l’orario delle 18 rappresenta un elemento fondamentale dell’organizzazione della via.

«L’afflusso dei pedoni aumenta intorno alle 19. Anticipare la chiusura permette alla Polizia locale, tra le 18 e le 19, di effettuare le rimozioni dei veicoli in divieto di sosta quando la presenza delle persone è ancora limitata, garantendo così maggiori condizioni di sicurezza».

«Abbiamo già accolto diverse richieste»

L’assessore ha inoltre ricordato gli interventi già introdotti dall’amministrazione dopo il confronto con cittadini e commercianti.

Tra questi figurano l’istituzione del disco orario di 30 minuti, la ricollocazione degli stalli per le moto da via Firenze alle vicine via Lucca e via Arezzo, la realizzazione di nuovi spazi per il carico e scarico merci, l’installazione di arredi e fioriere, l’ampliamento del suolo pubblico per le attività e la prossima riserva di 30-35 posti auto nel parcheggio di Caduti di Nassiriya destinati ai residenti del quartiere.

«Abbiamo ascoltato i cittadini e continueremo a farlo», ha concluso Marrini.

L’opposizione: «Risposte insufficienti»

La replica non ha però convinto la minoranza. Il capogruppo Andrea Pecorini ha dichiarato di non ritenersi soddisfatto delle spiegazioni ricevute. «Le risposte che cercavamo non sono arrivate. Non ci risultano tutti questi incontri con i commercianti, ma soltanto due riunioni con una partecipazione limitata».

Per l’opposizione la scelta di chiudere la strada alle 18 dovrebbe essere condivisa con il quartiere. «Se a quell’ora non c’è quasi nessuno in giro, una domanda dovremmo farcela», ha concluso Pecorini.

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