GROSSETO. Ancora una missione di difesa dello spazio aereo nazionale per il 4° Stormo dell’Aeronautica Militare di Grosseto. Nel pomeriggio di oggi una coppia di Eurofighter F-2000, in servizio di allarme permanente, è decollata con la procedura di scramble dopo che un velivolo civile aveva improvvisamente interrotto le comunicazioni radio durante il sorvolo dell’Italia.
L’ordine di decollo immediato è arrivato quando il velivolo, partito dall’isola di Creta e diretto in Lussemburgo, ha smesso di comunicare con gli enti del controllo del traffico aereo mentre si trovava nello spazio aereo sopra l’Italia, nell’area a ovest di Orvieto.
Cos’è successo
I due Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto sono decollati in pochi minuti per intercettare e identificare l’aeromobile, come previsto dalle procedure di sicurezza dell’Aeronautica Militare.
Durante l’intervento, però, il pilota del velivolo civile ha ripristinato le comunicazioni radio con il controllo del traffico aereo. Una volta verificata la situazione e accertato che non esistevano ulteriori criticità, la missione è stata conclusa senza ulteriori conseguenze.
Che cos’è lo scramble
Lo scramble è il decollo immediato di uno o più caccia intercettori quando viene rilevata un’anomalia nello spazio aereo nazionale.
Può essere disposto in caso di: perdita delle comunicazioni radio di un velivolo; mancata identificazione di un aeromobile; deviazioni dalla rotta autorizzata e anche situazioni che richiedono un controllo immediato per motivi di sicurezza.
L’obiettivo è raggiungere rapidamente l’aereo interessato, identificarlo visivamente e verificare che non rappresenti un rischio.
Il ruolo del 4° Stormo di Grosseto
Il 4° Stormo, con sede all’aeroporto militare “Corrado Baccarini” di Grosseto, rappresenta uno dei principali reparti dell’Aeronautica Militare dedicati alla difesa dello spazio aereo.
I suoi Eurofighter Typhoon garantiscono la sorveglianza dei cieli italiani nell’ambito del sistema integrato di difesa aerea nazionale e della Nato, assicurando una capacità di intervento 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno.
Tra le aree di competenza rientra anche la protezione dello spazio aereo del Centro Italia e della capitale, con la possibilità di intervenire in pochi minuti ogni volta che viene segnalata un’anomalia.
Difesa nazionale e Nato
L’intervento di oggi rientra nelle normali attività di Air Policing, il servizio permanente che tutela lo spazio aereo italiano e quello dell’Alleanza Atlantica.
Si tratta di missioni che vengono svolte quotidianamente e che consentono all’Aeronautica Militare di garantire un controllo costante dei cieli, intervenendo rapidamente ogni volta che un velivolo perde i contatti radio o presenta comportamenti anomali.



