Salva il cedro per la seconda volta e lo festeggia con uno striscione | MaremmaOggi Skip to content

Salva il cedro per la seconda volta e lo festeggia con uno striscione

Il Comune modifica il progetto della piscina e l’albero di via Lago di Varano resta al suo posto. I cittadini: «Siamo felici di aver raggiunto questo piccolo obiettivo»
Il cedro e lo striscione
Il cedro e lo striscione

GROSSETO. Il cedro di via Lago di Varano non verrà tagliato e, per festeggiare la notizia, un cittadino ha deciso di appendere uno striscione dedicato all’albero nella mattinata del 14 luglio. Circa 15 giorni fa era scoppiata la polemica: per costruire la nuova piscina olimpionica esterna il Comune di Grosseto avrebbe dovuto abbattere la vegetazione all’esterno, ma così non sarà.

I cittadini si sono mobilitati e la risposta è arrivata da tutta Grosseto e anche dalle istituzioni. Lo striscione recita: «Caro cedro hai preso un grande spavento, eh? Ma forse ti abbiamo salvato la corteccia!».

«Mio marito Lorenzo Carlesso ha fatto una sorpresa a tutti facendo stampare questo striscione, non se lo aspettava nessuno – dice Lilia Enei – Ha deciso di realizzarlo per celebrare questo risultato».

L’albero salvato per la seconda volta

Il Comune ha modificato il progetto, accorciando la pedana d’ingresso e permettendo così che l’albero rimanga dove è cresciuto.

«Voleva condividere questo percorso con tutti i cittadini. Purtroppo verranno tagliati altri alberi sani, ma per noi l’obiettivo era salvare almeno questo esemplare – dice Lilia – Tutto è iniziato con una lettera che Lorenzo ha inviato a diverse testate giornalistiche per aprire un confronto con il Comune e cercare una soluzione che potesse andare bene per tutti».

Ma non è la prima volta che Carlesso si batte per quell’albero. Già diversi anni fa era riuscito a far rimuovere un’altra pianta che, crescendo troppo vicina, ne stava compromettendo lo sviluppo.

«Siamo felici che sia salvo, ma restiamo rammaricati per gli altri alberi. In alcuni Paesi i medici prescrivono di trascorrere del tempo nelle aree verdi e in diverse città si stanno adottando linee guida che raccomandano di poter vedere almeno tre alberi dalla finestra – dice Lilia – Io mi sentivo fortunata ad affacciarmi e vedere tutto quel verde. Si tratta anche di salute, e la salute non ha colore politico, perché è di tutti».

Il Comune di Grosseto ha messo a dimora diversi alberi in tutta la città, che hanno bisogno di un po’ di tempo per crescere.

La proposta di una consulta per il verde

I cittadini hanno deciso di mostrare il loro dissenso facendo tutto il possibile per provare a salvare almeno quell’albero. E ci sono riusciti.

«Sarebbe importante istituire una consulta per il verde, che riunisca i vari ordini professionali che si occupano di questo tema, come quello degli agronomi e dei periti agrari. In questo modo il Comune potrebbe contare su una consulenza tecnica e gratuita – dice Matteo Della Negra – Credo sia importante anche che il Comune consegni ai cittadini gli atti richiesti e la documentazione del nuovo progetto, così da poter verificare che l’albero sarà effettivamente tutelato».

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