Ippodromo di Follonica, la maggioranza si spacca: rinviata la variante | MaremmaOggi Skip to content

Ippodromo di Follonica, la maggioranza si spacca: rinviata la variante

La commissione urbanistica doveva approvare l’atto da presentare in consiglio comunale per permettere di svincolare alcune strutture dell’impianto. Ma Forza Italia frena e chiede chiarezza sul futuro dell’ippodromo
Una veduta dall'alto dell'ippodromo dei Pini
Una vista aerea dell’Ippodromo dei Pini

FOLLONICA. Doveva essere una commissione tecnica per lavorare ad una variante del regolamento urbanistico. Si è trasformata invece in un confronto politico acceso, tutto interno alla maggioranza, sul futuro dell’ippodromo di Follonica.

La IV commissione, riunita giovedì 9 luglio, si è chiusa senza l’approvazione dell’atto. Il rinvio è arrivato dopo le contestazioni sollevate dal consigliere di Forza Italia Riccardo D’Ambra, presente con il consulente esterno, l’architetto Fabrizio Rombai.

Dall’altra parte il sindaco Matteo Buoncristiani, la presidente della commissione Ilaria Lenzi e la consigliera Paola Venezia. Alla seduta hanno partecipato anche i consiglieri di opposizione Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini, Francesco Ciompi e Francesca Stella.

La variante che divide la maggioranza

Al centro della discussione c’è la variante urbanistica che punta a scorporare dall’impianto sportivo alcune infrastrutture, come le superfici destinate alla foresteria e la clinica veterinaria.

L’obiettivo dell’atto è superare l’unidirezionalità dell’impianto, oggi legato esclusivamente al mondo ippico, aprendo la possibilità di utilizzare alcune parti della struttura anche per altri servizi. Ma proprio su questo passaggio si è consumato lo scontro politico.

D’Ambra: «Che cosa ne volete fare dell’ippodromo?»

Il consigliere D’Ambra ha chiesto più volte al sindaco quale sia il vero progetto dell’amministrazione.

«Che cosa ne volete fare dell’ippodromo?», ha domandato. «La domanda rimane elusa. Ad oggi non sappiamo cosa ci verrà fatto, non sappiamo nulla».

Secondo D’Ambra, scorporare alcune parti dell’impianto senza un quadro chiaro potrebbe esporre l’atto a rischi. Il consigliere ha parlato del pericolo di creare «un atto annullabile in sede di giustizia amministrativa».

Il sindaco: «L’ippica resta, ma l’impianto deve aprirsi anche ad altro»

Il sindaco Buoncristiani ha respinto l’idea che la variante serva a cambiare la destinazione dell’area in senso residenziale o turistico. «Nessuno ha detto che volevamo cambiare la destinazione in residenziale o turistico», ha spiegato. «Avevamo detto di destinarne una parte delle foresterie ai lavoratori stagionali. Rientrano nella categoria servizi».

Il sindaco ha poi chiarito che l’amministrazione sta lavorando anche al bando per la gestione dell’ippodromo.

«Stiamo lavorando al bando per riprendere l’attività ippica nell’ippodromo», ha detto. «C’è interesse per la pista, che a livello europeo ha caratteristiche importanti». Ma, secondo Buoncristiani, l’impianto non può restare legato soltanto alle corse dei cavalli. «La struttura, levando il vincolo esclusivo dell’ippica, ha potenzialità come club house, servizi, ristoranti, parcheggi, eventi. Non solo cavalli».

I pignoramenti e i contenziosi

Buoncristiani ha ricordato anche che sull’area pesano problemi ancora aperti.

«C’è una serie di immobili soggetti a pignoramento», ha spiegato. «Non è tutto libero e pronto. Noi stiamo preparando il terreno per arrivare a un bando dell’impianto, ma non possiamo fingere che non ci siano pignoramenti e contenziosi. Gli uffici stanno cercando di risolvere i vari problemi».

L’opposizione: «Serve un progetto, non una delega in bianco»

Dai banchi dell’opposizione, Francesca Stella ha chiesto all’amministrazione di mettere nero su bianco la volontà di mantenere la vocazione ippica dell’impianto. «Apprendiamo che l’obiettivo è che l’ippica rimanga», ha detto. «La questione è politica. Non esiste un atto di questo Comune dove c’è scritto. Ma se siete certi, scrivetelo».

Stella ha parlato di una «delega in bianco» e ha invitato la maggioranza ad aprire un confronto più ampio. «Ad oggi sull’ippodromo non sapete cosa fare», ha detto. «Lo volete solo svincolare nelle varie parti, ma non c’è un progetto concreto e ragionato. Aprite un tavolo permanente».

La commissione si ferma

Alla fine il testo della delibera relativo alla variante non è stato definito. La commissione si riunirà quindi nuovamente la prossima settimana anche per permettere ai consiglieri e agli uffici di consultare tutti i documenti presentati da Forza Italia.

Resta aperta una questione che da urbanistica è diventata pienamente politica: il nodo è sempre sul futuro dell’ippodromo di Follonica. E se il sindaco rivendica la volontà di mantenere l’attività ippica e, allo stesso tempo, di aprire la struttura a nuove funzioni,  dentro la maggioranza la linea non appare così compatta.

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