GROSSETO. Due interventi in appena tre giorni, entrambi conclusi nel migliore dei modi grazie al tempestivo intervento dei carabinieri.
In entrambi i casi, i militari sono riusciti a raggiungere e mettere in salvo persone che, in un momento di forte fragilità, avevano manifestato l’intenzione di compiere gesti estremi.
Gli interventi dei carabinieri
Il primo episodio riguarda un uomo che, sopraffatto da problemi di natura familiare, ha chiamato il 112, dicendo che aveva intenzione di togliersi la vita. L’operatore della centrale operativa dei carabinieri ha intuito fin da subito la gravità della situazione e ha fatto il possibile per tenerlo al telefono, offrendogli un punto di riferimento mentre venivano attivati i soccorsi.
Poco dopo la conversazione è stata presa in carico dal comandante della stazione dei carabinieri, un maresciallo che già conosceva la situazione personale dell’uomo. Mentre il militare continuava a parlare con lui, una pattuglia è stata inviata nel luogo in cui si presumeva si trovasse. I carabinieri lo hanno raggiunto poco dopo, mettendolo in sicurezza fino all’arrivo del personale sanitario, che lo ha preso in carico per le cure necessarie.
Il secondo intervento è avvenuto nelle prime ore della mattina dell’8 luglio. A chiedere aiuto è stata una giovane in vacanza in Maremma con un gruppo di amici. La ragazza ha raccontato ai carabinieri che uno di loro, dopo un litigio con la fidanzata, aveva manifestato comportamenti preoccupanti e si era allontanato verso una pineta.
I militari hanno raggiunto subito la giovane per raccogliere tutte le informazioni utili e si sono messi alla ricerca del ragazzo. Dopo poco lo hanno trovato proprio all’interno della pineta. Anche in questo caso il giovane, visibilmente scosso, è stato affidato alle cure del personale sanitario, evitando che, rimasto da solo, potesse mettere in pratica gesti estremi.





